3000 anni di storia palestinese: quando si va oltre al ridicolo

Ormai siamo alle comiche se anche Amazon si mette a vendere libri che parlano di una ipotetica storia palestinese andando addirittura indietro nel tempo di 3.000 anni.

Nella presentazione del libro su Amazon si legge:

Questo libro è frutto di molti anni di ricerca, durante i quali sono state minuziosamente esaminate migliaia di fonti provenienti da biblioteche e archivi di tutto il mondo. È senza dubbio il più completo e dettagliato riesame di circa 3.000 anni di storia palestinese, con particolare attenzione al contributo unico del popolo palestinese al mondo e all’umanità

Ora, io non sono certo uno storico ma sinceramente non mi risulta che esistesse una Palestina 3.000 anni fa. Anzi, la storia (quella vera) dice che:

“Filistea” (ebraico פלשת Pəléšeth, P(e)léshet) è il nome da cui proviene “Palestina”, e deriva quindi dal popolo dei Filistei. Costoro vennero sottomessi da re David vincendo alcune battaglie ai tempi del profeta Amos, prima di scomparire definitivamente come popolo, tanto che non sono più citati già dai tempi delle invasioni degli Assiri. La terra di Israele venne sottoposta al dominio romano, al quale tentò di ribellarsi a più riprese. La prima guerra giudaica, nel 70, e poi la seconda guerra giudaica, nel 135, furono vinte dall’esercito romano, ma a costo di pesantissime perdite umane. L’Imperatore Adriano fu così irritato da queste perdite nell’esercito che decise di sradicare ogni presenza ebraica nel territorio,esiliando gli ebrei (Diaspora) e cambiando il nome della terra di Canaan da quello preesistente di ‘Provincia Judaea’ in ‘Provincia Syria Palaestina’, (più tardi abbreviato in ‘Palaestina’). Adriano fece questo per umiliare profondamente gli ebrei, ribattezzando la loro terra con il nome dei loro acerrimi nemici, i Filistei appunto. Il nome ‘Palestina’ dunque non era mai esistito prima che i romani conquistassero definitivamente, nel 135 d.C. la regione che prima si chiamava ‘Israele’, o ‘Giudea’. Per tutte queste ragioni, il nome ‘Palestina’ non compare mai nella Bibbia (né nel Corano). Il termine ‘Palestina’ dunque non solo non è autoctono, ma non è originariamente legato al mondo arabo, derivando invece dal popolo di invasori greci e dell’Asia Minore e imposto poi dai romani. I filistei non erano semiti, non erano arabi e non hanno mai avuto alcun legame storico, etnico o politico con gli arabi o con l’Islam. Dal IV secolo d.C. la regione si chiama Palestina, ma il suo nome originario è “terra di Canaan”, o “terra di Israele”

Questa è la storia, non esiste una storia alternativa su un qualche popolo palestinese. Non esiste nessun popolo palestinese né storicamente risulta alcun legame tra filistei e arabi o tra filistei e semiti. Il termine Palestina è stato coniato dai romani per fare un dispetto agli ebrei. Punto. Figuriamoci se ci sono 3.000 anni di storia o un supposto “contributo” dei palestinesi alla storia del mondo e dell’umanità. L’unico contributo dato dai palestinesi all’umanità è stata l’invenzione di un popolo mai esistito, di una storia mai esistita e soprattutto di metodi per compiere attentati. Né a livello di cultura né tanto meno a livello di invenzioni tecnologiche il cosiddetto popolo palestinese può vantare nulla.

Siamo quindi all’ennesimo tentativo di inventare una storia che non c’è, di ribaltare la storia vera per dare una sorta di legittimazione storica a chi quella legittimazione non ce l’ha. Ma questa volta veramente andiamo oltre al ridicolo.

Edit: sembra davvero una genialata. Qui il post dell’amico Zanardo che spiega tutto

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