Africa: imperativo fermare l’Eritrea

Ieri i leader dell’Unione Africana hanno di nuovo lanciato l’allarme Eritrea, accusata sopratutto da Somalia e Gibuti di destabilizzare i due paesi con l’invio di uomini e armi ai ribelli. In particolare la tensione è altissima lungo il confine tra Gibuti ed Eritrea dove negli ultimi mesi si sono verificati diversi scontri armati.

Issaias Afeworki con Ahmadinejad a Teheran

I leader dell’Unione Africana riuniti ad Addis Abeba, in Etiopia, hanno attaccato duramente il regime di Asmara per il suo ruolo nel conflitto che affligge la Somalia. Secondo diversi rapporti, comprovati da elementi raccolti sul terreno, il regime eritreo appoggia pesantemente le milizie islamiche legate ad Al Qaeda, sia con armi che con uomini.

Lo scorso dicembre il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite aveva votato un embargo totale sulle armi dirette ad Asmara, embargo violato a più riprese dall’Iran che continua a fornire armi di produzione cinese e nord-coreana all’Eritrea. Secondo recenti rapporti quelle armi finiscono poi in Somalia, in Sudan e nella Striscia di Gaza alimentando in questo modo la guerriglia legata al terrorismo islamico e le guerre che affliggono il Sudan (Darfur e Sudan Meridionale).

E’ chiaro che occorre passare subito ad una fase successiva che preveda il blocco totale dei beni e di tutti i conti esteri legati al regime di Asmara, quindi quelli intestati a Isaias Afeworki e agli uomini che ruotano attorno al dittatore eritreo. A questo occorre aggiungere il divieto per queste persone di viaggiare all’estero. Una proposta in tal senso è in queste ore allo studio del Consiglio Generale dell’Onu.

E’ evidente che fermare l’Eritrea nella sua folle politica destabilizzatrice diventa imperativo sia per l’Unione Africana che per le Nazioni Unite. In questo momento Asmara con l’appoggio fondamentale di Teheran sta destabilizzando tre aree importanti dell’Africa Orientale provocando migliaia di morti e milioni di sfollati. Il mondo civile e libero non lo può più permettere.

Secondo Protocollo

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