In questi giorni in cui la libera informazione in Italia è messa in pericolo da quella che ormai tutti chiamano “legge bavaglio”, continua la morsa mediatica a sostegno della dittatura iraniana e dei peggiori regimi in Medio Oriente.

Per carità, ognuno è libero di scrivere ciò che vuole (almeno per il momento) ma confondere le acque, nascondere un palese sostegno a una dittatura come quella iraniana o a un gruppo terrorista come Hamas dietro ad azioni “umanitarie” o a supposte azioni a tutela del Diritto, travisare le informazioni o enfatizzare dichiarazioni di personaggi come Ahmadinejad come fanno certi organi di informazione, è davvero troppo.

Un esempio? Questa mattina Ahmadinejad ha rilasciato una dichiarazione dove sostiene di essere contrario al fatto che “le forze dell’ordine fotografino a volte in strada le giovani giudicate insufficientemente velate per poterle successivamente arrestare e farle condannare”. Una dichiarazione ripresa subito da RAI NEWS 24 e da altri organi di stampa e giudicata “strabiliante”, quasi come fosse una apertura ai Diritti delle donne. Quanto è buono Ahmadinejad, quanto è bravo Ahmadinejad. Lo avevano detto certi “organi di stampa” che lui non era come lo descrivono in occidente, che non era un boia, un assassino e un dittatore. Avete visto? Ahmadinejad è un liberale. Peccato che ogni tanto reprima le manifestazioni di dissenso nel sangue, peccato che i suoi basji e le sue Guardie della rivoluzione siano tra i peggiori killer del pianeta, peccato che quelle donne malvelate che vengono arrestate vengano poi stuprate nelle carceri iraniane dai loro aguzzini. Si, ma questi sono dettagli insignificanti. In fondo coso sono queste piccolezze di fronte alla grandezza dei progetti del dittatore iraniano? Volete mettere qualche centinaio di giovani iraniani massacrati e qualche migliaio in carcere con la prospettiva di sterminare i giudei? E allora ogni scusa è buona per risollevare le sorti di questo povero criminale assassino malvisto da (quasi) tutti in occidente. Lui dice che è contrario all’arresto delle ragazze iraniane malvelate (il che non significa che le cose cambieranno) e subito viene ripreso dai sui amici e descritto quasi come un “progressista”. E noi che credevamo che tutti i progressisti iraniani fossero in carcere.

Che dire poi degli organi di informazione dichiaratamente sinistri? Ieri l’amico Gabriele Levy, ci ha inviato il link di una sua lettera aperta al Manifesto (qui la lettera) che, naturalmente, si è guardato bene di pubblicare. Che cavolo, se adesso il Manifesto si mettesse a pubblicare lettere di sionisti che sputtanano le “missioni umanitarie turche”, saremmo davvero alla frutta. Ma sono fermamente convinta che domani il giornale comunista darà un gran risalto alle aperture di Ahmadinejad ai Diritti delle donne iraniane che adesso non potranno proprio più lamentarsi di niente. E poi basta con questi iraniani che tolgono la ribalta ai poveri palestinesi affamati dai soliti malvagi ebrei. Che cavolo, si rischia di togliere visibilità ad Hamas e alle sue rivendicazioni di Diritto, il Diritto cioè di sparare razzi (naturalmente umanitari) su Israele, di organizzare spedizioni (naturalmente umanitarie) per uccidere o rapire soldati israeliani, il Diritto di cancellare (sempre umanitariamente) Israele dalla faccia della terra e via dicendo. Ragazzi, qui si parla di Diritto, mica di cose frivole come i fatti che accadono in Iran. E poi lo sappiamo tutti, quel sant’uomo di Ahmadinejad vuole dare una mano ad Hamas a cancellare Israele dalla faccia della terra. Non si capisce davvero perché gli israeliani non glielo lascino fare. Sempre i soliti perfidi e incontentabili ebrei. Manco non ci fossero abituati a essere sterminati. Che vuoi che sia uno sterminio in più o uno sterminio in meno? Possibile che davvero non lo vogliano capire?

Mi aspetto anche (e spero che non mi deludano) che i soliti noti antisemiti italiani rilascino interviste a IRIB su queste inaspettate e strabilianti aperture del boia di Teheran, aperture che dimostrano senza ombra di dubbio che loro avevano ragione e che noi avevamo torto: Ahmadinejad è un santo, un paladino dei Diritti, un difensore degli oppressi, un amante dei Diritti delle donne, un padre di famiglia, un sosia di Topolino, un Gandhi incompreso, il profeta della pace universale ecc. ecc. E adesso che abbiamo capito tutto questo ci faremo massacrare con il sorriso sulle labbra, tanto sappiamo di lasciare il mondo in buone mani.

Sharon Levi


2 Comments

  1. Antonella

    E cosa fate? Fregate il posto a Informazione Corretta? ah ah ah ah
    a parte gli scherzi, fantastico articolo. Sembra scritto a Ugo Volli. Brava Sharon

  2. Sharon Levi

    beh…è un onore essere paragonati al mitico Ugo Volli. Comunque non volevamo rubare il lavoro a I.C. che per altro fanno benissimo, solo che non ho saputo resistere 😉