Blog Opinioni

AIDS:nuova epidemia tra i giovani in Africa. Le colpe della Chiesa cattolica

Un recente rapporto della UNAIDS, l’agenzia Onu per il monitoraggio e il contrasto alla diffusione del AIDS, ha ammonito che il rischio di una nuova epidemia di AIDS tra i giovani africani e molto elevato. In realtà non si tratta di una “nuova epidemia” ma della continuazione di quella che da anni affligge l’Africa e che negli ultimi anni sembrava recedere leggermente. Ora invece si è notato un aumento dei casi trai giovani di età compresa tra i 10 e i 19 anni.

aids-preservativo-chiesaUno dei motivi principali, secondo Luiz Loures, vice direttore esecutivo della UNAIDS, è la mancata educazione sessuale nelle scuole. Molti ragazzi africani non sanno nemmeno cosa sia il preservativo perché semplicemente è proibito parlarne. Addirittura in alcune zone remote di alcuni Paesi africani l’uso del preservativo è considerato un reato. Ricordo perfettamente una campagna lanciata in Uganda qualche anno fa volta a sensibilizzare la popolazione all’uso del profilattico per limitare la diffusione dell’AIDS, campagna osteggiata ferocemente dalla Chiesa cattolica ugandese tanto che si fu costretti a interromperla. E il caso ugandese è solo uno dei tanti.

La Chiesa cattolica ha fortissime responsabilità sulla mancata diffusione della cultura del profilattico, l’unico mezzo veramente efficace per contrastare la diffusione dell’AIDS. Ha sempre osteggiato con ferocia qualsiasi campagna di sensibilizzazione all’uso del preservativo arrivando a mettere in campo tutto il suo peso politico in molti Stati africani. E il risultato lo vediamo oggi con questo nuovo importante allarme lanciato dalla UNAIDS.

A livello mondiale e anche in Africa, grazie alle cure retrovirali maggiormente diffuse e più accessibili, i casi di AIDS sono diminuiti in maniera importante, ma l’unico settore dove sono in forte aumento è quello dei giovani africani tra i 10 e i 19 anni. Questo è del tutto intollerabile specie perché è la conseguenza di una sorta di “fatwa cattolica” contro il preservativo. Di recente Papa Francesco a fatto qualche apertura, ma è ancora troppo poco specie in Paesi come quelli africani fortemente condizionati dalla Chiesa cattolica più bigotta e retrograda. Occorre fare di più. Serve che la Chiesa cattolica la smetta di boicottare l’uso del profilattico, serve che nelle scuole africane si inizi a parlare seriamente di educazione sessuale e si sensibilizzino i ragazzi all’uso del preservativo perché è inconcepibile che si provochi la morte di decine di migliaia di ragazzi solo per una “fatwa religiosa”.