Caro Renzi, non abbiamo più la salute, lasciateci il Diritto di star male

Confesso che avevo (e in parte ho ancora) molta fiducia in questo Governo Renzi, mi piace il modo spedito di proseguire, mi piace che finalmente abbia messo in discussione lo strapotere dei sindacati, mi piace che non dia tanta corda alla sinistra estrema. Ci sono cose che non mi vanno ancora giù ma penso che occorra dargli tempo. C’è però una cosa che secondo me il Governo Renzi deve fare assolutamente e velocemente e che ancora non ha fatto: garantire non solo il Diritto alla salute, ma anche il Diritto di star male a chi la salute non ce l’ha più.

Parlo delle centinaia di migliaia di malati cronici affetti anche da gravissime malattie (chi scrive ha la Sclerosi Multipla) che ogni volta che devono accedere a un servizio, ottenere un ausilio (non solo medico, ma anche materiale come può essere una sedia a rotelle, un tutore ecc.ecc.) o devono accedere a visite o a trattamenti di tipo specialistico si trovano di fronte a mille ostacoli burocratici, mille richieste da fare, spesso costretti a lunghi e difficili spostamenti. Non parliamo poi di tutto quello che la burocrazia fiscale e assistenziale (inteso come INPS) chiede quasi continuamente. E ogni volta si è costretti a rivolgersi a professionisti o ai patronati che il lavoro lo fanno gratuito solo a parole. Il tutto con una pensione di meno di 300 euro e per i più fortunati una indennità di accompagnamento che non arriva a 500 euro, che bastano a malapena a pagare meno di due settimane di una badante.

Il Governo Renzi ha promesso e spergiurato solennemente di non praticare tagli alla Sanità. Non è vero. Non avrà fatto tagli eclatanti, di quelli che finiscono sui giornali, ma ha tagliato eccome. Prendiamo per esempio i servizi di accompagnamento presso i centri di cura. Tagliati in maniera incredibile. Per fare un esempio oggi a un malato di cancro che deve andare a fare radioterapia non viene più garantito l’accompagnamento alla cura o, nel migliori dei casi, gli viene chiesto un contributo. Uno che come unica risorsa ha solo la pensione di invalidità non se lo può permettere e quindi è costretto a rinunciare a curarsi. I malati di Sclerosi Multipla (per fare un esempio che mi tocca personalmente) che devono fare fisioterapia in maniera quasi continuativa per ottenere di essere accompagnati presso il centro di cura devono fare una lunga trafila burocratica e non sempre l’accompagnamento gli viene garantito. Nessuno parla dei tagli alle ambulanze e ai mezzi di accompagnamento degli invalidi perché è una cosa che non fa notizia. Nessuno parla dei paletti messi alla Croce Rossa Italiana per garantire tali servizi e dei tagli (massicci) effettuati in tal senso perché non interessa a nessuno delle difficoltà che deve affrontare chi sta male per andare a curarsi. E vogliamo parlare delle trafile burocratiche richieste a chi fa domanda per ottenere uno di questi servizi? Visite mediche che si ottengono dopo mesi e mesi, certificati medici che costano da 60 a 80 euro, visite specialistiche alle quali è impossibile accedere attraverso un CUP senza passare per una attesa che arriva a 12 mesi e che quindi conviene fare a pagamento.

Certo, di questo (ed è solo una minima parte del problema) non se ne parla, non si parla del fatto che oggi un malato cronico diventa un peso per la sua famiglia non solo a livello finanziario ma anche a livello assistenziale, un peso che sempre più spesso getta intere famiglie sul lastrico. Ed è questo il taglio alla Sanità che Renzi diceva di non fare? Togliere servizi essenziali ai malati non è forse un taglio? Imporre lunghe trafile burocratiche, pretendere documenti a pagamento, mortificare un malato costringendolo a elemosinare un po’ di assistenza non è un taglio alla Sanità? E cos’è allora?

Adesso arriverà il solito genio che mi dirà che la colpa di tutto questo è dei falsi invalidi, degli sprechi nella Sanità, di chi ha goduto di quei servizi senza averne bisogno e tante altre menate del genere, tipo che la burocrazia serve proprio a scoprire questi personaggi. E no, non è così che funziona in un Paese civile. In un Paese civile degno di questo nome è lo Stato a vigilare affinché tali abusi non si verifichino, non si tolgono servizi e si impongono costrizioni a chi sta male veramente per coprire le proprie mancanze.

Persone come me la salute non ce l’hanno più, lasciateci almeno il Diritto di star male.

Recently Published Stories

fake news facebook

Fobia da Fake News

Fobia da Fake News, come non chiamare così il cervellotico comportamento di alcuni social network,

erdogan isis

La megalomania di Erdogan: la Turchia aprirà ambasciata a Gerusalemme Est

Il sultano turco, Recep Tayyip Erdogan, non molla l’osso della questione palestinese e rilancia con

nazareth natale

Nazareth, l’emblema della resa della chiesa cattolica all’Islam

C’è di che rimanere esterrefatti di fronte al silenzio della chiesa cattolica alla notizia secondo

La decisione di Trump vista una settimana dopo

Come ho detto più volte sono assolutamente convinto che il Presidente Trump abbia sbagliato i

Non possono farmi diventare simpatico anche Donald Trump

Ho detestato con tutto me stesso Obama, l’ho fatto per otto lunghissimi anni e quando

Non intifada ma jihad, la guerra santa che tutti volevano meno gli ebrei

Quello a cui stiamo assistendo in queste ore in Israele non è una intifada, che