Quelli della mia generazione sono cresciuti in un mondo democratico e libero perché c’è stata una potenza mondiale che ci ha sempre garantito questo privilegio, che ci ha salvati prima dal nazismo di Hitler e poi dal comunismo sovietico, una potenza sempre pronta a intervenire a difesa del mondo democratico, l’America.

Bene, le nuove generazioni non potranno più godere di questo privilegio, di questa garanzia. L’America che si ergeva a difesa della democrazia ed era sempre pronta a difendere gli amici non c’è più. Da quando c’è Obama al potere il menefreghismo ha preso il posto della difesa della democrazia. Ne abbiamo avuto una serie infinita di esempi, dalla situazione in Medio Oriente (Siria, Egitto, Libia, israele, ecc. ecc.) a quella in Africa (Nigeria, Niger, Congo, Sudan, ecc. ecc.) per finire alle ultime due gravissime crisi, quella in Ucraina e quella in Iraq. In particolare nella crisi irachena si denota con chiarezza non solo l’assoluta propensione di Obama a non intervenire con le più svariate scuse, ma addirittura quella di accordarsi con Governi terroristi come quello iraniano.

E si, perché un mancato intervento americano in Iraq significa dare il via implicitamente a un intervento iraniano. C’è poco da dire, non ci sono elaborate analisi da fare.

E volete che Obama questo non lo sappia? Credete che sia solo un “povero ingenuo”. Beh, anche io all’inizio pensavo che Obama fosse solo un ingenuo, uno che credeva alla favoletta che trattare con i terroristi sia meglio che combatterli, che la democrazia si difende meglio con le parole che con le armi. Invece adesso inizio seriamente a credere che l’ingenuità non c’entri nulla e che in realtà tutto faccia parte di un vero e proprio piano atto a favorire i musulmani sciiti.

Facciamo un passo indietro. Obama sin dal suo insediamento ha sempre appoggiato apertamente la Fratellanza Musulmana, cioè l’unica componente sunnita che dialogava con quella sciita. Come si può dimenticare la decisione di Mohamed Morsi, appena insediato in Egitto, di concedere alle navi militari iraniane l’attraversamento del Canale di Suez per andare a difendere il regime siriano? Non era mai successo. A questo aggiungiamo la sua indifferenza a quello che è avvenuto in Siria, alleata di Teheran, la sua strenua difesa del regime islamico di Morsi, il suo maldestro tentativo di instaurare lo stesso regime islamico in Libia, la sua presa di distanza dai due maggiori alleati degli Stati Uniti in Medio Oriente, Israele e Arabia Saudita, cioè i due nemici storici di Teheran. E se proprio vogliamo essere perfidi, come si fa a non pensare al lungo lavoro sotterraneo fatto dalla diplomazia americana per avvicinare Pakistan e Afghanistan all’Iran, un lavoro che ha dato i suoi frutti con i recenti accordi tra i tre Stati per una cooperazione regionale, anche in termini di difesa. E’ un po’ come dire: io vado via dall’Afghanistan (e quindi dal Pakistan) ma vi lascio nelle mani degli Ayatollah. Lo stesso identico discorso fatto in Iraq. E se poi vogliamo essere ancora più perfidi, non possiamo non notare l’appoggio dato al Governo di Unità Nazionale palestinese che comprende Hamas, un appoggio arrivato proprio a ridosso di un accordo tra Hamas e l’Iran per combattere Israele. A tutto questo va aggiunto il comportamento sul nucleare iraniano, un comportamento a dir poco ambiguo.

E allora, sono io che sono paranoico oppure realmente Obama sta facendo di tutto per favorire i musulmani sciiti che fanno capo all’Iran? Un errore di valutazione da parte di Obama ci può stare, due errori anche, ma una serie di fatti così evidenti a casa mia sono una prova.

Rassegniamoci quindi, i danni fatti dall’amministrazione Obama sono così grandi e quasi irreversibili che non basterà cambiare un Presidente per rivedere quella America che difendeva la democrazia, ci vorranno anni e anni, ammesso che ci si riesca. C’era una volta l’America che si ergeva a difesa della democrazia, poi è arrivato Obama e quell’America non c’è più.

1 Comment

  1. Reagan aveva il coraggio di dire che l’Unione Sovietica era l’impero del male.
    Questo Barak Obama non ha certo il coraggio di dire altrettanto dell’ Islam, visto che probabilmente é un islamico lui stesso.
    Ecco in che mani si é messa l’America.
    Purtroppo é vero che l’America che abbiamo conosciuto-così come l’ha descritta Londei – non c’é più.
    Un tempo gli USA si sentivano minacciati dal comunismo, oggi non si sentono minacciati allo stesso modo.
    Questa America- quella di Obama – non farebbe più nemmeno lo sbarco in Normandia.
    E l’Europa farà la brutta fine che merita.
    Che merita da un secolo.
    Cinquant’anni fa gli USA si sentivano rappresentati da Presidenti come Kennedy, che il giorno in cui fu assassinato avrebbe pronunziato un discorso -che non poté pronunziare – di cui voglio citare alcuni stralci perché indicativi:
    “Noi siamo per destino , anziché per libera scelta, le sentinelle che vigilano sui bastioni della libertà mondiale….
    Chiediamo quindi di essere degni del nostro potere e della responsabilità di esercitare la nostra forza con saggezza e moderazione ….
    Questo deve essere il nostro obiettivo e la giustizia della nostra causa deve sempre essere alla base della nostra forza.
    Perché come é stato scritto molto tempo fa : Se il Signore non vigila sulla città, invano veglia la sentinella.”
    Un po’ prosaicamente ci dobbiamo comunque domandare perché mai i sodati americani debbano morire per la libertà di tutti.
    Oggigiorno vedo un solo Paese, che merita davvero di sopravvivere e non é il mio Paese:
    Questo Stato é lo Stato di Israele.
    “Questo di tanta speme oggi ci resta.”