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A.A.A. cercasi Obama disperatamente

Va bene che tra due mesi Obama non sarà più Presidente, va bene che gli rimane difficile andare contro gli interessi della Fratellanza Musulmana, ma il semi-silenzio di Barack Hussein sull’attacco turco alle forze curde del YPG assomiglia tantissimo a un consenso.

E fosse solo questo. Ieri si è saputo che l’Iran ha posizionato batterie di S-300 attorno alla centrale nucleare di Fordo che teoricamente non avrebbe senso difendere da attacchi aerei in quanto, sempre teoricamente, in quell’impianto si dovrebbe solo studiare gli isotopi radioattivi per uso medico. Quindi niente arricchimento dell’uranio, niente programmi nucleari da difendere con il sistema più avanzato di difesa antiaerea di cui dispone l’Iran. E allora, cosa ci fanno quelle batterie di S-300 intorno a Fordo? Cosa devono difendere?

Questa cosa è inquietante, come del resto è inquietante che Obama si limiti a far rilasciare un comunicato nel quale esprime «preoccupazione» per la notizia dello schieramento di missili intorno a Fordo. Ma come preoccupazione? Tutto qua? Nemmeno una domandina agli Ayatollah sul perché Fordo debba essere difesa dagli attacchi aerei?

In compenso gli americani sembrano essere molto attivi sul versante della continua rottura di scatole a Israele. Ieri il Quartetto per il Medio Oriente, di cui gli USA fanno parte, è tornato ad attaccare Israele per gli insediamenti affermando ancora una volta che sono l’ostacolo principale a un accordo con i palestinesi. La stampa vicina a Obama è scatenata, come sempre avviene in questi casi. Tutto il Medio Oriente è un casino e Obama si preoccupa degli insediamenti israeliani.

Dove sei Obama quando il Fratello musulmano Erdogan attacca i tuoi alleati curdi? Dove sei quando gli Ayatollah violano palesemente gli accordi sul nucleare iraniano? Non vorrei che ci fossi solo quando c’è da rompere le scatole alla democrazia israeliana.

La sfortuna è che non possiamo nemmeno dire che “per fortuna che è quasi finita” perché tra i due possibili successori alla presidenza degli Stati Uniti uno (Hillary) porterà avanti la stessa politica di Obama, l’altro (Trump) è un pazzo scatenato al quale non darei nemmeno un pacchetto di lupini, figuriamoci il controllo del più grande arsenale atomico.

1 Comment

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  • Nulla di strano, il presidente obamino, si comporta da quello che e’ :cioe’ da vero
    mussulmano, che tradisce amici e alleati con continui voltafaccia.Gli manca solo
    di girare per Washington con un coltello in mano gridando Allah u Akbar, e il quadro
    e’ completo.