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Che senso ha un attacco telecomandato alla Siria se non per minacciare Israele?

siria-obama

In guerra, in ogni guerra, l’arma migliore è la sorpresa. Questo lo sanno anche i bambini ed è la prima cosa che imparano quando da piccoli giocano a indiani e cow boy (lo so, è una reminiscenza del passato dettata dall’età, oggi hanno i videogame, ma rende l’idea). Possibile che nessuno glielo abbia spiegato a Obama?

L’attacco americano alla Siria sarà l’atto di guerra più annunciato della storia e siccome si vorrebbe essere “mirato” alle armi chimiche siriane, come minimo c’è da attendersi che Assad non lasci le sue bombe al Sarin a disposizione dei missili americani. Non me lo immagino il dittatore siriano che non fa di tutto per spostarle in un luogo sicuro se non addirittura in Libano.

Quindi, a cosa serve l’attacco americano? Obama ripete che non è sua intenzione far cadere Assad, continua a dire che sarà solo un “attacco mirato”, ma mirato a cosa se le armi chimiche verranno presumibilmente spostate?

Io questo Presidente americano proprio non lo capisco. Non l’ho mai capito ma adesso mi da seriamente l’impressione di essere disturbato mentalmente. Dopo essere stato immobile per sei anni in quasi tutti i teatri mondiali, dopo aver sopportato senza battere ciglio le prese per i fondelli sul programma nucleare iraniano, dopo aver prima favorito poi sfavorito la Fratellanza Musulmana e aver creato casini a destra e a manca, improvvisamente si scopre guerrafondaio e intransigente proprio sulla questione più delicata, la Siria. Quindi, o è un idiota oppure risponde agli ordini degli Emiri del Golfo più che intenzionati a far cadere Assad e, magari, a scatenare una guerra su Israele.

Ed è quest’ultima ipotesi che potrebbe essere l’unica vera ragione per cui Obama si è così intestardito sull’attacco alla Siria. Un favore, l’ennesimo, alla grande Fratellanza Musulmana  che sulla Siria si gioca davvero tutto. Lungi da me fare il complottista, ma francamente non vedo altra ragione strategica. L’alternativa è la follia.

Ma se questo è vero siamo di fronte a un vero e proprio piano criminale in configurazione anti-israeliana, studiato a tavolino nelle capitali del Golfo e commissionato a Obama, un piano dal duplice scopo, quello di scatenare un conflitto tra i musulmani sciiti e Israele e di liberarsi in un colpo solo dei due peggiori nemici delle monarchie arabe e della grande Fratellanza Musulmana.

Sono complottista? Forse, ma ragionateci un attimo sopra.

3 Comments

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  • L’Iran (abitato da persiani, ricordiamocelo) potrebbe scombussolare tutto rivolgendo le sue cortesi attenzioni alle nazioni sunnite del mondo arabo; Israele dovrebbe essere l’ultimo dei problemi di Teheran.

  • un attacco alla siria minaccera’ Israele ? sciocchezze !
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    Io sono un Israeliano. e come ogni Israeliano normale, e come il governo Israeliano e i lider Militari e politici Israeliani, esorto Obama a reagire fortemente e al più presto contro Bashar alasad.
    * anche se assad sta spostando certe armi e munizioni e sta rimettendo certe forze militare vicino a scuole e ospedali, gli americani hanno l’informazione precisa e la capacita’ di colpire tanti bersagli cruciali duramente di cui non sappiamo.
    * La situazione in Siria e molto piu’ complicata da quello che descrivi sul tuo blog. non e’ una guerra fra “AL-qaida” e il regime di Assad, assolutamente no. e’ una guerra civile che contiene tanti gruppi armati, la maggior parte di loro non appartengono a organizzazioni islamiche salafite con l’orientazione al-qaidina, come la nota Jabhat a-nnusra. la fine del assad non vuol dire la salita al potere di Alqaida. sono d’accordo che in questo caso non ci sono “Buoni” e ” Cattivi”. tutte le parti provono odio animalesco contro Israele, cio’ che mi porta ad un’altro “dunque”…
    * Assad sta combattendo una guerra gia’ persa. non e’ una questione di “Se” e’ una questione di Quando – quando verra’ espulso questo macellaio. finché questa guerra continui le organizzazioni salafite come jabhat a-nnusra si rafforzano e assorbono tanti altri terroristi che scorrono in Siria ogni giorno. quindi la durazione della guerra e’ molto piu’ rischiosa.
    * Finalmente Obama e’ stato spinto a far qualcosa di buono dopo tutti questi anni lunghi pieni di fallimenti. L’intervento americano in Siria e’ cruciale per noi israeliani. Assad ha usato piu’ di dieci volte ! le armi di distruzione di massa. un messaggio chiaro per gli iraniani ,che stanno osseravando la sitauzione e la perplessita’ e l’impotenza dell’occidente, “Continuate con il vostro programma nucleare, il mondo libero’ sa solo paralre, voi sieti sicuri. un attacco americano chirurgico eppure forte e fermo creara’ la detterenza talmente vitale, per far pensare gli iranini bene bene su cosa fare con i loro reattori nucleari.
    * il governo Israeliano rimane taciuto pubblicamente , ma il suo messaggio al governo americani ” Reagite subito contro L’assad, Reagite fortemente. noi , israeliani , prendiamo in considerazione le possibilita’ che un attacco mirato in siria , in questa sitazione infiammabile, potra’ creare una reazione Siriana contro obiettivi Israeliani, ma e’ un sinario che senza il minimo dubbio e’ il minore dei mali in questo caso.

    • Grazie a D-o il fatto che tu sia israeliano non ti conferisce automaticamente la “conoscenza”. Ti potrei portare un centinaio di conoscenti israeliani come te che però temono che un attacco “mirato” americano possa ripercuotersi su Israele. Il mondo è bello perché è vario e perché non tutti la pensano allo stesso modo.
      In merito alla tua analisi, che Assad sia finito è tutto da dimostrare. Sono due anni e mezzo che dite che Assad è finito ma ancora è li. Nel frattempo la legittima resistenza siriana è stata sopraffatta da Al Qaeda. E’ un fatto non una supposizione.

      Dubito poi che il governo israeliano sia minimamente interessato a un intervento in Siria, anzi, penso che lo giudichi una perdita di tempo. Tutte quelle navi e tutti quei missili americani avrebbero un senso se fossero nel Golfo Persico, davanti alle coste iraniane e non a quelle siriane. Questa “operazione mirata” rischia di rimandare all’infinito qualsiasi operazione contro l’Iran. Quindi, credimi, Netanyahu sta bestemmiando in turco altro che contento.