Quando si è insediato alla Casa Bianca Barack Obama aveva fatto un sacco di promesse, tra le quali quella di cambiare rotta rispetto alle precedenti amministrazioni riguardo ai cambiamenti climatici e alle emissioni di gas serra. Tutte bugie.

L’annuncio dato dal Presidente americano che “un accordo legale vincolante sul clima non verrà raggiunto” alla prossima Conferenza sul clima di Copenaghen ha avuto l’effetto di una doccia fredda sul mondo ambientalista.

Cina e Stati Uniti sono i due Paesi maggiormente inquinanti del pianeta. Dall’incontro tra Obama e Hu Jintao ci si attendeva un impegno preciso sulla riduzione del gas serra, impegno che invece non solo non c’è stato ma ha lasciato il posto a dichiarazioni che non lasciano presagire nulla di buono per il futuro del pianeta. Troppo presi i due colossi a guadagnare soldi per pensare anche all’effetto serra.

In pratica la conferenza sul clima di Copenaghen è fallita prima ancora di partire se è vero che Cina e Stati Uniti non intendono firmare un accordo legale e vincolante sulle emissioni di Co2. Intanto il continente più colpito dagli effetti dei cambiamenti climatici è l’Africa dove lunghissimi periodi di siccità si alternano a brevi e improvvisi episodi estremi di grande piovosità che producono la distruzione delle poche colture sopravvissute alla siccità e uccidono centinaia di persone, senza contare gli sfollati derivati dalle improvvise alluvioni, talmente violente che non riescono nemmeno a bagnare gli strati sotterranei della terra.

Non staremo a ripetere il solito ritornello che i ghiacciai si stanno sciogliendo così come i poli, non diremo che la temperatura mondiale è in continuo aumento, non parleremo delle catastrofi che ci aspettano con il riversamento di grandi quantità d’acqua dolce nel mare provenienti dai poli, ci limiteremo a riprendere quanto detto nella campagna mondiale contro i cambiamenti climatici: Tic Tac, Tic Tac…. il tempo passa e la fine si avvicina. Ci pensi bene l’uomo più potente del mondo, il neo Premio Nobel per la Pace, l’uomo a cui, se l’algoritmo di pinocchio fosse vero, dovrebbe crescere il naso tanto da non farlo più muovere.

Bianca B.

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