Colloqui sul nucleare iraniano: riprendono oggi a Ginevra ma è l’ennesima presa in giro

Riprendono oggi a Ginevra i colloqui tra il gruppo dei 5+1 (i cinque Paesi permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu più la Germania) e l’Iran sulla controversa questione del programma nucleare implementato da Teheran. Le premesse per l’ennesimo fallimento ci sono tutte.

Proprio ieri, con un tempismo perfetto, l’Iran ha annunciato di essere completamente autosufficiente nella produzione di concentrato di uranio, e quindi nell’intero ciclo dell’arricchimento, una notizia che non lascia spazio di manovra ai mediatori e che, anzi, li pone con le spalle al muro di fronte al fatto compiuto. Il fatto non è da sottovalutare e rende bene l’idea della linea seguita da Teheran (che poi è la stessa da anni), cioè prendere tempo e mettere la comunità internazionale proprio di fronte al fatto compiuto. E allora c’è da chiedersi: a cosa servono i colloqui?

In realtà questi colloqui servono solo a Teheran. Gli iraniani dimostrano all’apparenza di essere disposti a trattare per poi comportarsi con assoluta intransigenza senza però chiudere tutte le porte. Giusto il tempo per arrivare allo stadio successivo del programma nucleare, chiaramente rivolto a ottenere armi nucleari. Questo ormai lo sanno tutti e non ammetterlo è solo ipocrisia. In sostanza Teheran vuole arrivare alla prima detonazione nucleare e diventare quindi inattaccabile, seguendo la linea già delineata dalla Corea del Nord.

Il problema non è quindi capire quale sia la linea degli Ayatollah, ma capire se la Comunità Internazionale è disposta a permettere che Teheran arrivi  al suo obbiettivo. La sensazione è che ormai sia troppo tardi per fermare o ridimensionare il programma nucleare iraniano senza ricorrere alle maniere forti. Tuttavia Stati Uniti, Germania, Cina e Russia si oppongono fermamente ad una azione, seppur mirata, contro le installazioni nucleari iraniane. In particolare gli Stati Uniti continuano imperterriti a perorare la causa della “politica della mano tesa”, una politica che però fino ad oggi non ha avuto alcun risultato se non quello di portare l’Iran a un passo dalla bomba.

Di sicuro le sanzioni economiche non hanno avuto alcun effetto se non quello di arricchire contrabbandieri e personaggi illustri del regime iraniano. Troppe infatti sono le falle nei sistemi di controllo e gli unici a rimetterci sono stati come al solito i cittadini iraniani mentre la nomenclatura e il sistema militare iraniano non sono stati minimamente intaccati.

Con questo quadro i 5+1 si apprestano all’ennesimo tentativo di trattare con Teheran, ben spendo quale sarà il risultato finale, cioè che non si arriverà assolutamente a niente. Sarebbe tanto se i 5+1 ottenessero qualche velata promessa o qualche impegno da disattendere da parte di Teheran, così, giusto per accontentare qualche osservatore internazionale e per dare altro tempo all’Iran di arrivare al punto di non ritorno. Ma se qualcuno si aspetta una svolta può tranquillamente seguire qualche altro evento. Da questo non arriverà niente di nuovo e niente di buono.

Sharon Levi

Recently Published Stories

Medio Oriente: gli errori di Obama, la follia di Trump

Quello che sta avvenendo in Medio Oriente nelle ultime settimane è qualcosa di molto serio, complesso e pericoloso, qualcosa che non avrebbe bisogno dell’afasia di Trump che sta consegnando la regione nelle mani di Putin

Tal Flicker

Vietare le manifestazioni sportive nei paesi arabi

Quanto successo all’atleta israeliano negli Emirati Arabi Uniti è qualcosa di gravissimo, come gravissimo è il silenzio delle “democrazie” occidentali di fronte a questo affronto allo sport oltre che a una intera nazione

Trump, l’uomo che ci sta “twittando” verso l’ignoto

Bisogna uscire dalla logica che “siccome Obama è stato un pessimo presidente quello che fa Trump va tutto bene” perché non è affatto così. Trump rischia di essere peggio di Obama

corruzione in italia

Ma siamo sicuri che il problema è l’immigrazione e non mafia, corruzione e ingiustizia sociale?

Per stare dietro al pur serio problema rappresentato dalla immigrazione clandestina di massa rischiamo di perdere di vista i veri problemi del Paese, cioè mafia, corruzione e ingiustizia sociale

mogherini

Il Diritto secondo la Mogherini

Mogherini docet: «il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha molti poteri, ma non quello

kurdistan trump

Trump tradisce vergognosamente il Kurdistan. Tutto chiacchiere e distintivo

Se il tradimento di Trump nei confronti dei curdi lo avesse fatto Obama a quest’ora sarebbe stato seppellito dalle critiche. Invece con Trump tutti vergognosamente zitti

Colloqui sul nucleare iraniano: riprendo…

by Franco Londei tempo di lettura: 2 min
2