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Come la Germania ha fregato l’Italia e perché nessuno ne parla

germania-merkel-euroAlla fine aveva ragione Berlusconi ( e lo dice un non berlusconiano) quando diceva che la Germania cospirava contro l’Italia e oggi ha ragione chi sostiene che in Europa il nostro Paese ha bisogno di alzare la voce. Una inchiesta del Messaggero svela come la Germania abbia fregato l’Europa e in particolare i Paesi mediterranei e come, sempre la Germania, abbia un debito consistente senza che nessuno ne sappia proprio niente.

Leggendo con molta attenzione l’inchiesta pubblicata da Il Messaggero (che stranamente è passata quasi sotto silenzio) non possiamo non notare come la cronologia degli avvenimenti abbia portato un paese fortemente indebitato e con una ricchezza finanziaria delle famiglie molto inferiore a quella italiana (e di altri Paesi) a diventare una sorta di dittatore europeo che ha finanziato il suo debito pubblico a costo zero a discapito dei Paesi mediterranei, Italia, Grecia, Spagna e Portogallo in testa.

 I numeri parlano chiaro, l’Italia è stata presa in mezzo tra gli assurdi parametri di Maastricht e gli interessi tedeschi ben gestiti dalla Merkel. Cito per esteso l’entrata della inchiesta del Messaggero perché in poche righe racchiude moltissimo di quello che dobbiamo sapere e che nessuno ci dice:

In due mosse Berlino ha dato scacco ai partner latini usando la nascita dell’euro e i parametri di Maastricht. E’ del tutto falso che la forza dei tedeschi sia nell’export verso gli Stati che stanno vivendo una fase di espansione. I surplus commerciali sono cresciuti prima che cominciasse la grande crisi, soprattutto grazie alla moneta unica. Dal 1999 al 2007 l’import tedesco di merci italiane è volutamente calato in tutti i settori produttivi. Dal 2008 in poi Berlino è riuscita inoltre a finanziare a basso costo i propri crescenti disavanzi a scapito dei Paesi mediterranei. L’esposizione della Germania verso l’estero è cresciuta di 345 miliardi. E l’Italia passava per sorvegliata speciale. Nonostante i sacrifici fatti dalle famiglie italiane la Ue non è ancora soddisfatta”.

Ci sarebbero tanti altri passaggi di questa inchiesta da citare ma non sarebbe corretto verso chi ha lavorato tanto per implementarla per cui vi rimando nuovamente alla sua lettura (qui il link che ho già inserito sopra). Leggetela attentamente perché è illuminante.

Ora io mi chiedo come mai una simile inchiesta sia passata praticamente sotto silenzio anche se nessuno ha smentito quanto affermato dagli autori (anche perché difficilmente smentibile). Ho la netta impressione che si voglia volutamente tenere sotto silenzio questi fatti che in sostanza sputtanerebbero molti dei nostri politici “euro-entusiasti”. E ieri il commissario Olly Rehn è tornato impropriamente a fare pressione sull’Italia ottenendo solo qualche timida risposta dai nostri politici. E continuiamo a farci del male con questa accondiscendenza che in pochi anni ha portato l’Italia dall’essere un Grande Paese alla condizione di una pulce d’acqua.

Quando i nostri politici tireranno fuori le palle con l’Europa sarà sempre troppo tardi, poi non ci dobbiamo meravigliare se i vari Grillo & C. guadagnano consensi. Di ragioni, sotto questo aspetto, ne hanno da vendere.