Complici di Assad

Confesso che sono lontanissimo dalle idee dei “pacifisti ad oltranza”, di quelli cioè che non vorrebbero mai interferire nel normale svolgimento di una normale dittatura tipo quella iraniana o quella dei talebani in Afghanistan. Tuttavia non mi ritengo prettamente un interventista “al primo colpo”, anzi ritengo che qualsiasi intervento armato, anche fatto nel nome della democrazia, debba essere attentamente valutato.

Nel caso dell’intervento in Libia, per fare un esempio, non ritengo che ci fossero gli estremi per attuarlo, anzi, si può dire che quell’intervento (per altro ancora in corso) abbia scombussolato i deboli equilibri di quell’area senza che si intravveda il benché minimo “lato positivo”.

Ci sono però delle eccezioni. Una di queste è senza dubbio la Siria di Bashar al-Assad. Se in questo momento vedo un Paese dove bisognerebbe intervenire militarmente, quello è senza dubbio la Siria dove la gente scende in strada disarmata da ben 17 settimane per chiedere libertà e diritti e dove il regime li massacra regolarmente e metodicamente.

E’ semplicemente ridicolo che la NATO sia intervenuta in Libia con il pretesto di difendere i civili (non c’erano notizie di eccidi e se c’erano erano false) e che il Tribunale Penale Internazionale abbia emesso un mandato di cattura contro Gheddafi per crimini contro l’umanità, quando nessuno fa un fiato per le stragi di civili che quotidianamente avvengono in Siria e Bashar al-Assad è libero come un fringuello. E’ semplicemente scandaloso.

Perché parlo di “complicità con Assad”? Perché questo immobilismo, questo assurdo silenzio, finisce per spingere il macellaio di Damasco sempre più oltre nella sua repressione, in qualche modo lo giustifica tanto da farlo arrivare ad affermare che i militari che domenica hanno preso a cannonate i civili nella città di Hama sono degli “eroi”. Come si può, mi domando, continuare a rimanere inerti senza finire per essere complici di queste carneficine?

Oggi per la prima volta la Gran Bretagna ha ventilato un intervento armato in Siria, subito bloccata dalla NATO che sostiene che “non ci sono le condizioni per un intervento”. E cosa vogliono alla NATO come “condizione per intervenire”? Una risoluzione ONU è praticamente impossibile visto gli interessi russi e cinesi in Siria (soprattutto russi). Nemmeno una risoluzione di condanna sono riusciti a vomitare quelli delle Nazioni Unite sempre per l’opposizione di Russia e Cina in Consiglio di Sicurezza. E allora? Rimaniamo tutti immobili ad aspettare che i macellai di Assad finiscano il lavoro sterminando tutti quelli che in Siria vorrebbero e chiedono libertà e Diritti? Allora si che saremmo tutti complici di Assad e del suo sterminio.

La soluzione va trovata fuori dal Palazzo di Vetro, per altro totalmente inutile e ridotto ormai solo ad una macchina mangiasoldi. Una azione unilaterale sarebbe l’unica cosa da fare. Si faccia un blocco navale ed aereo sulla Siria, anche senza il consenso della Russia. Si imponga un embargo rigido a Damasco e a tutti coloro che supportano Assad, Iran ed Hezbollah in prima fila. E questo solo per iniziare. Se non dovesse bastare si colpiscano i carri armati e le truppe che sparano sulla folla così come si sta facendo in Libia. La Turchia, unico paese islamico della NATO, sembrerebbe ben disposta a farlo. Persino la Lega Araba sono convinto che non si opporrebbe. Gli unici ad opporsi sarebbero i russi e i cinesi, che però non andranno oltre le parole, e gli iraniani (con Hezbollah) che sicuramente tenteranno qualcosa ma niente di eclatante per non finire a loro volta nel mirino. Non sto parlando di una vera e propria guerra ma di interventi mirati a protezione della popolazione civile.

Se mai c’è stato un intervento armato giustificato dalle circostanze, questo è senza dubbio il caso della Siria. Lo so, adesso i pacifisti mi daranno addosso, chi perché crede realmente all’inutilità di un intervento armato (pochi), chi invece perché Assad è notoriamente nemico di Israele e amico dell’altro noto macellaio (Ahmadinejad) ed è logico che, macellai o meno, i nemici di Israele non si toccano. Da qualche parte ho letto che gli articoli di condanna delle azioni di Assad sarebbero parte di un disegno che mira a giustificare un intervento armato in Siria. Magari fosse vero, magari questi complottisti per una volta ci avessero preso. Peccato, ed è questo il mio timore, che così non sarà. Credo che alla fine sia più comodo per tutti chiudere gli occhi di fronte ai massacri siriani.  Complici di Assad, a questo siamo ridotti.

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by Franco Londei tempo di lettura: 3 min
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