Crisi dimenticate: MSF pubblica il rapporto 2010

Difficilmente parliamo di altre organizzazioni, ma in un momento nel quale, in ambito di aiuti umanitari, si parla solo di fatti di cronaca che poco hanno a che fare con l’aiuto umanitario, sentiamo il bisogno di rivalutare il lavoro dei tanti che operano in questo settore con estrema serietà e, soprattutto, in silenzio. Tra questi c’è una Ong in particolare che in silenzio continua a fare il proprio lavoro con estrema serietà e coerenza, Medici Senza Frontiere.

Il 21 aprile Medici Senza Frontiere ha pubblicato l’annuale rapporto sulle crisi dimenticate dai media. Quest’anno non ci sono grandi novità rispetto agli anni scorsi, le crisi sono più o meno le stesse, ma MSF ha voluto introdurre in questo rapporto un paio di variabili a nostro parere molto importanti: le malattie dimenticate e una iniziativa dedicata ai media.

Ma andiamo con ordine. La top ten delle crisi dimenticate dai media vede ancora una volta la presenza di RD Congo, Sudan, Pakistan, Afghanistan, Somalia, Sri Lanka ecc. ecc. Sconfortante come per il Congo, una delle crisi umanitarie più grandi e più datate del mondo, la stampa italiana nel corso del 2009 abbia pubblicato la miseria di 7 (sette) notizie. Ma è tutto il rapporto che è veramente sconfortante. Leggetelo e ve ne renderete conto. Lo potete scaricare a questo link.

Quello che invece ci preme in qualche modo evidenziare sono le due iniziative di cui si parlava qualche riga sopra, quella sulle malattie dimenticate e quella dedicata ai media. Le malattie dimenticate sono quelle malattie di cui i media non si occupano nonostante ogni anno facciano milioni di morti. MSF evidenzia come i media non trattino per niente (zero notizie) malattie importanti come la leishmaniosi viscerale/kala-azar, la malattia del sonno, la Chagas e l’ulcera di Buruli che colpiscono milioni di persone, mentre per l’influenza suina (che poi si è rivelata una quasi bufala) si sono sprecati chilometri di inchiostro (1.337 notizie ). MSF, credo per la prima volta, nel suo rapporto annuale parla nel dettaglio proprio delle malattie dimenticate. La seconda iniziativa, che noi consideriamo geniale, è quella chiamata “adotta una crisi dimenticata” ed è rivolta ai media di ordine e grado (blog compresi). Abbinata a questa iniziativa ce ne è una seconda denominata “accendi un riflettore sulle crisi dimenticate”, ed è rivolta all’opinione pubblica per attirare l’attenzione nei modi più diversi, in modo virtuale attraverso il sito crisidimenticate.it e Facebook, e attraverso iniziative concrete come i FlashMob o altre proposte.

Complimenti a Medici Senza Frontiere per aver scritto, come ogni anno, il prezioso rapporto sulle crisi dimenticate ma, soprattutto, complimenti a MSF e alle altre Ong che ogni giorno in silenzio fanno un immenso lavoro nella cooperazione, nell’aiuto umanitario e, quindi, anche nella difesa dei Diritti Umani.

Bianca B.

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