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Decine di attentati e accoltellamenti a Roma. Oppure è Gerusalemme?

Calma, la mia pazzia non è improvvisamente peggiorata. Il titolo è chiaramente provocatorio e mira a evidenziare il silenzio tombale sulle decine e decine di attentati in Israele, attentati che nel totale silenzio dei media si ripetono ogni giorno.

Provate a immaginare se una sequela di attentati come quelli che accadono in Israele e in particolare a Gerusalemme accadessero a Roma. Provate a immaginare decine di romani accoltellati a caso da ignoti, provate a immaginare che a Roma girino persone in macchina con l’intento di investire ignari pedoni come avviene ogni giorno in Israele. Ci sarebbe tutto questo silenzio? Credo di no, eppure per Israele è un silenzio tombale, imbarazzante.

Ormai non riesco nemmeno più a tenere i conti degli attentati a Gerusalemme e in tutta Israele. Per fortuna che c’è una cara amica che tempestivamente ci tiene aggiornati su tutti (TUTTI) gli attentati (e grazie a D-o, non solo, anche su cose belle) che avvengono in Israele perché altrimenti non se ne saprebbe assolutamente nulla. Per esempio, pochi minuti fa è stato accoltellato un militare israeliano a Beitar Elit. Qualcuno ne sa nulla? Naturalmente no. Un’ora fa un terrorista palestinese ha investito tre persone ad un incrocio nella West Bank. Ne avete sentito parlare? Nelle ultime settimane ci sono stati centinaia di attentati come questi con decine e decine di feriti e alcuni morti. Ne sapete nulla? Non certo da Marrazzo (Rai News 24) o da altri giornalai che operano in Medio Oriente. Ce ne sono davvero pochi di seri e preparati (Molinari, per citarne uno). In compenso verrete prontamente aggiornati se a un palestinese qualsiasi gli vengono le vene varicose, naturalmente per colpa dei cattivi israeliani.

Ma tranquilli, l’ondata di attentati a Gerusalemme e in tutto Israele non è destinata a finire, forse quando le vene varicose di qualche palestinese scoppieranno per lo stress da martirio qualche giornalaio ne parlerà, naturalmente invertendo i fattori e confondendo come sempre causa ed effetto. Nel frattempo i romani possono stare tranquilli, non ci sono terroristi arabi che accoltellano i passanti, almeno per adesso.