Demonizzare Israele. Conta solo questo non la giustizia

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Voglio tornare sulla condanna di Elor Azaria, il soldato israeliano che ha ucciso un terrorista arabo che aveva appena compiuto un attentato, una condanna che nei fatti ha capovolto totalmente la verità trasformando il terrorista nella vittima e le vittime in terroristi.

La società israeliana è in parte divisa da questa sentenza mentre il mondo degli odiatori di Israele gioisce e cerca di generalizzare provando a trasformare una condanna inflitta a un singolo elemento in una condanna all’intero esercito israeliano, supportato in questo da una sinistra israeliana autolesionista che trova in Gideon Levy e nelle sue allucinazioni la sua massima rappresentazione.

In molti tra gli odiatori di Israele (ma anche nella sinistra israeliana) si riempiono, come sempre, la bocca di parole altisonanti come “Diritto Internazionale” o come “Convenzione di Ginevra”, parlano di violenza sistematica e di “eccesso di legittima difesa” quando non della sempreverde “reazione sproporzionata”.

Ora, il Diritto Internazionale sul terrorismo è molto chiaro è lo giudica una delle più gravi forme di violazione dei Diritti Umani. E’ il terrorista che viola i Diritti Umani e non chi lo combatte che invece li difende. Spie e terroristi non sono protetti né dalle leggi di guerra né dal diritto umanitario. Invece cosa si sta cercando di fare con il caso del soldato israeliano condannato per l’uccisione del terrorista arabo? Si sta cercando di vittimizzare il terrorista e di criminalizzare chi lo ha combattuto. Intendiamoci, questo con Israele è una cosa che avviene sempre, si cerca sempre di trasformare lo Stato Ebraico da vittima in carnefice. Lo si è fatto sistematicamente ogni volta che Israele è stato attaccato e giustamente si è difeso. In sostanza si sta cercando di legittimare il terrorismo contro Israele, e questo al di la dei fatti inerenti a questo caso specifico che possono essere interpretati in vario modo e certamente possono apparire controversi.

Gideon Levy sostiene che Elor Azaria è diventato un eroe nazionale perché ha ucciso un arabo facendo trasparire l’idea che in Israele ci sia un odio diffuso verso gli arabi. E’ un totale capovolgimento della verità, prima di tutto perché il sodato israeliano ha ucciso un terrorista e il fatto che esso fosse arabo è la diretta conseguenza del contrario di quanto affermato da Gideon Levy e cioè che sono gli arabi a odiare gli israeliani, non il contrario.

Proviamo per un attimo a paragonare la situazione israeliana con quella internazionale. Secondo voi, il terrorista che ha compiuto la strage di Berlino ucciso in Italia da un poliziotto, è stato ucciso perché era arabo o perché era un terrorista? E’ stato ucciso perché aveva sparato a un poliziotto o perché era arabo? Si può affermare che quel poliziotto è diventato un eroe nazionale perché ha ucciso un terrorista o perché odia gli arabi? E comunque il paragone non potrebbe reggere perché mentre Israele è un paese in guerra con gli arabi che lo vogliono distruggere da 70 anni, il resto del mondo con gli arabi non è in guerra. Eppure gli arabi in Israele hanno tutti i Diritti, siedono in Parlamento e da li cercano di demolire la democrazia israeliana. Quindi gli israeliani avrebbero tutti i motivi per odiare gli arabi, invece se c’è al mondo un arabo che può beneficiare di ogni Diritto questo è proprio l’arabo-israeliano.

E’ questo che fa rabbia nella controversa vicenda del soldato Elor Azaria, l’uso strumentale che ne stanno facendo gli odiatori di Israele e la sempre antisemita sinistra israeliana. Non stanno solo glorificando un terrorista che aveva appena compiuto un attentato, stanno cercando di far passare l’idea malsana che il terrorista ucciso sia in fondo una vittima dei “cattivi israeliani”. Stanno cercando di identificare l’intero popolo di Israele nel soldato Elor Azaria. Ammesso e non concesso che il soldato israeliano abbia sbagliato (e lo ripeto, se ha sbagliato si deve tener conto del contesto in cui lo ha fatto), la sua condanna è una grave forma di autolesionismo della democrazia israeliana, da qualsiasi parte la si guardi.

E se qualcuno si fosse aspettato un attestato di stima per una democrazia come quella israeliana capace di condannare anche un proprio figlio che potrebbe aver sbagliato, basta guardare alle reazione degli odiatori di Israele per capire quanto grave sia questo atto di autolesionismo.

Last modified: Dic 3, 2017

One Response to :
Demonizzare Israele. Conta solo questo non la giustizia

  1. gianni centola ha detto:

    Ho cliccato sul nome di Gideon Levy e si e’ aperta la pagina del quotidiano filo
    palestinese Haaretz, e allora mi e’ stato chiaro chi e’ e come la pensa.Mi corre
    quindi l’obbligo di sottolineare che tra le merde antisemite alle quali facevo
    riferimento nel post dell’articolo precedente in primis ci sono proprio i vermi
    comunisti israeliani.Un vero tumore per la societa’israeliana e sionista.Un vero cancro, malefico,che e’ paragonabile per i danni che fa( al proprio paese) al terrorismo palestinese.Feccia che per avere un po di visibilita’si e’ venduta
    onore e dignita’ ( tipo: Moni Ovadia per intenderci)

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