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Difendono l’ISIS per difendere Hamas

Mi fanno francamente ridere quelli che cercano in tutti i modi di trovare le origini del Esercito Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIS oppure ISIL), quelli che addirittura cercano di giustificarli arrampicandosi sul sempre buono specchio del colonialismo (uno per tutti, Di Battista). Francamente questi fiumi di inchiostro usati per scrivere “dotte analisi” sul perché e il percome c’è l’ISIS e cosa vuole mi sembrano superflui. Sono gli stessi che attraverso l’ISIS cercano di giustificare Hamas.

Quello che invece mi sembra di capire è che tutti questi “amici dei terroristi”, questi “eminenti esperti” mirino al pero per prendere al melo. E’ talmente evidente la similitudine tra Hamas e l’ISIS che hanno paura che qualcuno finalmente capisca contro chi sta combattendo Israele. Così difendono l’indifendibile ISIS solo per difendere Hamas.

Intendiamoci, non mi sorprende che gente come Massimo Fini o come Vauro cerchino di dar ragione a Di Battista, mi sarei sorpreso del contrario. Se fino a ieri hanno difeso a spada tratta Hamas non è che oggi possono attaccare i fratelli maggiori dei terroristi che tengono in ostaggio Gaza, devono giustificare anche questi macellai.

Insomma, non giriamoci tanto intorno, a questa gente non interessa se in Iraq l’ISIS massacra migliaia di persone, mica devono organizzare una flotilla per Mosul. Ma per Gaza si. Mica possono screditare i terroristi dell’ISIS e poi andare a portare aiuti ad Hamas.

1 Comment

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  • E’ corretto affermare, come fa Londei, che questa gentarella italica “difende” l’Isis per difendere Hamas.
    Questa gentarella lo fa avvalendosi del riflesso condizionato antiamericano, che appartiene al suo DNA, unito al livore antiisraeliano, che viene prima di ogni cosa e spiega tutto.
    Ritengo però opportuno chiarire per completezza perché é giusto a mio avviso dire che questa gentarella “difende l’Isis” e perché il termine é quindi da considerarsi appropriato.
    Cosa fanno infatti costoro?
    Assumono semplicemente il punto di vista dell’ Isis, fingendo di considerarlo una spiegazione “neutrale” e oggettiva di rapporti di causa-effetto.
    Tant’é vero che la loro analisi si conclude con una condanna degli USA , a cui viene attribuita la responsabilità originaria di ciò che l’Isis fa.
    Quella dell’Isis sarebbe infatti di fronte ai “crimini degli USA” l’unica reazione possibile e perciò comprensibile.
    Una verità di fatto: L’Isis massacra ecc., diviene così anche una verità di ragione: questa é l’unica risposta che l’Isis può dare, massacrando degli innocenti e quindi possiamo dispiacercene, ma non possiamo dargli addosso.
    Di fronte a cotanta sapienza logico-epistemologica- mi si consenta l’ironia sarcasticamente intellettuale- dovremmo essere tutti disarmati e abbassare il capo di fronte all’evidenza di una verità di ragione.
    Questi intellettuali del Menga dovrebbero invece spiegarci come sia verosimile che massacrare degli innocenti per un progetto totalitario planetario sia l’unica e comprensibile risposta possibile di fronte ai “crimini degli USA ecc.
    Francamente mi sento davvero disarmato.
    Ma di fronte a cosa?
    Di fronte a tanta ignoranza.
    Ho letto da qualche parte – ma mi potrei sbagliare – che il deputato Di Battista si é laureato al DAMS in Lettere e Filosofia.
    Nel caso che l’informazione sia esatta, c’é qualcuno che sa qualcosa sul DAMS che io non so?