Secondo Protocollo

Diritti delle donne nell’Islam: quel vergognoso e complice silenzio delle femministe

Negli ultimi quindici giorni oltre alle consuete violenze sulle donne islamiche come quella della ragazza incinta picchiata perché si era tolta il velo a causa del caldo (e chissà quante non ne conosciamo), ci sono state due notizie che si potrebbero definire “devastanti” per i Diritti delle donne. La prima è quella delle 20.000 infibulazione l’anno in Gran Bretagna. La seconda è quella della gravissima discriminazione nelle università a cui sono sottoposte le donne iraniane.

Ci si aspettava dal movimento femminista una reazione veemente, di dura condanna. Ci si aspettava qualche manifestazione di protesta del tipo “se non ora quando?, cartelli femministi davanti alle ambasciate iraniane e della Gran Bretagna che permette senza battere ciglio quell’ignobile rituale che è l’infibulazione. Niente di tutto questo. In compenso, andando a vedere sul sito del movimento “ne non ora quando” abbiamo trovato che le femministe de noantri il 20 agosto hanno fatto un blitz a favore delle Pussy Riot, che hanno duramente condannato la sentenza del tribunale di Mosca (sempre contro le pussy Riot), che considerano il divieto di indossare il burqa una forma di regressione e che quindi contestano la legge francese e belga che vieta di indossarlo. Unica nota positiva un paio di articoli sulle proteste delle donne tunisine in merito alla legge che le vorrebbe complementari all’uomo. Allora siamo andati a vedere un altro sito femminista, quello della Rete delle donne di Sinistra Ecologia e Libertà. Niente neppure li. Abbiamo fatto quindi un giro in rete in diversi siti di associazioni femministe, di blog femministi o che rimandano alla tutela dei Diritti delle donne. Nulla, non c’è nulla. Solo un sacco di articoli che difendono il velo islamico, che sostengono che “bisogna sforzarsi di capire le usanze musulmane” ecc. ecc. Di quelle due sconvolgenti notizie non se ne trova traccia come de resto non ve n’è traccia nella grande stampa nazionale dove abbondano importanti firme femministe.

Ora, in merito alle donne iraniane abbiamo già visto in passato che non frega niente a nessuno di quello che accade loro. Che cavolo,non sono arabe, anzi, sono addirittura persiane. Se ne ricordano solo quando un nome famoso come Shirin Ebadi scrive due righe di sostegno al movimento femminista. Per il resto se vengono massacrate, violentate, sbattute in galera, discriminate e perseguitate alle femministe de noantri non gliene può fregà de meno. Quindi in qualche modo eravamo preparati a questo assordante e vergognoso silenzio. Ma sulla infibulazione in Gran Bretagna ci aspettavamo una durissima reazione. Ci aspettavamo prese di posizione importanti, articoli a iosa, fiumi di inchiostro che evidenziassero l’indignazione delle donne italiane per questa atrocità. E invece c’è stato solo il silenzio più assoluto, un silenzio vergognoso perché diventa complice. Neppure le sezioni femministe delle “grandi organizzazioni per i Diritti Umani” (Amnesty International e Human Rights Watch) hanno fatto un fiato, ma questo non è una novità, loro con gli arabi ci mangiano e non si permettono il lusso di contestare una usanza molto diffusa nel mondo islamico come l’infibulazione. Magari la contestano a qualche Paese africano, ma non agli islamici.  Meglio, molto meglio lanciare campagne mondiali per le Pussy Riot. Di quell’altre poverette se ne sbattono perché non fanno notizia, non attirano attenzione e quindi niente finanziamenti.

Personalmente credo che il femminismo moderno abbia toccato il punto in assoluto più basso della sua lunga e gloriosa storia. Oggi il femminismo è ridotto ad un semplice attore politico, buono solo per le stagioni delle olgettine, delle Ruby rubacuori, o per difendere tre emerite cretine che, pur con buonissime intenzioni, organizzano show blasfemi i cui veri obbiettivi (a parte la contestazione a Putin) sono tutti da verificare. Ma se si tratta di affrontare problematiche veramente serie e di rilevanza mondiale dimostra pienamente il suo limite. Mai una parola sulle violenze contro le donne islamiche di cui la cronaca è piena. Mai una parola sulla regressione in termini di Diritto a cui sono sottoposte le donne dei Paesi delle cosiddette “primavere arabe”. Non una parola sulle usanze barbare e primitive come l’infibulazione, come i matrimoni combinati, come i matrimoni tra uomini adulti (quando non anziani) con bambine poco più che adolescenti. Ecco perché parliamo di complicità delle cosiddette femministe in merito alle violazioni dei Diritti delle donne islamiche, perché questo silenzio è formalmente un assenso, una sorta di accettazione passiva di quelle violazioni. Insomma, è uno schifo.

Il femminismo, quello vero apolitico e laico, è finito. Facciamocene una ragione e scendiamo in piazza a manifestare per le Pussy Riot e contro Ruby rubacuori e le olgettine che svendono la dignità femminile (ma basterebbe andare dietro al Centergross di Rimini o in qualsiasi area industriale di una qualsiasi città italiana per vedere la stessa cosa a un prezzo molto più basso). Tutto il resto è superfluo.

Bianca B.

30 Comments

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  • Per le donne Islamiche. Se Vi siete stancate di prendere cazzotti in bocca, acido sugli occhi e girare col burca, co sto caldo! Tirate fuori le palle, se non le avete, usate quelle dei Vostri mariti, le mettete in un vasetto e lo appoggiate sul comodino. Quando si svegliera’, capira’. E forse capiranno anche gli altri. Sicuramente prenderete altri cazzotti e forse la notte Vi chiuderanno a chiave. Certamente non dormiranno piu’ sonni tranquilli. Siete delle belle ragazze e al mare col bikini si sta piu’ fresche.- Saluti

  • Sono daccordo con il fatto che il movimento femminista stia degenerando, ma dovresti cambiare il titolo dell’articolo in ‘diritti delle donne non rispettati da uomini e donne pseudo-musulmani’ in quanto l’islam di per se è una religione che rispetta i diritti delle donne più di qualsiasi altra religione, ma sono gli uomini e le donne che seguono l’islam a non farlo come si dovrebbe. Nel Corano è severamente VIETATO di picchiare una donna e questo consiste in un peccato e, come sappiamo, il seguace di una religione è tenuto a tenersi lontano dal peccare. Il profeta aveva VIETATO agli uomini di toccare con un solo dito le proprie mogli, dato che elle si erano andate a lamentare dal profeta Muhammad che i loro mariti le picchiavano. Per un lasso di tempo, infatti, i credenti non hanno più messo mano sulle donne. Poi gli uomini erano andati a lamentarsi dal profeta che le loro donne, dopo il suo divieto, erano diventate arroganti e non li trattavano… così il profeta stabilì che li era concesso NON di picchiare le loro mogli ma di poter -non ricordo bene le parole esatte- usare la violenza in modo da non ferirle, non dovevano lasciare segni sui loro corpi, insomma tipo uno schiaffetto e neanche sul viso, poichè è vietato colpire una persona sul viso, anche in combattimento. Questo viene dalla Sunnah e c’è il verso coranico che ne parla ed anche la la concessione ha un limite: NON lasciare segni sul loro corpo, quindi se alcuni uomini picchiano le loro donne, questa violenza lascia segni sul corpo e fa male e lasciare segni sul loro e picchiare con l’intento di picchiare è vietato dal Corano e dall’islam, ma nei paesi islamici, dove viene appilicata la Shariah, non hanno stabilito questo divieto che esiste nella vera Shariah. E cmq c’è un protocollo da seguire nei battibecchi fra moglie e marito: 1. parlarne, 2. dormire in letti separati, 3. usare violenza senza lo scopo di fare male all’altro e senza lasciare segni sul corpo, 4. il divorzio. E questo protocollo, è valido sia per gli uomini che per le donne.
    ps: il profeta disse che coloro che dopo la sua concessione, ne avevano approfittato per picchiare le proprie mogli, non erano dei buoni musulmani, poichè il profeta non aveva mai picchiato nessuna delle sue mogli ed i musulmani dovrebbero seguire l’esempio del profeta-come dice l’islam- e nell’islam la donna viene paragonata ad un fiore delicato.

    Questa è la verità, se vogliamo proprio essere sinceri: la colpa non è della religione, ma di quelli che nascondono le loro colpe dietro ad essa. E non aiutano neanche quelli che colpiscono la religione senza colpe per le colpe dei sui seguaci che non seguono le sue leggi!

    Spero di leggere articoli con una maggiore profondità in futuro.

  • Caro amico -G,noto con piacere che hai passato la notte sveglio,diciamo per meditare sul Corano e i dettami della Sunnah. Ma se in futuro vuoi salvare i coglioni ti suggerisco di ascoltare di piu’ la tua gentile Signora, di rispettarla e di amarla con passione. Conoscere le donne e’ assai piu’ complicato che svelare il mistero delle scritture, di Dio e degli Universi, paralleli o convergenti che siano.- Saluti.

  • @ -G
    ma quante cavolate dici? Forse a livello teorico avrai anche ragione, ma il mondo vive di cose pratiche non di favolette, e nel mondo pratico la donna nell’islam è qualcosa che vale ZERO. Smettiamola con queste cavolate che l’islam è una religione di tolleranza e che rispetta i diritti umani. L’islam è quanto di peggio possa esserci al mondo, qualcosa che andrebbe eliminato il prima possibile

  • Bellissimo articolo e mi complimento con l’autrice…sono cose che penso da tempo e anch’io, a più riprese, ho sbirciato in molti siti e blog ‘femministi’ per trovare uno spiraglio di sole in questo totale oscurantismo in cui è caduto un movimento, un tempo glorioso e ora prono ai peggiori Diktat mondialisti…la tristezza è tanta…

  • Io vorrei solo indicare una cosa, quando si discute oppure si commenta su un articolo, dobbiamo essere logici in quello che scriviamo ed essere logici vuol dire avere la conoscenza che ci vuole, altrimenti, avremmo troppi commenti, uno contrario all’altro e basta, per cui, mi permetto di passare un consiglio, chi sa qualcosa dell’Islam come religione e della situazione femminile dal punto di vista Islamico, potra’ scrivere sul tema, e chi no, devi prima di scrivere, studiare e leggere magari senza i pregiudizi che impediscono la sana comprensione! saluti a tutti.

  • Un amico che mi ha suggerito questo sito mi ha mandato un articolo e al fondo la sua “firma” sul’Islam. Copio e incollo.

    Siamo di fronte a una minaccia mortale che si chiama Islam. L’Islam è un movimento politico-religioso totalitario e liberticida fondato sul Jihad, con molti punti in comune col nazismo (come Churchill scriveva oltre mezzo secolo fa). Uno dei suoi fondamenti è “territori in cambio di pace”: cioè se i non musulmani vogliono vivere in pace devono cedere la sovranità territoriale ai musulmani e in quel caso potranno continuare a sopravvivere come dhimmi, sebbene alla mercé dei musulmani e sottomessi alla Sharia. Lo scopo dell’Islam è sottomettere i non musulmani [Islam in Arabo vuol dire sottomissione, NON VUOL DIRE PACE!], imporre la legge islamica e la dhimmitudine in tutto il mondo, attraverso la conquista degli stati con mezzi nascosti ed elettorali dove possibile, per mezzo del terrorismo dove necessario, e a volte con una combinazione dei due metodi. Ci sono centinaia di milioni di praticanti e credenti dell’Islam, come c’erano decine di milioni di credenti e praticanti del nazional socialismo. Cercano di tranquillizzarvi dicendovi che l’Islam è solo una religione, intesa in senso occidentale, il che è una menzogna, trattandosi di un sistema totalizzante e totalitario in cui gli elementi giuridico, politico e di culto sono inseparabili. Per abbindolare il pubblico occidentale parlano di un’utopica “età d’oro” andalusa di fioritura e crescita, in cui – sostengono loro – l’Islam avrebbe coabitato pacificamente con Cristianesimo ed Ebraismo: peccato che tale asserzione non abbia una base storica ma solo propagandistica e ideologica [vedi, fra gli altri, il libro: Eurabia, di Bat Yeor, che ha raccolto fonti a iosa]. – HaDaR

  • All’Aurora, bene, vedo che dai diritti della donna passiamo all’Islam…ecc riguardo l’articolo indicato, ti dico, SI l’Islam come parola vuol dire la sottomissione, ma a chi ??? la sottomissione a Dio e solo a Lui, nota che la maggior parte delle religioni nella storia, sono state chiamate o col nome di una persona oppure col nome di una nazione…ecc, invece l’Islam e’ l’unica religione che non appartiene ne a una persona ne tanto meno ad una nazione ! Riguardo gli esempi della convivenza oltre la toleranza nella storia Islamica sia in passato sia oggi, gli esempi sono tantissimi, non hai letto che i capi della chiesa di Najran nella Penisola Arabica, sono stati ricevuti ed ospitati nella moschea del Profeta da lui stesso, e lui ha dedicato per loro un’area per pregare e stare dentro la moschea stessa e sono rimasti come ospiti da lui per giorni, e dovresti anche ricordare chi ha protetto gli Ebrei in Occidente quando venivano perseguitati ???!!! Cara Aurora, la storia e’ piena di tutto, ma chi vuole sapere come stavano le cose, lo puo’ fare ad una condizione pero’, liberarsi di ogni pregiudizio !

  • Amici: A – B – C…..G…..M..ecc. ecc. Adesso forse esagerero’ un pochino con la fantasia e se mi cacciassero farebbero bene. Immaginate se una bella Domenica, il Papa, rappresentante del Vero Dio secondo una buona fetta dell’umanita’, si affacciasse al balcone e con le lacrime agli occhi, dichiarasse che la notte tra il Sabato e la Domenica gli e’ apparso in tutta la sua Luce, l’Arcangelo Michele, annunciandogli, in Verita’, la seguente rivelazione:- Occhio gente, l’Islam e’ una losca manovra di Lucifero per conquistare le Anime degli Uomini. Fate qualcosa! Voi pensate che lo prenderebbero per matto? Saluti.

  • @ M
    Primo, l’Islam appartiene a Maometto, se lo è inventato di sana pianta scopiazzando dall’ebraismo e dal cristianesimo e lo ha plasmato per se e per i suoi comodi.
    Secondo: islam tollerante? Ma dove cacchio vivi? Che cosa fumi? Sei chiaramente islamico e stai cercando di propinarci i tuoi pensieri, ma per favore rispetta la nostra intelligenza

  • A Beba…
    Innanzi tutto e proprio perche’ rispetto la vs intellegenza ti devo correggere due cose : “1” l’Islam grazie a Dio NON appartiene al Profeta, altrimenti sarebbe scomparso da secoli ed e’ per quello avra’ sempre una diffusione maggiore “2” se ho qualcosa di qui sono fiero, E’ indubbiamente l’Islam alla quale appartengo e nella quale credo con tutta la ragione e la logica! Ma io non sono islamico, quelli che usano questa parola sono solo degli ignoranti, Islamico come parola non si usa per un individuo, ma per parlare di un tema oppure una cosa… tipo; arte/cultura/religione…Islamica, invece dove cacchio vivo come ti sei espressa… vivo nel mio paese che e’ un paese arabo pero’ ho studiato in Italia, e l’Italia per me, un paese che amo e stimo, e dove ho tantissimi amici…ecc Ogni uno e’ libero in quello che crede, ma se per te l’Islam non e’ tollerante, questo e’ il tuo problema e non e’ il problema dell’Islam, ed e’ sbagliato scaricare le proprie cople sugli altri, lo fanno tanti e troppi oggi per avere pace dentro se stessi, ma ti assicuro che questa pace sara’ temporanea !!! Ovviamente le testimonianze sull’Islam di orientalisti/ scenziati/autori/pensatori/politici….ecc avranno un valore maggiore per voi, ti passo una piccolissima parte : Lamartine,Tolestoj,Bernard Shaw,Michael Hart,Rosario Pasquini,Mahama Gandi,Kat Stephens,Daniel Moor,Murad Hoffman,Itan Renie,Jerman Jakson,Leo Bold Vais,Gote’….ecc, i nomi di oggi e del passato sono interminabili, vai a controllare le statistiche !!! Io non ho assolutamente l’intenzione di fare pubblicita’ all’Islam per 2 motivi, primo perche’ l’Islam non ha bisogno ne de me ne di altri, e secondo perche’ questo non e’ il mio compito, cari saluti

  • E per favore, finiamola con la storiella delle felici convivenze: l’islam è nato nel 622 e il primo massacro di ebrei ad opera di musulmani è del 624! Tutto ciò che oggi chiamiamo “mondo arabo” e “mondo islamico” era mondo ebraico, cristiano, zoroastriano, animista ecc., ed è stato arabizzato e islamizzato a suon di deportazioni, massacri, stupri etnici, conversioni forzate, cancellando culture millenarie e riducendo i risparmiati alla condizione di dhimmi, cittadini di serie B, quando non di serie Z. Questa è la Storia, e non ci sono “narrative” che la possano cancellare.

  • Per M. Mio illuminato Imam, probabilmente di Milano. Con un coltello sulla giugulare sentirei anch’io la presenza di Allah e ti assicuro che mi convertirei all’istante. Non e’ da grandi strateghi festeggiare la vittoria prima della battaglia, anche perche’ la guerra, quella vera, deve ancora cominciare. Molte delle personalita’ che citi, credo che siano morte, comunque da lassu’ giudicheranno. In quanto a Pasquini, se dovessimo vincere noi, un posto da sacrestano non glielo leva nessuno. Godiamoci questi ultimi giorni di Pace.- Saluti.

  • a scanso di equivoci, M scrive veramente da un Paese arabo (del Golfo) e non quindi da Milano

  • tranquillo 🙂
    era solo per chiarire. Siccome lui non ha detto da quale paese scriveva, non lo abbiamo detto neppure noi (lo sappiamo però). Lo poteva anche dire, non ci sarebbe stato nulla di male. Ma se ha scelto così, tant’è

  • M. dal Golfo vende un sacco di disinformazione.
    Del resto, la taqiya, mentire, la dissimulazione delle vere intenzioni islamiche verso i non musulmani, è un dovere religioso del musulmano e PARTE INTEGRANTE DEL JIHAD.
    M. Racconta un sacco di fandonie sulla “protezione” concessa dai musulmani agli Ebrei… Vorrei che mi spiegasse come mai oltre 900.000 Ebrei sono stati costretti a fuggire da paesi musulmani dove vivevano da BEN PRIMA di pedometto…
    Sono cosí tolleranti che dev’essere per questo che la famiglia di Maimonide e lui stesso furono costretti a fuggire dalla Spagna, e poi dal Marocco, e trovarono protezione solo in quanto lui divenne il medico personale di Salah Al Din (Saladino), ma prima era stato costretto a lasciare anche Israele dove stava cercando di andare e tornare al Cairo…
    Gli Ebrei SOTTO il dominio dell’Islam devono vivere come DHIMMIN, cioè come sottomessi di grado inferiore e sottoposto alla Jizah.
    Forse M. non sa che i GHETTI per Ebrei (che PRECEDETTERO NEI PAESI MUSULMANI QUELLI CREATI NEL 1485 A VENEZIA!) si chiamano MELLAH? Glielo ricordo io… Mellah in Arabo vuol dire sale… E il sale era quello in cui mettevano le teste tagliate agli Ebrei all’ingresso del loro quartiere per ricordare loro chi comandava… NESSUN EBREO può far causa contro un musulmano: ha bisogno della testimonianza corroborante di DUE MUSULMANI… E ogni musulmano può accusare un Ebreo di aver insultato il “profeta” e senza la testimonianza di QUATTRO musulmani, perde letteralmente la testa.
    Vorrei ricordare che persino la questione dell’avvelenamento dei pozzi, una strategia di guerra tipica del deserto, era sconosciuta in Europa PRIMA che l’imparassero dagli arabi, cosí come “il complotto ebraico” è un’altra invenzione musulmana sin dai temi di pedometto e codificata dalla prima Hadith da Abu Baqr…
    Tanto per cominciare, il primo massacro compiuto dal pedofilo (sposò una bimba di 6 anni e la stuprò quando arrivò a 9 anni!) psicotico (Maimonide lo chiama cosí nei suoi scritti!) fu di assassinare un’intera tribú di Ebrei i Bani Qureiza disarmati…
    La questione dell’offerta di pregare nella Moschea di Mecca è un’altra balla…
    Quanto al pregare in una moschea, mentre la Legge Ebraica lo permette, la Sharia islamica proibisce ESPRESSAMENTE di permettere a un qafar (indefele, cioè non musulmano) di pregare in una moschea.
    Poi, forse LUI non è mai stato alla Mecca, MA… PERSINO L’INGRESSO ALLA MECCA È PROIBITO AI NON MUSULMANI, come questo cartello autostradale mostra chiaramente:
    http://members.virtualtourist.com/m/p/m/a12ac/
    Se entri, i mutaween si “occupano” di te (a bastonate se sei fortunato, ma se non ti fai passare per arabo o musulmano, se ti cuccano sparisci).
    Per foto ancora più eclatanti del vero e proprio apartheid musulmano, mettete su google.com (su google.it non esce quasi mai niente d’interessante e i risultati sono limitatissimi in genere): “picture mecca exit muslim only”
    Purtroppo non posso allegare le mie foto…

  • Vorrei ricordare, per chi non l’ha letta, la commovente lettera che Maimonide inviò agli Ebrei dello Yemen nell’XI Sec. E.V., in un periodo piú duro del solito di assassinii, conversioni forzate, e persecuzioni contro gli Ebrei in cui incoraggia gli Ebrei dello Yemen a tener duro e non abbandonare la fede dei loro padri e madri.
    A dimostrazione poi dell’antica – e precedente l’Islam – presenza ebraica nella penisola arabica, vorrei ricordare l’Hadith in cui pedometto parla delle voci degli spiriti degli Ebrei sepolti alla Mecca… Anche quelli FATTI SPARIRE A FORZA…di tolleranza e protezione…

  • Alla Spettabile redazione, vedo che non avete pubblicato la mia risposta, si puo’ sapere come mai ???!!!

  • perché la storia dell’Islam vista da un islamico ci sembrava fuori luogo su questo sito e oltretutto non c’entrava niente con l’argomento in discussione e rischiava di portare la discussione stessa completamente fuori. Nel caso c’è il forum per discussioni di questo tipo.

  • Spett. Redazione, va bene, ma incompenso avete concesso a HaDar di dire le sue versioni falesificate sull’Islam, e questo ovviamente e’ scorretto !!! non e’ giusto che consentite ad uno e impedite ad un altro, perche’ alla fine HaDaR, nel suo racconto, non dice oltre le bugie facendo sembrare che e’ un grande studioso di storia/lingua/religioni…ecc comunque va bene lo stesso per me, l’Islam ripeto NON ha bisgno di nessuno per difenderlo e penso che Hadar e’ uno di voi !!!???

  • Per M. Voi dite che Allah e’ grande e questo non lo metto in dubbio,che sia benedetto il Suo nome. Questo pero’ non basta per spiegare alcune cose. Perche’ vuole conquistare un mondo che Lui stesso ha creato e dopo 1400 anni circa non ci e’ ancora riuscito? Si e’ forse rivolto alle persone sbagliate? Perche’ vuole obbligare le Sue creature a sottomettersi invece di cercare il dialogo? Perche’ suggerisce alle Sue creature di mentire, non ama forse la Verita’? Perche’ suggerisce ai propri figli di uccidere i propri fratelli, promettendo mari, monti e giardini? Hai detto di amare l’Islam con tutta la logica e la ragione, mi spieghi il perche’? Saluti.-

  • grazie per questo contributo contro corrente, ma credo sia errato generalizzare a proposito della complicità delle femministe. così si omettono le reti di donne attive da anni per la laicità, contro il multiculturalismo e le sue nefaste conseguenza sulla libertà delle donne, contro l’islam politico nei paesi d’origine come nei paesi di immigrazione. segnalo alcuni siti per conoscere l’impegno di queste femministe, tra cui la rivista Marea, tra le poche realtà in Italia che ha dato voce ai contenuti ed alle lotte delle femministe laiche

    http://www.siawi.org/
    http://www.onelawforall.org.uk/
    http://human-rights-for-all.org
    http://puntoggenova2011.wordpress.com/
    http://www.radiodelledonne.org
    http://www.mareaonline.it

  • Ciao Laura
    Il problema non credo che sia il “femminismo laico” e le sue mancanze nel dare un adeguato sostegno alle donne islamiche (musulmane dirette l’Imam M) ma credo che sia nell’errata accettazione di usanze che poco hanno a che vedere con il rispetto dei Diritti Umani, usanze che purtroppo vengono “rispettate” anche da alcune organizzazioni femministe laiche per paura di “violare” i Diritti degli immigrati o di “interferire” nei Paesi d’origine. I Diritti non sono “settari” o “religiosi” oppure condizionati da culture retrograde, i Diritti non sono negoziabili e non ce ne sono di laici o di religiosi e/o culturali. I Diritti sono Diritti
    Non vogliamo certo sminuire l’ottimo lavoro di molte organizzazioni femministe ma, detto onestamente, mi sembrano troppo poco incisive quando si tratta di Diritti delle donne musulmane. Oggi, nel 2012, la vera sfida non è la parità dei sessi nella nostra società, ma nelle società che a vario titolo accogliamo.

  • Ecco la risposta alle domande di ettore chiedendo alla redazione cortesemente di trovare il modo per consegnarla all’interessato: Innazi tutto scusami del ritardo nel rispondere, avevo delle cose che dovevo sbrigare, passo alle risposte, tu hai fatto delle domande molto delicate, e per rispondere dovrei prima sottolineare un fatto, tutte le 3 religioni ( l’Ebraisimo, Il Cristianesimo e l’Islam, nelle quali dobbiamo essere credenti noi musulmani ) tutte 3 partono dalla stessa ed unica fonte e tutte 3 hanno libri che sono le parole di Dio, quindi Dio e’ unico senza nessun ombra di dubbio ma il problema sta nelle teste dei “ credenti, quindi noi “ Dio non vuole conquistare il mondo, non vuole che noi mentiamo, non vuole che noi andiamo l’uno contro l’altro… assolutamente NO… ed io credo proprio in quello, io NON credo che un vero ebreo/cristiano mi uccidera’ perche’ io sono musulmano, e consequentemente la stessa cosa vale per un musulmano o per l’Islam come religione, forse qualcuno dira’; “ tu lo dici perche’ difendi la tua religione….” va bene, potrebbe essere anche cosi, ma come dobbiamo fare per far capire che ne l’Islam dai primi tempi ne quello contemporaneo potra’ consentire a uno dei suoi credenti di ammazzare un essere umano, ma neanche un animale e neppure tagliare un albero…??? oltre l’insieme dei principi/valori che ci sono in tutte le religioni ? se parlo di storia, si dira’ come hanno detto i sig.ri della redazione, “ La storia dell’Islam vista da un musulmano, non c’interessa !!! Come si fa ? secondo me l’unica fonte rimasta sara’ il Corano stesso, che fa da testimone, il Corano non e’ mai cambiato, ed e’ identico come l’ha ricevuto il Profeta, senza neanche un puntino in piu’ o un puntino in meno, chi legge il Corano trovera’ le cose di cui parlavo io, scritte e un musulmano NON puo’ per fede non rispettare… sia chiaro pero’ che noi non dobbiamo essere degli angeli, e tutti gli esseri umani sono portati a sbagliare ed avere dei peccati, verra’ giustamente in mente una domanda; ma questi che si vedono ogni tanto e che dicono vogliamo fare fuori questo e quello e loro si dichiarono come musulmani…ecc Come si giustificano ???!!! purtroppo il terrorismo di oggi e questa agitazione spaventosa del ns mondo e’ il frutto puro della superficialita’ e l’ignoranza !
    L’altra parte delle tue domande riguarda la mia convinzione nell’Islam, guarda ce’ una condizione importantissima nell’Islam, la presenza totale della mente/ragione sono due elementi fondamentali nella fede, per cui non sara’ sufficente dire io sono musulmano, Dio vuole sapere perche’ io sono musulmano, altrimenti, l’Islam diventa come un’eridita’, e l’Islam non lo e’. Io credo nell’Islam per la logica che ha, Dio ha creato tutto e tutti, e noi siamo in qualche modo dicendenti ( spiritualmente ) da lui e a noi ha affidato la costruzione di tutto l’universo, e NON la sua distruzione come siamo bravi a fare !!! e rispetto gli animali ha concesso a noi la liberta’della scelta, mettendo in azione il cervello, percio’ che ammazza qualcuno, l’ha fatto lui, il criminale e non Dio e cosi via…ecc in ogni angolo dell’universo Dio e’ presente, lui non ha rappresentanti e non e’ giusto nei suoi confronti averli, pero’ tutto l’universo di cui fa parte l’uomo, indica che le cose non sono casuali e ce’ dietro qualcuno… mi ha sempre colpito il fatto che gli scenziati dei secoli 9/10/11/12 erano religiosi prima di essere scenziati, quindi la scenza va in armonia con l’Islam e questo e’ chiaro nelle scritture del Corano, il dialogo con tutti e’ uno dei punti essenziali nella religione Islamica, ed e’ proprio per quello che scrivo, che l”Islam non ha bisogno di nessuno ! spero di essermi spiegato bene, saluti.

  • Per M. Caro amico la tua risposta e’ appassionata e sembra in buona fede. Mi fa venire in mente quando anch’io cercavo di convincere qualcuno sulla bonta’ e Verita’ del Cristianesimo, senza pero’ averne considerato la storia. Ma il problema, non e’ se la parola di Dio viene interpretata nel modo giusto e da chi, ma, la parola di Dio puo ‘ essere interpretata? Secondo te (e me) Dio puo’ rivelare una Verita’ ambigua, causando negli uomini una tale perplessita’ che per discuterne si sono scannati a vicenda per migliaia di anni? Secondo me no! Se la Verita’ viene veramente da Dio e’ univoca e Illumina contemporaneamente tutti gli Uomini, compresi gli aborigeni e senza ombre di dubbio. Insomma, ce ne saremmo accorti! Adesso viene il difficile. E’ possibile che Dio non esista per niente, che l’Uomo non sia altro che un modo della materia, per arrivare all’autocoscenza. E’ possibile anche che esita veramente. In tal caso sara’ senz’altro un po’ piu’ furbo di noi. E’ possibile che si sia rivelato nelle Religioni, in modi diversi, proprio per farci capire che quella non e’ la Via giusta per trovarLo. Le nefandezze compiute in Suo nome, possono farci capire qualcosa. Sperando di non essere andato fuori tema e di essermi spiegato Ti invio cordiali saluti e me vado a fuma’ na sigaretta.- Ciao.