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Ebrei e antisemitismo: quei luoghi comuni cavalcati dai nazi-islamici

Sono rimasto veramente sconcertato quando mi hanno fatto leggere su un forum jihadista, uno dei più “evoluti”, che molti “utenti” britannici e tedeschi contestavano l’attacco a Charlie Hebdo, ma non perché i terroristi avevano massacrato i vignettisti, operazione questa giudicata eroica dai leoni da tastiera musulmani, quanto piuttosto perché la propaganda jihadista non era riuscita a impedire agli ebrei di trasformare l’attacco al supermercato kosher in qualcosa che è finita per oscurare “l’impresa” di Charlie Hebdo.

«La quantità di attenzione dedicata all’attacco al supermercato ebreo ha superato di gran lunga quella dedicata all’attacco a Charlie Hebdo» ha detto un utente inglese che si firma Hamed. «Questo perché gli ebrei controllano i media occidentali che alla fine hanno dato più attenzione all’uccisione di ebrei che a quella degli infedeli di Charlie Hebdo. E’ una sconfitta mediatica» ha concluso categorico Hamed.

Un altro “utente” inglese, che si firma “luce dell’Islam” rivela come un sondaggio condotto in Gran Bretagna da YouGov (quello del marito di Catherine Ashton) confermi le parole di Hamed e rincara la dose affermando che «ci sono poche discussioni sull’attentato a Charlie Hebdo e sul suo significato, mentre le discussioni sull’attentato agli ebrei sono centinaia».

Incuriosito, ho così approfondito la ricerca fatta da YouGov. Così ho scoperto che la maggioranza degli inglesi (ma non solo, avviene anche in altri paesi europei) pensa che gli ebrei controllino i media mondiali e che li manovrino a loro piacimento. Non solo, considerano gli ebrei “fondamentalmente infedeli verso la patria”. Infatti la maggioranza degli intervistati ritiene che un cittadino di religione ebraica sia molto più fedele a Israele che alla propria patria d’origine. Molti di loro vorrebbero addirittura che gli ebrei se ne andassero o che vengano considerati alla stregua di “traditori”.

“Ebrei traditori” è il termine usato anche da un utente tedesco che si firma Karl mentre un utente italiano che si firma Bobby cita un articolo di Gad Lerner dove il “giornalista” di fede ebraica critica i suoi corregionali che vogliono andare in Israele e critica aspramente Netanyahu per aver invitato gli ebrei europei a rifugiarsi in Israele (l’articolo non è linkato ma dovrebbe essere questo). Poi ieri il colpo di genio. Un utente danese che si firma Fuad in un inglese stentato afferma che «bisogna uccidere i traditori ebrei prima che scappino in Israele». Apriti cielo, pioggia di consensi e ulteriori affermazioni irripetibili.

Cattura forumLeggendo la discussione che ne è scaturita mi sono reso conto di quanto siano forti e radicati i tipici luoghi comuni sugli ebrei, un fatto questo che paradossalmente negli ultimi tempi è persino cresciuto, paradossalmente perché gli attentati antisemiti degli ultimi tempi invece di scatenare indignazione hanno rinfocolato proprio i sentimenti dell’antisemitismo più becero. Ebrei ricchi e potenti, ebrei che controllano i media, ebrei a capo di lobby mondiali, ebrei traditori della loro patria e più attenti alla sorte di Israele che a quella dello Stato dove abitano (dove sono “ospiti” ha detto qualcuno). La cosa buffa (che tanto buffa non è) è che in un momento in cui a comprare tutto sono gli arabi (e persino i peggiori se pensiamo al Qatar) nessuno sembra farci caso. Di fatto stiamo finendo sotto controllo arabo e questi vanno avanti ancora con queste scemenze sulla lobby ebraica e sul potere degli ebrei. Se non fosse una cosa così seria sarebbe persino divertente.

1 Comment

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  • Sono finita erroneamente in un sito nazislamico poco fa, proprio cercando news sull’isis.
    Appena ho iniziato a leggere cose tipo ‘Israele sostiene l’Isis’, mi sono detta ‘ma dove sono capitata?’
    Guardo in alto. logo (piccolo) in arabo. Ho chiuso la pagna.
    A volte è bene leggere anche da fonti islamiche, così abbiamo le idee ancor più chiare sulla loro mentalità.

    Questa gente merita la shariah. La potranno godere di tutto l’antisemitismo che vogliono, in cambio della rinuncia di ogni libertà.
    Tuttavia spero che non arrivi la shariah, perchè qui ci vivo anche io e la mia famiglia, e anche persone che non la pensano come i nazislamici.