Egitto: il velo in TV un suicidio per i Diritti delle donne musulmane

E’ semplicemente assurdo come l’occidente, o almeno una buona parte di esso, abbia preso l’apparizione nella Tv egiziana di una donna velata: come una sorta di conquista del Diritto. Invece l’apparizione di Fatma Nabil in video con addosso uno hijab altro non è che una ulteriore conquista dell’islam estremista della Fratellanza Musulmana ai danni delle donne.

Partiamo da un presupposto: lo hijab non è un capo di abbigliamento, non è qualcosa che rende la donna più affascinante o più esotica. Magari per qualche depravato sarà cosi, ma non lo è. Al contrario lo hijab è il simbolo della sottomissione femminile al volere dell’uomo musulmano. Non è certo paragonabile al burqa o al niqab (tornato molto in voga in Egitto nelle ultime settimane) ma è pur sempre un segno distintivo di sottomissione. Al contrario di quanto si pensi o di quanto si voglia far credere agli ingenui “sostenitori dei Diritti Umani”, nella stragrande maggioranza dei casi lo hijab viene imposto alle donne musulmane. Persino in Italia negli ultimi anni uomini musulmani di terza o quarta generazione (quindi nati e cresciuti in occidente) sono tornati ad imporre alle proprie moglie, magari comprate nel paese d’origine, lo hijab. Nemmeno i loro padri lo facevano.

Beh, lasciatemelo dire: questo è tutto fuorché una conquista del Diritto. Questa è una vera e propria regressione del Diritto delle donne musulmane, un passo indietro che l’occidente, paradossalmente e incredibilmente, ha accolto come una conquista.

E il fatto di trasformare Fatma Nabil in una sorta di icona, di eroina, è un altro incredibile errore perché mentre in occidente si grida alla “conquista dei diritti” milioni di donne egiziane che fino a ieri si opponevano all’imposizione dello hijab oggi, dopo la comparsata televisiva di Fatma Nabil, si trovano costrette ad indossarlo non fosse altro che per la ridondanza mediatica che ha avuto l’evento.

Ieri sono letteralmente trasalita nel sentire alcuni commenti di “noti giornalisti” della TV italiana che parlavano di “importante conquista” riferendosi all’apparizione velata di Fatma Nabil. E già ieri sera diversi esponenti di spicco della comunità islamica in Italia plaudivano a questa “importante conquista”. Ma conquista per chi? Di certo per i misogini maschi musulmani che vorrebbero vedere le loro donne passivamente sottomesse ai loro voleri, non certo per le donne musulmane, quelle poche che fino ad oggi hanno avuto il coraggio di ribellarsi alla disparità di genere e nemmeno per  quelle che pur sottostando ai voleri dei loro uomini non sono affatto d’accordo con l’imposizione dello hijab. Adesso, grazie alla “importante conquista” di Fatma Nabil, non hanno più alcuna possibilità di scelta. Alla faccia dell’eroina e dell’icona. Fatma Nabil è la più grande tragedia che sia capitata alle donne musulmane negli ultimi anni.

Amina A.

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