Nella notte italiana si è svolto il primo dibattito faccia a faccia tra i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti, Hillary Clinton e Donald Trump. Secondo i primi sondaggi dei media USA avrebbe vinto la Clinton, ma ancora ci sono altri due confronti diretti prima delle elezioni USA di novembre e i giochi sono chiaramente apertissimi.

Al di la dei contenuti espressi dai due candidati, ai rispettivi attacchi anche verbalmente brutali, la prima impressione che mi viene in mente è quella che gli Stati Uniti per l’ennesima volta non sono riusciti ad esprimere un candidato alla presidenza veramente degno di questo nome.

Trump sembra il classico cowboy pronto a menar le mani alla prima occasione ma nel concreto mi sembra tutto chiacchiere e distintivo. In oltre la sua simpatia per Putin non mi piace affatto. Dall’altra parte c’è la Clinton, una signora abituata a mentire, complice di Obama nella sua scellerata politica estera e per di più fortemente finanziata dagli arabi che, c’è da starne certi, una volta che sarà alla Casa Bianca (ammesso che ci arrivi) passeranno a presentare il conto.

Le elezioni USA non sono come le altre elezioni che avvengono in tutto il mondo. Gli Stati Uniti sono la più grande potenza mondiale e quello che decide l’inquilino della Casa Bianca ha effetti in tutto il mondo, per questo affermare come fanno alcuni che le elezioni USA siano una questione interna agli Stati Uniti e agli elettori americani è una stupidata gigantesca. Quindi dobbiamo preoccuparci di chi sarà a salire alla Casa Bianca.

Il problema è che tra i due candidati non ce n’è uno che possa davvero entusiasmare, almeno il sottoscritto. Apparentemente Trump sembra quello più deciso a combattere il terrorismo islamico che è una delle peggiori piaghe del 21esimo secolo. Sempre apparentemente Trump appare molto più vicino della Clinton alle posizioni di Israele e la promessa fatta a Netanyahu di riconoscere Gerusalemme come capitale indivisibile dello Stato Ebraico è stata una mossa coraggiosa e attesa da molto tempo. Tuttavia quella “stima” di Trump verso Putin mi lascia non poco perplesso. D’altro canto non è che la Clinton sia tanto meglio. A parte la probabile continuità con la disastrosa politica di Obama, il che basterebbe a sperare che non venga eletta, quegli sceicchi che la finanziano ad ampie mani non mi lasciano per nulla tranquillo. E poi è brava a mentire almeno quanto lo sono gli arabi e solo questo basterebbe a spingere la gente a non fidarsi di lei.

Tra i miei conoscenti vedo parecchia divisione su chi sperare che arrivi alla Casa Bianca, io in realtà non saprei veramente chi scegliere. La prima impressione è quella di profonda tristezza per non vedere (ancora una volta) un candidato che entusiasmi per le sue idee. Ho l’impressione che la più grande e potente democrazia del mondo sia vittima di quella malattia che attanaglia tante altre democrazie, cioè la mancanza di una nuova generazione di politici veramente in grado di incidere positivamente sulla globalità della politica, sul destino del mondo. Abbiamo due candidati che per come la vedo io sono potenzialmente pericolosissimi e che soprattutto rappresentano due idee politiche certamente contrapposte ma che ci mostrano un tipo di politica che invece di andare avanti e innovarsi compie clamorosi passi indietro. Qualcuno sostiene che sia questa la politica che ci vuole in questo particolare momento, io invece sono dell’idea che sia proprio questo tipo di politica che ci ha portati a questo punto. E’ davvero triste sperare che vinca il meno peggio dei due.

2 Comments

  1. Elisabetta

    Beh può darsi che la simpatia per Putin di Tramp si risolva nel tentativo di alleggerire la tensione con la Russia, cosa che non sarebbe negativa anche perché è un dato di fatto che a causa della politica scellerata di Obama la Russia sta sostituendo gli USA in medio oriente. Quindi non radicalizzare il conflitto sarebbe cosa di buon senso. Personalmente credo che, mentre Trump può riservare delle sorprese, la Clinton purtroppo no. La conosciamo già.

  2. Elisabetta

    Un dubbio. Come díavolo fa la Clinton, foraggiata dai sauditi, a sostenere l’accordo con l’Iran??