Erdogan dal Sudafrica attacca ancora Israele ma il web turco insorge contro di lui

Il premier turco non perde occasione per attaccare Israele. Persino nella sua visita in Sudafrica non ha resistito alla tentazione e, in un discorso in cui voleva criticare la repressione in Siria e l’Onu per essere succube dei veti di Russia e Cina nella vicenda che riguarda le sanzioni contro Damasco, ha finito come sempre per attaccare lo Stato ebraico sostenendo che «Israele è un pericolo perché ha la bomba atomica». 

Lo riferisce il giornale turco in lingua inglese  Hurriyet Dayli News che in un articolo datato 5 ottobre 2011 riporta della rabbia di Erdogan contro la Siria, contro l’Onu e il Diritto di veto che ha impedito alle Nazioni Unite di decidere sanzioni contro Damasco e infine, come ormai consuetudine, contro Israele per avere (a sua detta) la bomba atomica.

«In questo momento vedo Israele come una grande minaccia per tutta la regione in quanto ha la bomba atomica» ha detto il Premier turco durante un discorso che aveva come tema la politica internazionale. Ad un contestazione portata da un diplomatico israeliano di stanza nell’ambasciata israeliana in Sudafrica il quale ha replicato sostenendo, giustamente, che il pericolo sono i terroristi di Hamas che lanciano missili su Israele, Erdogan ha replicato sprezzante che «lui non ha notizia che dai tunnel che portano a Gaza passino bombe atomiche o armi al fosforo», dimostrando ancora una volta qual è il suo concetto di terrorismo e la doppia faccia turca in tale materia (leggi l’articolo).

Quello che però è avvenuto sul sito web del giornale turco  ha dell’incredibile considerando anche la scarsa democrazia turca sotto il regno del nuovo Saladino turco. I commenti all’articolo dimostrano in maniera inequivocabile come, a livello interno, la politica aggressiva di Erdogan non sia per niente apprezzata. L’utente “George One” scrive che «Erdogan è tornato nuovamente sul suo tema preferito: attaccare Israele. Ma non ha problemi in Turchia a cui pensare?». L’utente “Hakan C.”  dice «pertanto solo Israele è il catalizzatore di una corsa agli armamenti nucleari in Medio Oriente? Israele fa pensare che prenderà il sopravvento con l’uso delle armi nucleari? Non credo proprio.» L’utente “Minoas” scrive invece «bella logica quella di Erdogan. Dovrebbe criticare tutti i paesi con armi nucleari e tutti i paesi dotati di qualsiasi armi, a partire dalla Turchia che vuole anche l’atomica». Uno che si firma “cittadino americano” scrive che «Erdogan la deve smettere di attaccare Israele. Lo fa sembrare un grande prepotente e non favorisce la pace in Medio Oriente. E poi gli americani e gli europei sono sospettosi verso chi parla come un iraniano». Bello il commento dell’utente “not stupid” che dice «lasciatemi la possibilità di criticare la Turchia (e più specificatamente Erdogan) sulla incapacità di risolvere la questione curda.  Quella di Erdogan è una strategia collaudata volta a sottolineare i problemi degli altri allo scopo di nascondere i propri». Tra i commenti, va detto, ce ne sono anche di apprezzamento ma sono quasi tutti riferiti alla critica fatta alle Nazioni Unite in merito alla mancata risoluzione sulla Siria.

Quello che mi sembra di capire anche leggendo altri newspaper turchi e che la gente con un minimo di cultura non capisca la politica di Erdogan nei confronti di Israele e più in generale in Medio Oriente (l’alleanza con l’Iran) e che la contesti sul web senza tanti giri di parole. Il problema sono i tanti fanatici turchi che sostengono il nuovo Saladino e l’apprezzamento che riceve dai movimenti terroristi islamici. Sembra che il Premier turco si trovi molto a suo agio in quell’ambiente.

Sarah F.

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