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Fatto di Jesolo: qualche riflessione a mente fredda

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Voglio tonare sulla scandalosa vicenda che ieri ha visto come protagonista la spiaggia di Jesolo. Come saprete è successo (o meglio, ci hanno provato) che il consorzio che gestisce le spiagge di Jesolo aveva deciso di non assumere donne come beach Stewart in quanto invise ai musulmani che vendono (illegalmente) sulla spiaggia. La decisione, grazie alla incredibile protesta nata su internet, è poi rientrata ma il fatto gravissimo resta.

Perché parlo di “fatto gravissimo”? Prima di tutto perché è il primo caso in Italia di discriminazione di genere (verso le donne) indotto da ragioni religiose e nello specifico dalla bassa considerazione che hanno i musulmani delle donne. Cedere a questo diktat religioso trovo che sia stato quanto di più basso si sia mai visto dalle nostre parti.

Ma secondo me c’è un fatto ancora più grave che andrebbe evidenziato e che è racchiuso tra le righe di questa vergognosa faccenda, quello della sottointesa accettazione dei clandestini che vendono sulle spiagge. Infatti, il solo fatto che questi signori abbiano pensato di escludere le donne dal lavoro di beach Stewart perché invise ai venditori ambulanti di fede musulmana che nel 99% dei casi sono clandestini, vendono roba taroccata e in nero, dimostra che in questo Paese si è perso il senso della giustizia e della legalità. Si voleva impedire a delle donne italiane di lavorare per favorire dei clandestini, evasori e venditori illegali.

Non è che questi signori hanno pensato di fare pressione sulle forze dell’ordine perché intervenissero a bloccare, arrestare e poi espellere questi clandestini ed evasori. No, hanno pensato a come fare per non irritarli. Se permettete è una cosa vergognosa e non degna di un Paese civile.

Non solo, è stato fatto un tentativo altrettanto vergognoso di imporre usanze e valori islamici che non ci appartengono, anzi, valori che vanno profondamente contro quello in cui crediamo come l’uguaglianza di genere e il rispetto delle leggi e delle regole.

Come ho avuto modo di dire un’altra volta ho sempre più l’impressione che in questo Paese per paura di passare per razzisti si finisca per sorvolare sulle normali regole di convivenza e legalità accettando, per troppo buonismo, persino che persone illegalmente in Italia compiano reati e ci impongano i loro valori invece di integrarsi con i nostri.

Il fatto di Jesolo è solo la punta dell’iceberg di un buonismo rovinoso che sta trascinando questo paese in un vortice di indifferenza di fronte alla palese illegalità e prepotenza a cui dobbiamo sottacere per paura di essere etichettati come razzisti.

Beh, sappiate che con me questo giochino non funziona. Io so di non essere razzista. Per me gli stranieri che hanno voglia di lavorare regolarmente in Italia e che vogliono integrarsi ai nostri valori, sono i benvenuti. Non ho niente contro di loro anzi ho tanti carissimi amici proprio tra di loro. Ma tutti gli altri se ne devono andare. E le forze dell’ordine non devono far finta di non vedere, girarsi dall’altra parte quando sanno che commettono dei reati. Li devono fermare e portarli nelle strutture deputate alla loro espulsione.

Alcuni sostengono che un Paese per essere civile dovrebbe aprire le sue frontiere a tutti, dovrebbe essere aperto al multiculturalismo. Io penso invece che un paese civile dovrebbe difendere prima di tutto i propri valori, la legalità, i suoi cittadini e pretendere da chi arriva da fuori che rispetti  la cultura e le leggi del Paese che lo ospita, altrimenti non parliamo di civiltà ma di anarchia o peggio di soccombere alle usanze altrui. E quanto tarderanno a chiedere che le donne italiane vadano in spiaggia con il burqa?

3 Comments

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  • Completamente d’accordo e facciamo attenzione al primo passo falso perché sarebbe come fare un buchino di spillo in una diga Difendiamo i ns valori . Non può chiedere rispetto chi non ci rispetta essendo oltretutto ns ospite

  • Eccellenti considerazioni; voglio vedere cosa ne dicono a Sottomarina (Chioggia-Venezia) quest’anno. Anche lì d’estate è pieno di venditori ambulanti, ma non avrei mai pensato che sarebbe arrivato il momento di genuflettersi per non scontentarli… povera italia (minuscolo voluto) e poveri italiani (anche se molti se le vanno a cercare a scapito anche degli altri).

  • Loro non sanno…Che saranno proprio le nostre Donne a chiederci di fare qualcosa…Loro non sanno che… Noi facciamo sempre, quello che ci chiedono le nostre Donne…Specialmente se ci conviene! San Valentino e qualche bastardo a parte.- Saluti