Blog Opinioni

Il festival dell’assurdo del Diritto Internazionale

Sin dai primi passi nel campo del Diritto Internazionale agli studenti viene insegnato che esso non è interpretabile. Non ci sono vie di mezzo, non c’è nessuna scappatoia “all’italiana” secondo cui «fatta la legge trovato l’inganno». Il Diritto Internazionale non si interpreta, si applica.

Fosse vero la gestione del Diritto Internazionale sarebbe quanto di più semplice si possa immaginare, solo che non è così. Tu spieghi a un giovane ragazzo l”equazione secondo la quale il Diritto Internazionale sta ai Diritti Umani come i Diritti Umani stanno al Diritto Internazionale e ti senti chiedere perché allora ai vertici della Commissione Onu per i Diritti Umani siede l’Arabia Saudita che con i Diritti Umani non ha nulla a che vedere. Cerchi di salvarti in corner affermando che è nell’ordine del Diritto Internazionale la partecipazione di tutti i Paesi e la rotazione ai vertici degli organismi internazionali e lo vedi guardarti perplesso, capisce che ti stai semplicemente arrampicando sugli specchi, che non sai dare una risposta sensata a quella semplice domanda.

Ho preso l’esempio dell’Arabia Saudita ai vertici dell’organismo Onu che dovrebbe tutelare i Diritti Umani perché è l’ultimo eclatante esempio di come il Diritto Internazionale non solo sia stato gettato nel cestino ma come addirittura venga usato per violare se stesso.

Nel nome del Diritto Internazionale vengono commessi i peggiori misfatti dell’era contemporanea. Vengono creati dal nulla popoli solo con l’obiettivo di distruggerne altri (i palestinesi per distruggere Israele), vengono create intere generazioni di “profughi” con il solo obiettivo di tenere intere regioni in perenne stato di guerra (i profughi palestinesi per tenere sotto scacco il Medio Oriente), vengono create strutture all’apparenza umanitarie che però incoraggiano e sostengono il terrorismo islamico (la UNRWA). Nel nome del Diritto Internazionale si concede a uno Stato canaglia e violento (l’Iran) la possibilità di dotarsi di armi nucleari. Sempre nel nome del Diritto Internazionale nascono strutture che si ammantano dei Diritti Umani solo per violarli impunemente, come è il caso del Movimento BDS. E siamo solo a quei pochi esempi che seguo più da vicino ma ce ne sarebbero a decine.

Ci troviamo nel bel mezzo di una crisi mondiale scatenata da orde di fanatici che nel nome di una religione stanno massacrando centinaia di migliaia di persone, stanno provocando il più grande esodo di profughi che la storia moderna ricordi e qualche imbelle si nasconde dietro al Diritto Internazionale per non fare nulla o addirittura per giustificare questo immane massacro. Nel nome del Diritto Internazionale si permette ai trafficanti di esseri umani di arricchirsi con il sangue di innocenti e a coloro che li accolgono di arricchirsi con altrettanta facilità solo perché non si intende usare proprio il Diritto Internazionale per governare il fenomeno.

E’ il festival dell’assurdo mentre orde di profittatori continuano a riempirsi la bocca con il Diritto Internazionale piegato e abusato ai loro squallidi interessi. E qualcuno vorrebbe ancora avere l’ardire di insegnare ai ragazzi il Diritto Internazionale disegnandolo come “non interpretabile”.