Gaza: pacifinti incontentabili. Ma quanto sono str….zi questi ebrei….

Si definiscono pacifisti, confondono i terroristi con gli attivisti, supportano fattivamente Hamas e non gliene frega niente dei palestinesi. L’unica cosa che gli interessa è distruggere Israele. Punto. Questi sono gli incontentabili,quelli che se Israele annuncia un allentamento del blocco su Gaza non aspettano nemmeno di vedere la lista dei prodotti permessi per protestare. Il loro NO è senza se e senza ma, nella migliore tradizione bolscevica.

Ieri il Governo israeliano ha annunciato un allentamento del blocco su Gaza, senza però rendere noti (per ora) i materiali che da oggi sarà permesso introdurre nella Striscia di Gaza. Nemmeno l’Unione Europea lo sa. Ma a quanto pare i pacifinti lo sanno e sostengono che materiali tipo maionese, marmellata e schiuma da barba saranno permessi e che quindi trattasi solo di una “operazione cosmetica”. A parte che queste affermazioni assomigliano tremendamente e sinistramente a quelle rilasciate due giorni fa da Hamas (sarà un caso?), ma poi questi materiali erano già permessi. Chiedetelo ai boss di Hamas con cosa condiscono le tartine dei loro party se non con la maionese e, naturalmente, il miglior caviale del Mar Baltico. Sfido io che non vogliono più la maionese, ormai sono satolli. La schiuma da barba poi è permessa da una vita, solo che loro, sempre quelli di Hamas, non la usano. Che razza di veri uomini islamici sarebbero se si tagliassero la barba? E la marmellata? Avanti, la marmellata non manca mai in una buona colazione di una qualsiasi delle famiglie dei boss di Hamas, l’importante è che sia biologica e di buona qualità (magari prodotta in qualche kibbutz israeliano). Non sia mai che i loro figli si confondano con gli altri bambini palestinesi che la colazione la fanno con la marmellata cinese.

No, il problema è un altro. I generi alimentari non mancano a Gaza, lo dice persino uno dei ministri di Hamas all’ANSA, quello che manca sono le armi e il cemento armato per costruire i bunker sotto gli ospedali. Va detto però, a scanso di equivoci, che sia i missili che il cemento armato per i bunker sono da considerarsi “beni umanitari di prima necessità”. Mica vorremo privare i giovanotti barbuti (naturalmente) di Hamas del piacere di inviare ogni tanto un bel missile umanitario su Sderot, Kissufim o su Ashqelon. Mica vorremo che poi non abbiano un bel bunker nuovo di zecca sotto qualche ospedale dove potersi rintanare? Questa si che è una ingiustizia.

Ed ecco che allora i pacifinti si incazzano, gridano alla “operazione cosmetica”, dicono che Israele non permette agli attivisti (loro i terroristi li chiamano così quando non li chiamano resistenti) di esprimere al meglio le loro “qualità umanitarie”. Che cavolo, questa cosa è inammissibile. L’Europa, l’ONU, la NATO, il Patto di Varsavia, il Terzo (o era il quarto?) Reich, la Lega Araba, il Giappone, lo Zimbabwe e persino le Isole Tonga devono intervenire immediatamente. Israele va punita per questa sua incomprensibile ostinazione a non voler accettare le azioni umanitarie di Hamas. Questi ebrei sono proprio degli str….zi, pretendono di vivere nella propria terra. Ma come si permettono? Chi sono loro per rifiutare la grande umanità dei figli del Profeta?

Israele si è difesa dicendo che però il cemento e l’acciaio possono entrare a Gaza a patto però che siano per la ricostruzione di edifici civili da farsi esclusivamente su progetti sponsorizzati dalle Nazioni Unite, cioè che questi materiali siano effettivamente destinati alla costruzione di case per la popolazione e non per costruire bunker o ville faraoniche per i boss di Hamas (ma forse per quelle il cemento non è mai mancato). Str…zi due volte questi ebrei. Vogliono privare i ragazzotti di Hamas del piacere di vivere al sicuro, magari giocando a calcio balilla, sotto un bell’ospedale strapieno di bambini. Ma come si permettono di togliere la possibilità a questi innocenti di immolarsi alla causa del profeta e quindi di diventare martiri della causa di Hamas? Vogliono togliere ai barbuti pure la gioia di sfruttare quelle morti innocenti. Perfidi ebrei.

E così le prossime settimane dovremo assistere all’arrivo di nuove flotille stracariche di terroristi, pardon, di attivisti, pardon di nuovo, di pacifisti, pronti a immolarsi alla causa di Hamas per portare alla povera gente di Gaza tute rotte, scarpe finite e puzzolenti, carrozzine inutilizzabili, medicinali scaduti e, perché no, un po’ di buona marmellata cinese. Si sa, la colazione è il pasto più importante della giornata. Non sia mai che quei bambini si immolino alla causa di Hamas con lo stomaco vuoto.

Sharon Levi

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