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Giulia Innocenzi e la strana misoginia della rete italiana

Ho subito letto e apprezzato il bellissimo racconto fatto da Giulia Innocenzi del suo viaggio in Iran dove la giornalista de La 7 racconta la difficile vita delle donne iraniane oppresse da una forma di misoginia delirante. Giulia Innocenzi non lo fa basandosi sui “sentito dire” ma raccontando fatti vissuti in prima persona da lei e dalla sua collega e amica, Maddalena Oliva.

Ora, Giulia Innocenzi può stare o meno simpatica, la si può accusare di tutto quello che volete, ma in questo racconto ha mostrato la sua “anima radicale”, quella stessa anima che tante volte sembrava aver perso, magari per aumentare di qualche punto lo share. Di questo non posso che essere contento.

Ma se Giulia Innocenzi con il suo racconto voleva denunciare la misoginia iraniana incredibilmente si è trovata a dover affrontare la misoginia della rete, una misoginia strana e a volte incomprensibile dove la parte del leone la fanno addirittura le donne che proprio la misoginia dovrebbero combattere.

Sui social network i commenti al suo articolo sono in alcuni casi rivoltanti. C’è chi si spiace perché le due donne non sono state violentate, chi accusa Giulia Innocenzi di aver scritto un racconto infarcito di bugie e di essere una sionista al soldo di Washington, chi le da della “povera scema” perché ha avuto l’ardire di recarsi in Iran insieme alla sua amica senza essere accompagnate da un uomo. Non parliamo poi delle centinaia di commenti sessisti. Nessuno o pochi colgono il valore di questo racconto, il valore di questa formidabile testimonianza che è uno schiaffo in faccia a tutti coloro che si ostinano a sostenere che il regime iraniano è un “regime moderato e sviluppato”. Giulia Innocenzi lo ha spiattellato con una chiarezza molto rara nei corrotti media occidentali.

Eppure il messaggio non è passato, non certo per colpa della povera Giulia, ma per una forma di misoginia tutta tipica della rete italiana che nemmeno il miglior psicologo potrebbe riuscire a spiegare anche perché i commenti sessisti e maggiormente misogini arrivano incredibilmente da utenti di sesso femminile. E come si può parlare di misoginia al femminile? E’ un controsenso palese. Eppure nella rete italiana riusciamo anche in questo. Una eccellenza davvero tutta italiana.

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  • Non bastano due, tre, forse quattro…Diciamo pure cinque, al massimo sei o sette poveri Cristi assatanati, per giudicare una Societa’ …Sarebbe come se noi Italiani venissimo giudicati da un paio di turisti, dei Virtuosi Illuminati… Dopo aver visitato una festa de l’Unita’. Grazie a Dio non e’ proprio vero!! La maggioranza degli Italiani, quella che conta…E’ sana.-