Blog Opinioni

Gli eredi indegni di Arrigoni

Gonfiare una notizia per fare odiens ci sta, su internet i filo-palestinesi lo fanno sistematicamente e ormai è in corso una vera e propria guerra mediatica. Quindi prendiamone atto e cerchiamo di smontare le esagerazioni facendo una informazione puntuale e corretta. Quello di gonfiare o distorcere le cose lo faceva anche il povero Arrigoni con i suoi “drammatici” rapporti da Gaza.

Morto Arrigoni, ucciso dagli stessi che era andato li a difendere, il suo posto è stato preso da una certa Rosa Schiano e, ultimamente, da una certa Samantah Comizzoli che però, a quanto sembra, scrive dalla West Bank.

Ora, a prescindere da quello che si può pensare del povero Vittorio Arrigoni (e so bene che moltissimi ne pensano tutto il male possibile) e a costo di andare indigesto a qualcuno, devo dire una cosa: Vittorio Arrigoni credeva fermamente in quello che faceva, aveva lasciato una vita comoda per andare a fare una lotta pacifica per una idea in cui credeva, una idea per me sbagliata che lo aveva portato a essere connivente con i terroristi di Hamas e negli ultimi tempi, magari per troppa visibilità, anche a scrivere cose assurde. Però Vittorio Arrigoni a un certo punto ha avuto le palle anche per attaccare Hamas oltre che Israele, un fatto che probabilmente gli è costato la vita (chi ha seguito la sua storia sa di cosa parlo). Queste due sciaqquette che si atteggiano al “nuovo Arrigoni” hanno solo una cosa in comune con lui, l’odio verso Israele. Per il resto non hanno nemmeno le unghia dei piedi simili ad Arrigoni.

Quello che scriveva Vittorio Arrigoni era facilmente contestabile nelle sue esagerazioni, bastava verificare e contestare punto per punto. Quello che scrivono queste due “novelle Arrigoni” invece è impossibile da contestare semplicemente perché sono cose inventate di sana pianta, non sono esagerazioni o distorsioni, sono cose totalmente false. Nel suo blog la Comizzoli scrive che:

  • sono stati rapiti 200 PALESTINESI, fra i quali: donne incinta, bambini, vecchi, 20 deputati, giornalisti, studenti universitari.
  • Che tutta la Cisgiordania è stata chiusa e siamo pertanto chiusi qui dentro, chiusi in ogni città, in ogni casa.
  • Che per “trovare” i rapiti è stata bombardata Gaza 3 volte.
  • Che per “trovare” i rapiti i soldati israeliani stanno ispezionando tutte le case, distruggendo il loro interno e rubando i soldi.
  • Che per “trovare” i rapiti hanno ucciso un ragazzo di 23 anni, ferito una bambina di 3 anni, ferito palestinesi che stavano rientrando dal lavoro da spari dei coloni israeliani sulle auto, sparato sulle ambulanze e impedito che soccorressero i feriti.

E’ una serie di falsità senza precedenti che non hanno né capo né coda e proprio perché false impossibili da controbattere punto per punto. Un po’ come la morte di Mohammed Azza denunciata da Human Rights Watch in un rapporto che poi si è scoperto essere una bufala clamorosa in quanto il ragazzo era vivo e vegeto (quelli di HRW non si sono presi nemmeno la briga di scusarsi). Ma il massimo la sig.ina Comizzoli lo raggiunge quando afferma, come aveva già fatto Hamas (guarda caso), che i tre ragazzi non sono “semplici civili, ma sono militari israeliani”.

Qui non siamo più di fronte a esagerazioni o distorsioni, siamo di fronte a un tipo di informazioni deliberatamente false volte a fomentare odio verso Israele prima ancora che a sminuire il fatto gravissimo del rapimento di tre ragazzi. E questi si definisco “attivisti dei Diritti umani”, gente complice di terroristi a cui non frega proprio nulla degli stessi palestinesi e che da anni sottopongono le popolazioni arabe di West Bank e Gaza a una serie di violenze indicibili, quelle stesse violenze denunciate da Arrigoni e che gli costarono la vita.

3 Comments

Click here to post a comment
  • Mi meraviglio molto che Israele le faccia ancora entrare. Come faceva la Schiano ad entrare a Gaza?

  • Israele è un paese democratico e fa entrare anche questa feccia anche se non si meriterebbero di metterci mai piede

  • Non hanno motivazioni per giustificare i loro stipendi, quindi devono inventare notizie per continuare la loro vacanza a spese dei deficenti (in ultima analisi siamo sempre noi, pur se non d’accordo, a foraggiare le vacanze a questi parassiti. Vasco Errani non aveva soldi per aiutare i terremotati dell’Emilia, ma i fondi da destinare ai profughi di professione e tutte le associazioni che fanno business intorno ad una falsa emergenza, sono saltati fuori)