Gruppo di controllo per le violazioni dei Diritti Umani sui social network

Negli ultimi tempi, con il proliferare dei social network, si è assistito ad un sensibile aumento dei casi di violazione di Diritti Umani per mezzo proprio dei Social Network. L’ultimo eclatante caso è stato quello del gruppo aperto su Facebook che inneggiava all’eliminazione dei bambini down. Ma non è l’unico caso. Vi sono casi di gruppi dedicati all’odio razziale, all’odio personale e al vero e proprio stalking online contro persone specifiche.

I server che ospitano i maggiori social network sono basati all’etero ed è quindi molto difficile per un utente “normale” far chiudere le pagine o i gruppi che violano i fondamentali Diritti Umani o che incitano a commettere reati. Per questo motivo si è pensato di Istituire un gruppo ad hoc che accolga le denunce di abuso e che si adoperi per la denuncia e la chiusura di detti gruppi o pagine attraverso tutti i mezzi che la legge e il Diritto (Nazionale e Internazionale) mettono a disposizione.

Il gruppo riceverà le segnalazioni attraverso il form che trovate di seguito oppure attraverso la pagina dedicata alle denunce di abuso. Dopo aver verificato la veridicità della segnalazione e dopo aver verificato l’identità di chi ha inoltrato la segnalazioni, si attiverà immediatamente per identificare l’autore della violazione o dell’abuso e, attraverso i canali messi a disposizione dalle autorità, provvederà sia alla denuncia del fatto che a inoltrare richiesta di chiusura della pagina, del gruppo, del forum, ecc. ecc. al gestore della piattaforma.

Nel progetto sono compresi tutti i social network (Facebook, Twitter, Google Groups, You Tube, Flickr, Yahoo Group, ecc. ecc.), i forum di discussione, i siti internet e le violazioni dei Diritti Umani o gli abusi possono comprendere gruppi o pagine che incitano a commettere reati, diffamatorie, razziste, ecc. ecc. nonché la pubblicazione di immagini, di video o di quant’altro possa configurarsi come reato.

Il progetto viene finanziato esclusivamente da privati e quindi non beneficia di alcun contributo pubblico. Per sostenere questo progetto vai a questa pagina oppure fai una donazione attraverso carta di credito o conto Pay Pal usando l’apposito pulsante per le donazioni.

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