Secondo Protocollo

Hezbollah: video shock del rapimento di Goldwasser e Regev. Lo spot di Nasrallah

Hezbollah TV, Beirut – Il nuovo canale televisivo del “partito di Dio” non trasmette le olimpiadi. Ai terroristi queste sciocchezze non interessano. A loro interessa vedere come si ammazzano a tradimento i soldati israeliani  e il video che “Hezbollah TV” (Hizballah TV) manda in onda venerdì sera (ripetuto sabato sera) è davvero impressionante e, soprattutto, inedito perché è il video del rapimento di Ehud Goldwasser e Eldad Regev e dell’omicidio di otto militari israeliani.

E’ il 12 luglio 2006, le immagini mostrano un commando di Hezbollah tagliare la recinzione di confine e poco dopo assaltare una jeep Hammer israeliana che pattuglia la linea di demarcazione tra Libano e Israele nei pressi della località di Zarit. L’attacco è fulmineo e lascia sul terreno otto militari israeliani. La clip si interrompe mentre i terroristi di Hezbollah, aperte le portiere dell’Hammer, stanno prendendo Ehud Goldwasser e Eldad Regev ma non mostra, con macabra cattiveria, se i due militari israeliani erano ancora vivi. Il che commento alle immagini è affidato ad Hassan Nasrallah in persona che ne fa un vero e proprio spot pubblicitario sulle “qualità” dei terroristi di Hezbollah.

Nonostante i nostri sforzi non siamo riusciti purtroppo a prelevare il video che ancora non è su internet ma se siamo più che sicuri che l’intelligence israeliana in qualche modo ci sia riuscita anche perché “lo spot di Nasrallah” dimostra due cose: la prima è che i militari israeliani erano in territorio di Israele quando sono stati attaccati a differenza di quanto da sempre asserito da Hezbollah. La seconda mostra la tecnica usata dai terroristi, una tecnica efficace e subdola che, a detta dello stesso Nasrallah, è quella che viene insegnata ai nuovi miliziani.

La trasmissione del video, andato in onda la prima volta in concomitanza con l’inaugurazione dei giochi olimpici di Londra, è avvenuta con un tempismo e una sfrontataggine davvero unica e dimostra senza ombra di dubbio quali siano realmente le intenzioni del gruppo terrorista libanese: attaccare Israele in ogni luogo e con ogni mezzo. Sono le parole che accompagnano il video ad essere inequivocabili: «attaccare Israele anche sul suo territorio» ma soprattutto «attaccare per uccidere».

Lo spot sembra essere una risposta mirata (certamente autorizzata da Teheran) alle accuse mosse da Israele nei confronti di Hezbollah in merito all’attentato in Bulgaria, agli attentati sventati in altri Paesi e alle minacce di possibili ritorsioni. Nasrallah è abilissimo nella comunicazione e con questo spot sembra voler dire a Israele «guardate cosa vi succederà se ci attaccate» e mostrare ai futuri terroristi come sono bravi i miliziani di Hezbollah ad operare dietro alle linee nemiche e ad assassinare i nemici. Il Mossad due anni fa scoprì un piano di Hezbollah per conquistare la Galilea in caso di attacco israeliano. Il piano prevedeva l’utilizzo di cinque brigate di “incursori” che avrebbero dovuto infiltrarsi in territorio israeliano e fomentare una rivolta degli arabi-israeliani. La mossa successiva sarebbe stata quella di occupare la Galilea e di attaccare l’esercito israeliano alle spalle (qui un articolo dell’epoca che ne parla). Questo video sembra ricordare a Israele le capacità operative dei terroristi e che quel piano è sempre attivo.

E così mentre miliardi di persone in tutto il mondo stavano guardando la cerimonia di inaugurazione delle olimpiadi di Londra, Hezbollah ricordava al mondo sia le sue intenzioni che le sue terribili capacità terroristiche. Un messaggio chiarissimo a pochi giorni dall’attentato in Bulgaria.

Sarah F.