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Hugo Chavez: il culto del complotto

Hugo Chavez è morto e di certo non ne sentiremo la mancanza. Ma quello che veramente ci mancava era un bel complottone in stile Mossad/CIA sulla falsariga di quello inventato di sana pianta per la morte di Arafat. Oscuri agenti segreti che avvelenano il povero terrorista per toglierlo di mezzo.

Un leader terrorista muore per una malattia più che umana e gli ebeti che fino a ieri lo hanno seguito come un ombra silenziosa improvvisamente si risvegliano soli, senza una guida che gli conduca mano nella mano verso la gloria. Spaesati e confusi, forse persino spaventati, non possono fare a meno di vedere in tutto questo un complotto sionista/capitalista per eliminare il “grande leader” nemico dei potenti, lui stesso potentissimo e temuto.

Ieri, nell’annunciare la morte di Hugo Chavez, il vicepresidente venezuelano nonché delfino dello stesso Chavez, Nicolas Maduro, ha detto che “la malattia che ha colpito Chavez fa parte di un complotto per destabilizzare il Venezuela” alludendo quindi al fatto che in effetti Chavez non fosse veramente malato ma che fosse stato avvelenato così come avvenne per Arafat.

Non meraviglia più di tanto questa uscita. Questa gentaglia ci ha abituati alla “teoria del complotto”, a quello per la morte di Arafat, a quello dell’11 settembre, alla negazione della Shoah e a tante altre barzellette complottiste. Non si capisce bene nemmeno se ci credono veramente oppure se è tutto frutto di una strategia ben precisa volta a condizionare qualche migliaio di sottosviluppati mentali convinti che tutto nel mondo sia un complotto sionista/capitalista.

E per dare maggior peso alle sue assurde allucinazioni ieri il vicepresidente venezuelano  ha espulso  due funzionari dell’ambasciata americana a Caracas. «Non abbiamo nessun dubbio sul fatto che il presidente è stato attaccato con questa malattia da nemici che tentavano di eliminarlo – ha detto in pieno delirio Nicolas Maduro – non abbiamo d’altra parte dubbi sul fatto che arriverà il momento giusto nella storia in cui verrà creata una commissione scientifica che proverà che è stato attaccato con questa malattia».

Cosa ci dobbiamo aspettare adesso? Un’altra farsa in stile Arafat con i famigliari di Hugo Chavez che chiederanno una commissione di inchiesta alle Nazioni Unite appoggiati da un esercito di idioti complottisti? Probabilmente si. Ce ne fare una ragione. Intanto Hugo Chavez se ne è andato e, come dice Sharon Levi su Rights Reporter, nessuno ne sentirà la mancanza, almeno nel mondo libero.

Franco Londei  06 marzo 2013