I palestinesi non vogliono la pace: lo dicono loro in un sondaggio sconvolgente

Ora vediamo cosa ne penseranno i “pacifisti” filo-palestinesi occidentali di un sondaggio condotto dal Palestinian Center for Public Opinion su un campione di 1.010 palestinesi adulti residenti nella West Bank e nella Striscia di Gaza dal quale emerge, in maniera inequivocabile, che i due terzi dei palestinesi non vuole la soluzione dei due Stati per due popoli e che, anzi, vuole la distruzione di Israele e lo sterminio degli ebrei.

Il sondaggio ha posto alcune domande precise agli intervistati e le risposte rendono benissimo l’idea di come la pensino i “poveri” palestinesi sul concetto di “pace” in Medio Oriente e comunque su quale “concetto di pace” abbiano i 2/3 dei palestinesi.

Il sondaggio, patrocinato da Israel Project, una organizzazione internazionale non-profit che ha come obbiettivo quello di agevolare il confronto pacifico tra israeliani e palestinesi (compito arduo visto le risposte al sondaggio) e di diffondere notizie alla stampa e alle TV, ha portato alla luce una realtà palestinese molto lontana da quella che ci descrivono i “pacifisti” filo-palestinesi occidentali e l’Autorità Nazionale Palestinese. Solo il 34% dei palestinesi pensa che la soluzione dei due Stati per due popoli sia la soluzione giusta per arrivare alla pace in Medio Oriente. Il 61% pensa invece che la soluzione giusta è quella patrocinata da Hamas, cioè distruggere lo Stato di Israele e gettare in mare tutti gli ebrei. Di questo 61% oltre i due terzi (66%) pensano che all’inizio si dovrebbe fare uno stato unico ma che poi gli ebrei dovrebbero essere “espulsi” e a quel punto si dovrebbe trasformare tutto il territorio in uno Stato Palestinese. Insomma, si dovrebbe ricorrere all’inganno dello Stato unico per arrivare ad uno stato palestinese in senso puro, senza “contaminazioni” ebraiche.

Interessante la risposta data alla citazione di un articolo dello statuto di Hamas che prevede la creazione di battaglioni armati allo scopo di combattere e distruggere gli ebrei. Ebbene l’80% degli intervistati si è trovato d’accordo con questo articolo della Carta di Hamas. Insomma, Jihad totale contro il nemico ebreo. Sempre in tema di Jihad, il 22% degli intervistati è d’accordo sul lancio di razzi sulle città israeliane e sulla uccisione di civili ebrei.

Superflue poi le domande sullo status di Gerusalemme. Il 92% ha detto che dovrebbe essere la capitale dello Stato palestinese, l’1% che dovrebbe essere la capitale di Israele, il 3% la capitale di entrambi e il 4% che dovrebbe essere una città internazionale aperta sottocontrollo neutrale.

Secondo Israel Project il sondaggio avrebbe un margine di errore del 3,1% e quindi sarebbe sufficientemente attendibile, ergo il quadro che si presenta di fronte a coloro che tentano da anni di portare la pace tra israeliani e palestinesi è alquanto desolante. I palestinesi (o almeno la loro stragrande maggioranza) non hanno alcuna intenzione di fare la pace con Israele o di arrivare alla soluzione dei due Stati per due popoli. Loro vogliono tutto e vogliono la cancellazione dello Stato Ebraico. Lo capiranno coloro che si apprestano a sostenere la proclamazione unilaterale di uno Stato palestinese? Capiranno, finalmente, che non è Israele che vuole la guerra e che gli israeliani hanno il Diritto di sopravvivere e per questo di difendersi con ogni mezzo? Probabilmente no. Anche questa volta troveranno il sistema di passare sopra a questo vero e proprio schiaffo alle speranze di pace.

Sharon Levi

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