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I terroristi islamici ci ammazzano e noi continuiamo a minimizzare

terroristi-islamici-vaticanoPrima hanno (re)iniziato ad ammazzare gli ebrei e il mondo ha minimizzato. Non hanno avuto nemmeno il coraggio di pronunciare la frase “terrorista islamico” preferendo i vari “lupo solitario” o addirittura “pazzo esaltato” per indicare gli assassini di ebrei. Adesso hanno iniziato ad ammazzare anche noi cristiani e ancora continuano a minimizzare.

Ma non parlo solo del Medio Oriente o della Nigeria. L’altro giorno un gruppo di terroristi islamici (personalmente preferisco chiamarli con il loro nome) in un barcone ha buttato a mare una dozzina di migranti cristiani solo perché erano cristiani. Non so quanto siano attendibili le testimonianze dei sopravvissuti, ma se è vero che si sono dovuti legare tra di loro formando una catena umana per evitare di subire la stessa sorte di quei poveracci, la strage potrebbe essere stata parecchio più ingente. E anche in questo caso minimizziamo. Leggevo addirittura che il Presidente di Migrantes, Mons. Perego, avrebbe detto di “non enfatizzare l’evento”. Non so se sia vero, onestamente non ho trovato riscontri se non sul profilo di Salvini il che non mi lascia proprio tranquillo nel riportare queste cose (BUTAC è sempre in agguato), ma se la cosa fosse vera sarebbe veramente il massimo dell’autolesionismo, a meno che gli interessi non prevalgano ancora una volta sulla verità.

Si, la verità, quella che ormai solo chi è accecato dai lauti guadagni derivanti da questa massa di disperati non riesce a vedere, e cioè che ormai siamo l’obbiettivo (per altro dichiarato) dei terroristi islamici e che non solo minimizziamo, ma li andiamo pure a prendere a casa loro. Ce li mettiamo in casa. Manca solo che gli porgiamo il collo dopo avergli dato un bel coltellaccio.

Lungi da me fare demagogia sul gravissimo problema della immigrazione, è un problema enorme e che riguarda centinaia di migliaia di vite umane, gente disperata che fugge da guerre e miseria, ma francamente sono stanco (esausto) di vedere tanta interessata ipocrisia, tanta fame di guadagni da evitare pure di ammettere che c’è un problema con gli immigrati di fede musulmana che non possiamo più far finta di non vedere. E’ logico, questa è una mia personalissima opinione e non sono in grado di offrire soluzioni umane a questa mia preoccupazione, ma santo cielo, ammettere che c’è un problema è il primo indispensabile passo verso la sua soluzione o, quantomeno, il primo indispensabile passo per poterlo affrontare come si deve.

Invece continuiamo a minimizzare nella logica del polically correct, della solidarietà da salotto buono. E statene certi, non serviranno nemmeno i prossimi annunciati massacri di cristiani ed ebrei per farci cambiare idea e farci finalmente dire che questi sono terroristi islamici e non invasati o pazzi.