Tutto di può dire del Presidente francese, Nicolas Sarkozy, meno che non abbia il coraggio delle sue azioni. La decisione presa ieri dall’Assemblea nazionale francese di punire chi nega il genocidio armeno con un anno di carcere e 45 mila euro di ammenda, è un atto di coraggio contro la prepotenza turca che in molti in Europa dovrebbero seguire.

La legge è stata fortemente voluta proprio da Sarkozy e mette nero su bianco quello che tutti sanno ma che nessuno osa pronunciare per paura della reazione di Ankara: i turchi nel 1915 commisero un vero e proprio genocidio contro la popolazione armena e chiunque dica il contrario sarò punito per legge alla stregua di un negazionista. Una legge simile in Francia c’era, fino a ieri, solo per l’olocausto ebraico.

Durissima e minacciosa la reazione turca. Immediate le manifestazioni antifrancesi ad Ankara. Il Premier turco, Erdogan, ha parlato subito di «una politica fondata sul razzismo, la discriminazione e la xenofobia» (da che pulpito) e ha richiamato in patria l’ambasciatore turco a Parigi minacciando nel contempo l’interruzione di qualsiasi rapporto commerciale e diplomatico con la Francia.

La Francia è l’unico Paese in Europa che non ha timori referenziali nei confronti della Turchia e che osteggia apertamente l’ingresso di Ankara nell’Unione Europea. Non solo, con la sua politica estera Parigi ha cercato più volte di ostacolare l’espansionismo turco verso i Paesi del Maghreb e verso altri Paesi arabi che rischiavano di prendere la Turchia come esempio da seguire, specie dopo le cosiddette “primavere arabe”. Non solo, Parigi è l’unica in Europa che non crede alla favoletta della democrazia laica turca, almeno non da quando ha preso il potere Erdogan, e lo dice apertamente.

Ora si spera che sulla scia del coraggio francese altri Stati prendano una analoga iniziativa e che riconoscano che in Armenia nel 1915 c’è stato un genocidio e che negarlo è reato. La Turchia non può essere lasciata libera di imporre agli altri i suoi concetti nazisti e islamici. Sarebbe davvero troppo pericoloso.

Sarah F.

2 Comments

  1. Non serio

    In realtà il Sarko insegue i voti armeni null’altro.

  2. E allora?
    Meglio fare la cosa giusta per i motivi sbagliati che non farla. O no?
    Adesso c’è un precedente che conferma i fatti. Oggi purtroppo si confondono i fatti con le opinioni.
    Secondo me il negazionismo è un crimine perché nega la verità, nega i fatti.
    Se sia giusto gasare un popolo è una opinione, io ho la mia, i nazisti ne avevano una diversa, come i Turchi. Ma negare il genocidio Ebraico, il genocidio Armeno, le pulizie etniche di Bulgaro, Greci e, del tutto recentemente (1974,. se non sbaglio) Greco-Ciprioti è negare i fatti, è un crimine.