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Il doppio standard dell’Onu verso musulmani

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Se i musulmani uccidono o impongono la loro religione agli altri, se i cristiani sono costretti a fuggire dalle zone musulmane per non essere massacrati, per l’Onu va tutto bene, nemmeno una parola di condanna. Ma se sono i cristiani a cacciare i musulmani allora l’Onu si ribella e parla di “pulizia etnico-religiosa”.

Ne è un esempio lampante la Repubblica Centrafricana (CAR) dove dopo mesi e mesi di massacri da parte dei musulmani verso i cristiani, questi ultimi si sono ribellati e hanno iniziato a reagire alla prepotenza islamica provocando la fuga dei musulmani. Ebbene, l’Onu ha taciuto sui massacri perpetrati dai musulmani nei confronti dei cristiani ma oggi che i cristiani si sono ribellati parla di pulizia etnico-religiosa.

A farlo è l’Alto Commissario per i rifugiati dell’Onu (UNHCR), Antonio Guterres, che proprio ieri ha lanciato l’allarme per una possibile pulizia etnico-religiosa nella Repubblica Centrafricana ai danni della popolazione musulmana. Cosa succede in CAR? Succede che le milizie cristiane denominate “anti-Balaka” nate proprio per difendere i villaggi cristiani dagli attacchi delle milizie islamiche, da una posizione prettamente difensiva sono passate a una posizione offensiva, cioè non se ne stanno più ad aspettare gli attacchi islamici e hanno dato il via a una offensiva militare che ha già portato alla caduta del regime islamico e che, secondo Guterres, starebbe facendo una vera e propria pulizia etnico-religiosa ai danni di musulmani costringendoli a fuggire. Antonio Guterres a dire il vero calca la mano e parla di uccisioni sommarie da parte dei cristiani nei confronti dei musulmani ma, detto molto francamente, non ci sono riscontri alle affermazioni del capo del UNHCR. Non è la prima volta che il sig. Guterres usa questo doppio standard, lo ha già fatto in Nigeria e in Mali, ha taciuto sulle nefandezze islamiche ma si è risentito alla prima reazione che ha costretto alla fuga i musulmani.

Quello del doppio standard dell’Onu nei confronti dei musulmani è una costante in tutto il mondo, dall’Afghanistan e il Pakistan dove vengono condannati i bombardamenti di precisione americani ma non si dice una parola sulle incredibili atrocità dei talebani, alla Nigeria dove l’Onu fa orecchie da mercante quando a fare stragi sono i terroristi islamici di Boko Haram ma fa un putiferio quando l’esercito nigeriano contrattacca e uccide i terroristi. E vogliamo parlare del Medio Oriente dove lo stesso Antonio Guterres ha tranquillamente taciuto su una infinità di atti criminali perpetrati dai musulmani (in Israele, Siria, Egitto, Libia, Libano ecc. ecc.) ma fa il diavolo a quattro quando a questi atti criminali c’è una reazione? E se non sbaglio fu proprio Guterres che non solo tacque ma plaudì quando la Libia di Gheddafi e l’Iran di Ahmadinejad entrarono nel Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu. Un insulto allo stesso concetto di “Diritti Umani”.

Ora questo signore, che è uno dei più alti responsabili dell’Onu, vuole venirci a dire che i cristiani dovrebbero soggiacere in silenzio alle violenze islamiche e non reagire perché se se lo fanno i musulmani fuggono e quindi si è di fronte a una pulizia etnico-religiosa. Per dirla alla Totò: ma mi faccia il piacere.

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