Il doppiopesismo interessato di Emergency. Io gli Strada proprio non li capisco

Stavo leggendo l’articolo scritto da Cecilia Strada su Peace Reporter, un articolo che per chi non conosce la storia di Gino Strada, padre della pulzella nonché rais di Emergency, potrebbe pure essere condivisibile. Mi spiego, uno può tranquillamente essere contrario alle guerre pur rimanendo ostile ai dittatori, su questo non c’è niente da eccepire. Anzi, l’essere contrari alle guerre è un punto a favore di Strada e di Emergency.

Tuttavia ci sarebbero un paio di cosette che non capisco. A parte che sfido chiunque a trovare una ONG  non contraria alla guerra, pur sapendo che le ONG campano proprio grazie alle guerre e alle disgrazie altrui. Quindi su questo Emergency e gli Strada non sono affatto diversi da COOPI, CESVI o una qualsiasi delle grandi ONG italiane e/o mondiali. Solo che un conto è essere contrari alla guerra e un conto è difendere i dittatori o i terroristi con la scusa che si è contrari ai conflitti.

Nell’articolo sopra citato (e correttamente linkato) Cecilia Strada dice che loro avevano condannato Gheddafi quando ancora in Italia c’erano persone che gli baciavano le mani (Berlusconi), ma non è che ci voleva un guru pacifista per condannare le violazioni dei Diritti Umani perpetrate da Gheddafi. Quindi il fatto rientra nella piena normalità del corretto comportamento di una qualsiasi ONG. Se mi trovate una ONG (esclusa la IHH turca) che non condannava Gheddafi vi regalo un premio a sorpresa. Quindi quelli che sostengono che Strada ed Emergency siano dei difensori di Gheddafi perché contestano il conflitto i Libia sbagliano tutto. Giusto, giustissimo e corretto. Ma non è che per questo Emergency sia diversa da una qualsiasi delle ONG che operano in tutto l mondo, li fa semplicemente rientrare nella norma. Quello che non mi spiego e non capisco, seguendo il ragionamento di Cecilia Strada, è perché Emergency e Gino Strada (sempre il padre della pulzella) non si comporti nello stesso modo con Omar El-Bashir o con il Mullah Omar.

Per chi non lo sapesse il primo (Bashir) è il dittatore sudanese accusato dal Tribunale Penale Internazionale di crimini di guerra e genocidio in Darfur, mentre il secondo (il Mullah Omar) è il capo incontrastato dei Talebani afghani.

Sul primo (Bashir) quando il TPI emise il mandato di cattura internazionale Gino Strada diceva: “il mandato di cattura emesso dal tribunale internazionale contro il presidente Omar al Bashir è grottesco. Come fa un istituto come la Corte che non è riconosciuto dal Sudan ad emettere un provvedimento contro un cittadino sudanese e per di più presidente?”. Una difesa a spada tratta di un uomo (se così si può chiamare questo assassino genocida) che ha fatto massacrare mezzo milione di persone e ha provocato 8/10 milioni di profughi. Non voglio dire che Strada aveva un interesse a dire quelle cose (Bashir gli fece costruire uno splendido ospedale cardiologico in Sudan), ma paragonate all’opinione espressa su Gheddafi noto una certa discrepanza nonché discontinuità.

Che dire poi della difesa pubblica e a spada tratta dei talebani afghani colpevoli di innumerevoli e indicibili atrocità nei confronti della popolazione afghana e pakistana? Forse che loro non sono addirittura peggio di Gheddafi? Eppure Strada, nel suo concetto a fasi alterne di difesa da ogni guerra (quella in Darfur cosa è?)li difende come se fossero persone da santificare o vittime della politica guerrafondaia dell’occidente. Molto bizzarra questa cosa.

E allora, mi si permetta di non capire bene il perché Cecilia Strada si lamenti del fatto che qualcuno accusi lei ed Emergency di essere dalla parte di Gheddafi. Con questi precedenti cosa pretende?

Cecilia Strada sostiene che domani (sabato) sarà a Roma, dove c’è una manifestazione contro la guerra, per sostenere l’esigenza di “uscire dalla logica della guerra”. Benissimo, parole molto belle. Ma non sarebbe i caso che convinca ad uscire dalla logica della guerra anche i suoi amici Bashir e il Mullah Omar? No, perché, scusatemi…..io questa logica non la capisco. Se si scende in piazza per protestare contro la guerra in Libia perché non si fa altrettanto per la guerra in Darfur?  E perché non si scende in piazza per protestare contro le stragi commesse dai talebani o per le terribili violazioni dei Diritti umani commesse dai seguaci del Mullah Omar, tra le quali esecuzioni sommarie, uccisione di bambine solo perché andavano a scuola, violenze inaudite sulle donne ecc. ecc?

La Strada accusa chi fa la guerra in Libia di farlo per difendere i propri interessi. Ma lei cosa fa? Non fa forse la stessa cosa? A me questa ipocrisia da due soldi mi da francamente molto fastidio. E’ vero che si avvicina il momento di chiedere il 5 per mille e come ogni anno si inventano di tutto, però a tutto c’è un limite.

Franco Londei

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