Secondo Protocollo

Il “metodo Grass” e il complice silenzio della sinistra israeliana

Ho voluto aspettare alcuni giorni prima di scrivere qualcosa sulla cosiddetta “poesia” scritta da Gunter Grass nella quale l’ex appartenente alle Waffen-SS ribaltava di fatto la realtà e trasformava l’aggredito (Israele) in aggressore, il carnefice (l’Iran) in vittima. Ho aspettato per due motivi: il primo era vedere la reazione degli antisemiti alla legittima presa di posizione di Israele, mentre il secondo, più importante sotto certi aspetti, era vedere la reazione della sinistra israeliana, dei Gideon Levy, delle Amira Hass e di tutti quelli che si basano sul “modello Haaretz”.

Ebbene, se nel primo caso non sono stata delusa, anzi, si è andato ben oltre ogni più rosea immaginazione con gli antisemiti e i nazisti di ogni dove a prendere le parole di Gunter Grass come fossero state dette dal Profeta, nel secondo caso l’attesa di una risposta della sinistra israeliana è stata del tutto vana.

Non che la cosa mi meravigli, anzi, a dire il vero mi aspettavo addirittura qualche bel editoriale a difesa delle parole dell’ex nazista. Ci ha provato malamente Ari Shavit sul solito Haaretz (ormai diventato la voce araba in lingua ebraica)tentando invano di stare in equilibrio tra la finta condanna e una malcelata soddisfazione  per la situazione di delegittimazione in cui, a suo dire, si troverebbe Israele in questo momento.

Ed è proprio sulla delegittimazione di Israele che punta il “metodo Grass”, ripreso a piene mani da gentaglia come Amira Hass, Gideon Levy (vergognoso il suo articolo sulla presunta “paranoia” dimostrata da Israele in occasione delle “flotilla volante” che si dovrebbe palesare domani) e Ong come Peace Now e altre ben finanziate organizzazioni sinistre israeliane. Lo scopo è quello di minare il concetto che Israele è l’unica democrazia in Medio Oriente e che ha tutto il Diritto di difendersi. Per farlo questa gentaglia non esita a usare la menzogna più bieca o, peggio, prova a capovolgere la verità invertendo i fattori. E allora Israele da democrazia diventa regime mentre l’Iran da regime totalitario qual è diventa la vittima della voglia espansionistica sionista. Poco importa che Israele non abbia mai minacciato nessuno di cancellarlo dalla faccia della terra come invece fanno continuamente gli Ayatollah con lo Stato Ebraico. Poco importa che, ammesso che Israele abbia un arsenale atomico, non lo abbia mai brandito contro nessuno. Poco importa che Israele sia sotto la continua minaccia dei missili di Hamas e di Hezbollah, se reagisce legittimamente ad un attacco, da aggredito diventa automaticamente aggressore.

E allora succede che la sinistra israeliana, non potendo palesare apertamente (per ragioni di opportunità, non certo perché qualcuno glielo vieti) la sua soddisfazione nel vedere cotanta dedizione nell’applicazione del “metodo Grass”, se ne stia in silenzio oppure faccia come Ari Shavit su Hareetz che quasi gongola nel constatare come “Israele sia indifendibile” visto che anche gli intellettuali  sinistri ebrei più famosi se ne sono stati in silenzio e non hanno nemmeno provato a contestare le parole dell’ex SS tedesco.

Qualcuno, poco tempo fa, diceva che Israele sta perdendo la guerra mediatica contro la disinformazione degli odiatori. Beh, quelle parole non andrebbero sottovalutate perché la realtà ci racconta proprio questo. Sul web la disinformazione regna sovrana e usa ogni sistema possibile per ottenere il suo scopo, da fotografie del terremoto turco attribuite a raid aerei israeliani a Gaza  a bambini iracheni feriti fatti passare per palestinesi a bambine con malattie della pelle fatte passare come vittime del fosforo bianco sparato dai soliti israeliani ecc. ecc. E’ il “metodo Grass” o, se volete, il “metodo Haaretz”, un metodo che punta direttamente alla delegittimazione di Israele come democrazia e come Stato democratico Ebraico che ha tutto il Diritto di difendersi e persino alla delegittimazione degli ebrei. E’ un modo subdolo di fare la guerra, un metodo che fa le sue vittime come una vera guerra, vittime innocenti dell’odio antisemita come le bambine e il padre di Tolosa o come le vittime di tanti attacchi antisemiti accaduti di recente in Europa. Per questo va fermato, per questo certe persone vanno perseguite legalmente. E chi tace su queste cose, come la sinistra ebraica, deve essere considerato complice dell’antisemitismo, perché il silenzio uccide le democrazie e la libertà.

Miriam Bolaffi

44 Comments

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  • Cara Miriam, la preoccupazione di Amira Hass è quella di svegliarsi viva ogni mattina. Abitando a Ramallah, deve dare prova giornalmente che il suo odio israeliano verso Israele è e rimmarrà intatto per sempre, altrimenti la fine che l’aspetta sarà peggiore di quella capitata ad un altro odiatore di Israele: Vittorio Arrigoni!

  • Cara Miriam, la preoccupazione di Amira Hass è quella di svegliarsi viva ogni mattina. Abitando a Ramallah, deve dare prova giornalmente che il suo odio israeliano verso Israele è e rimmarrà intatto per sempre, altrimenti la fine che l’aspetta sarà peggiore di quella capitata ad un altro odiatore di Israele: Vittorio Arrigoni!

  • scettico, adesso basta, la sua progada d’odio la va a fare da un’altra parte. Per lei ci sono infopal, IRIB e decine di altri siti, ma non questo

  • scettico, adesso basta, la sua progada d’odio la va a fare da un’altra parte. Per lei ci sono infopal, IRIB e decine di altri siti, ma non questo

  • Da quel che ho capito, dopo aver letto parecchi articoli di questo blog, voi non siete un blog filo-israeliano e basta, ma siete decisamente orientati a destra. Anzi, spero di sbagliarmi, all’estrema destra. Da ciò ne deduco che le notizie da voi riportate (in my opinion, eh! figuriamoci….) non sono del tutto attendibili, visto che non sono espressione di un pensiero plurale. In un articolo ho letto addirittura che la sinistra israeliana sarebbe amica dei terroristi. Quindi non basta essere simpatizzanti d’Israele, ma bisogna essere filo-israeliani di estrema destra, altrimenti si è terroristi. Non ho mai trovato una mezza critica all’operato del governo di Israele, non ho mai trovato un’ammissione che forse in qualche operazione per errore si è un po’ esagerato, e non credo sia possibile essere sempre d’accordo con le scelte di un governo, se si è obiettivi.
    Ciliegina finale in un articolo ho sentito parlare di “territori israeliani occupati dagli arabi”, che spero fosse un’iperbole o una notazione ironica, altrimenti sarebbe veramente oltre il limite del ridicolo.
    Cmq penso che qualsiasi tipo di informazione, sebbene parziale, e sebbene di estrema dx (sic!) sia utile. Perciò vi auguro buon lavoro per il futuro.

  • Da quel che ho capito, dopo aver letto parecchi articoli di questo blog, voi non siete un blog filo-israeliano e basta, ma siete decisamente orientati a destra. Anzi, spero di sbagliarmi, all’estrema destra. Da ciò ne deduco che le notizie da voi riportate (in my opinion, eh! figuriamoci….) non sono del tutto attendibili, visto che non sono espressione di un pensiero plurale. In un articolo ho letto addirittura che la sinistra israeliana sarebbe amica dei terroristi. Quindi non basta essere simpatizzanti d’Israele, ma bisogna essere filo-israeliani di estrema destra, altrimenti si è terroristi. Non ho mai trovato una mezza critica all’operato del governo di Israele, non ho mai trovato un’ammissione che forse in qualche operazione per errore si è un po’ esagerato, e non credo sia possibile essere sempre d’accordo con le scelte di un governo, se si è obiettivi.
    Ciliegina finale in un articolo ho sentito parlare di “territori israeliani occupati dagli arabi”, che spero fosse un’iperbole o una notazione ironica, altrimenti sarebbe veramente oltre il limite del ridicolo.
    Cmq penso che qualsiasi tipo di informazione, sebbene parziale, e sebbene di estrema dx (sic!) sia utile. Perciò vi auguro buon lavoro per il futuro.

  • in realtà sig. Aldo lei ha capito che questa è una organizzazione chierata a favore di Israele senza dubbio alcuno. Le notizie sono TUTTE verificate e riteniamo servano a creare un controaltare alle menzogne diffuse dalla informazione filo-palestinese per chisi voglia fare una informazione dei fatti del Medio Oriente diversa da quella che trova ovunque, anche considerando che le menzogne filo-arabe e/o nazi-islamiche portano ad un incredibile incremento dell’antisemitismo. Infine il termine “territori israeliani occupati dagli arabi” fa da controaltare alla diffusa usanza dei filo-arabi di dire “territorio arabo occupati dagli israeliani” quando parlano di Israele e di raffigurare la cosiddetta “Palestina” comprendendo anche l’attuale Stato di Israele evidenziando quindi la loro volontà di cancellare lo Stato Ebraico. Fino a prova contraria ad oggi l’unico stato che non esiste è la Palestina e, come saprà, il termine “palestinese” è stato coniato ad hoc da Arafat. Fino ad allora si chiamavano “giordani”
    Quindi SI, siamo schierati

  • in realtà sig. Aldo lei ha capito che questa è una organizzazione chierata a favore di Israele senza dubbio alcuno. Le notizie sono TUTTE verificate e riteniamo servano a creare un controaltare alle menzogne diffuse dalla informazione filo-palestinese per chisi voglia fare una informazione dei fatti del Medio Oriente diversa da quella che trova ovunque, anche considerando che le menzogne filo-arabe e/o nazi-islamiche portano ad un incredibile incremento dell’antisemitismo. Infine il termine “territori israeliani occupati dagli arabi” fa da controaltare alla diffusa usanza dei filo-arabi di dire “territorio arabo occupati dagli israeliani” quando parlano di Israele e di raffigurare la cosiddetta “Palestina” comprendendo anche l’attuale Stato di Israele evidenziando quindi la loro volontà di cancellare lo Stato Ebraico. Fino a prova contraria ad oggi l’unico stato che non esiste è la Palestina e, come saprà, il termine “palestinese” è stato coniato ad hoc da Arafat. Fino ad allora si chiamavano “giordani”
    Quindi SI, siamo schierati

  • Veramente per quel che ne so il termine Palestina come locuzione geografica lo usava già Erodoto, non lo ha certo inventato Arafat. E anche la provincia romana di Gerusalemme si chiamava Syria Palestina (col termine Syria si indicavano le terre costiere da Antiochia al Sinai + o -. ed era divisa in Syria settentrionale, Coele Syria, ecc…)
    Cmq io non critico il fatto che siate schierati, ma il fatto che siate schierati all’estrema dx. Non siete espressione del pensiero israeliano, ma di una parte si esso, visto che in Israele non sono tutti di dx. Non vi ho mica detto che stuprate bambini!!! E cmq ho anche detto che anche l’informazione schierata serve ed è utile.Ma dire che la sx israeliana è amica dei terroristi perchè non la pensa come voi, ne converrai, è inaccettabile. Così come “territori israeliani occupati dagli arabi” non si può veramente sentire. Per il resto ve lo ripeto: buon lavoro !!!

  • Veramente per quel che ne so il termine Palestina come locuzione geografica lo usava già Erodoto, non lo ha certo inventato Arafat. E anche la provincia romana di Gerusalemme si chiamava Syria Palestina (col termine Syria si indicavano le terre costiere da Antiochia al Sinai + o -. ed era divisa in Syria settentrionale, Coele Syria, ecc…)
    Cmq io non critico il fatto che siate schierati, ma il fatto che siate schierati all’estrema dx. Non siete espressione del pensiero israeliano, ma di una parte si esso, visto che in Israele non sono tutti di dx. Non vi ho mica detto che stuprate bambini!!! E cmq ho anche detto che anche l’informazione schierata serve ed è utile.Ma dire che la sx israeliana è amica dei terroristi perchè non la pensa come voi, ne converrai, è inaccettabile. Così come “territori israeliani occupati dagli arabi” non si può veramente sentire. Per il resto ve lo ripeto: buon lavoro !!!

  • il termine “popolo palestinese” venne inventato di sana pianta da Arafat. In realtà i palestinesi originari erano ebrei. Basta leggere la bibbia, il vangelo e anche il corano. Gli arabi arrivarono nel 4° secolo DC. La Palestina era quindi ebraica. Persino Gesù era ebreo.

    Israele, la terra promessa, è degli ebrei dai tempi di Mosè e dei dieci comandamenti.

    Ma questi sono discorsi sterili e inutili, ripetuti mille e mille volte a persone che FANNO FINTA di non saperlo e si scandalizzano quando si dice GIUSTAMENTE “territorio israeliano occupato dagli arabi” ma tacciono quando gli arabi rivendicano un ipotetico strorico diritto sulle terre di Israele. I finti “buoni” o “moderati” si vedono lontano un miglio

  • il termine “popolo palestinese” venne inventato di sana pianta da Arafat. In realtà i palestinesi originari erano ebrei. Basta leggere la bibbia, il vangelo e anche il corano. Gli arabi arrivarono nel 4° secolo DC. La Palestina era quindi ebraica. Persino Gesù era ebreo.

    Israele, la terra promessa, è degli ebrei dai tempi di Mosè e dei dieci comandamenti.

    Ma questi sono discorsi sterili e inutili, ripetuti mille e mille volte a persone che FANNO FINTA di non saperlo e si scandalizzano quando si dice GIUSTAMENTE “territorio israeliano occupato dagli arabi” ma tacciono quando gli arabi rivendicano un ipotetico strorico diritto sulle terre di Israele. I finti “buoni” o “moderati” si vedono lontano un miglio

  • La storia non si può fermare. A un certo punto gli ebrei sono andati via e sono arrivati gli arabi. Allo stesso modo i discendenti dei cartaginesi potrebbero rivendicare la Tunisia.
    Bah, che volete che vi dica: avete ragione. Chi cita la Bibbia e il Vangelo come se fossero documenti storiografici non può che avere ragione. Ora che ci penso mi sa che Erodoto fosse in stretto contatto con Arafat, ecco da dove nasce il termine Palestina. Stupido io a non pensarci prima.
    Difendete la vostra terra ma non umiliate un popolo già abbastanza umiliato. Dire che i palestinesi sono arabi è come dire che gli italiani sono europei. L’Arabia non è una nazione, così come non lo è l’Europa. L’unica cosa che lega gli israeliani agli antichi israeliti è la religione, una condizione assolutamente non necessaria per parlare di nazione. Se proprio vogliamo essere pignoli i veri israeliani sono i discendenti degli ebrei rimasti in Palestina dopo la diaspora e successiv convertitisi all’islam, ovvero proprio quei palestinesi che non esisterebbero.
    Il guaio è che vi mostrate intolleranti esattamente come chi vi odia fa con voi. E’ il classico muro contro muro. E dire che i palestinesi non esistono non vi fa onore, ma sopratt non aiuta la vostra causa. Au revoir…..

  • La storia non si può fermare. A un certo punto gli ebrei sono andati via e sono arrivati gli arabi. Allo stesso modo i discendenti dei cartaginesi potrebbero rivendicare la Tunisia.
    Bah, che volete che vi dica: avete ragione. Chi cita la Bibbia e il Vangelo come se fossero documenti storiografici non può che avere ragione. Ora che ci penso mi sa che Erodoto fosse in stretto contatto con Arafat, ecco da dove nasce il termine Palestina. Stupido io a non pensarci prima.
    Difendete la vostra terra ma non umiliate un popolo già abbastanza umiliato. Dire che i palestinesi sono arabi è come dire che gli italiani sono europei. L’Arabia non è una nazione, così come non lo è l’Europa. L’unica cosa che lega gli israeliani agli antichi israeliti è la religione, una condizione assolutamente non necessaria per parlare di nazione. Se proprio vogliamo essere pignoli i veri israeliani sono i discendenti degli ebrei rimasti in Palestina dopo la diaspora e successiv convertitisi all’islam, ovvero proprio quei palestinesi che non esisterebbero.
    Il guaio è che vi mostrate intolleranti esattamente come chi vi odia fa con voi. E’ il classico muro contro muro. E dire che i palestinesi non esistono non vi fa onore, ma sopratt non aiuta la vostra causa. Au revoir…..

  • lo siamo stati “tolleranti” per molto tempo e non è servito a niente, anzi, hanno preteso sempre di più fino a volere tutto

  • lo siamo stati “tolleranti” per molto tempo e non è servito a niente, anzi, hanno preteso sempre di più fino a volere tutto

  • “L’Arabia non é una nazione, così come non lo é l’Europa”.
    Verissimo. Ma l’Europa é composta da nazioni o Stati nazionali.
    Per avere una nazione ci vuole un popolo nazionale.
    L’Arabia non é generalmente composta da Stati nazionali, cui corrispondano popoli nazionali.
    Ad esempio non si può parlare di popolo iracheno, libanese , siriano o giordano.
    Quei paesi sono stati tracciati sulla carta dalle potenze coloniali senza tener conto del principio di nazionalità, la cui applicazione avrebbe potuto essere tradotta in quella realtà solo tenendo conto delle identità tribali, ed etnico-religiose.
    Non siamo quindi in presenza di Stati nazionali, che rispettino cioè il principio di nazionalità, sebbene in versione tribale ecc.
    A questo punto mi sembra alquanto improbabile di poter attribuire in automatico agli arabi che vivono sulla riva sinistra del Giordano un carattere nazionale, solo per ragioni residuali: non avrebbero ancora, -unici – uno Stato unitario
    A meno che non si tratti di arabi appartenenti allo stesso gruppo tribale, come capita nel Qatar e negli emirati del golfo.
    Siamo sicuri che gli abitanti arabi di Gerico, Ramallah, Jenin, Tulkarem, Hebron ecc. siano così omogenei? Bisognerebbe saperlo.
    In sostanza, se affermiamo che gli arabi che abitano alla riva sinistra del Giordano sono un popolo nazionale- ma senza Stato nazione- dovremmo dirlo con meraviglia ed anche dire da cosa lo desumiamo e da quanto tempo lo sarebbero.
    Se affermiamo, anche fondatamente, che alcuni di loro sono i discendenti degli antichi ebrei della zona, in seguito islamizzati dall’invasione araba,
    proprio per questo dovremmo dubitare del loro carattere nazionale.
    Un carattere nazionale che invece mi sembra gli ebrei della diaspora e molti dei pochi rimasti a suo tempo in loco abbiano mantenuto.
    Il Sionismo non ha inventato niente: ha semplicemente rivitalizzato questo carattere nazionale, invitando al ritorno nella “terra promessa”.
    In conclusione sono costretto – non importa se volentieri o meno- a concludere che l’unico Stato nazionale presente da quelle parti sia proprio lo Stato di Israele, se si escludono gli Emirati del golfo.
    E non mi sembra proficuo discutere contrapponendo da una parte il “mito fondativo nazionale ebraico” e dall’altra una forma di “giusnaturalismo islamico”, che rivendica per legge di natura il possesso totalitario della terra, mascherato da principio di nazionalità.
    E’ una contrapposizione che non potrà addivenire mai ad una sintesi, sia per la mascheratura di cui sopra, che per l’inconciliabilità dei reali principi in gioco.
    Sembra più possibile la fusione fredda tra nichel e idrogeno , di cui si parla da un po’ di tempo.
    Ma in quest’ultimo caso interverrebbe un additivo segreto che la genererebbe e che aspettiamo di conoscere con grande speranza.
    Sento il bisogno di precisare alla fine che con l’espressione ” mito fondativo nazionale ebraico ” non intendo una invenzione utilitaristica, ma una ratio fondativa, presente nella storia millenaria di un popolo, non sottoponibile però a integrale conferma storiografica, per quanto attiene alle origini.
    Se poi vogliamo considerare laicamente anche il giusnaturalismo islamico un “mito fondativo”, che però varrebbe per tutti gli islamici, sia arabi che non- e in prospettiva per tutto il mondo secondo quel punto di vista- allora é bene considerarlo per quello che é, e non tirare in ballo un principio di nazionalità, che al confronto é poca cosa ed é anche tutto da dimostrare.

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  • “L’Arabia non é una nazione, così come non lo é l’Europa”.
    Verissimo. Ma l’Europa é composta da nazioni o Stati nazionali.
    Per avere una nazione ci vuole un popolo nazionale.
    L’Arabia non é generalmente composta da Stati nazionali, cui corrispondano popoli nazionali.
    Ad esempio non si può parlare di popolo iracheno, libanese , siriano o giordano.
    Quei paesi sono stati tracciati sulla carta dalle potenze coloniali senza tener conto del principio di nazionalità, la cui applicazione avrebbe potuto essere tradotta in quella realtà solo tenendo conto delle identità tribali, ed etnico-religiose.
    Non siamo quindi in presenza di Stati nazionali, che rispettino cioè il principio di nazionalità, sebbene in versione tribale ecc.
    A questo punto mi sembra alquanto improbabile di poter attribuire in automatico agli arabi che vivono sulla riva sinistra del Giordano un carattere nazionale, solo per ragioni residuali: non avrebbero ancora, -unici – uno Stato unitario
    A meno che non si tratti di arabi appartenenti allo stesso gruppo tribale, come capita nel Qatar e negli emirati del golfo.
    Siamo sicuri che gli abitanti arabi di Gerico, Ramallah, Jenin, Tulkarem, Hebron ecc. siano così omogenei? Bisognerebbe saperlo.
    In sostanza, se affermiamo che gli arabi che abitano alla riva sinistra del Giordano sono un popolo nazionale- ma senza Stato nazione- dovremmo dirlo con meraviglia ed anche dire da cosa lo desumiamo e da quanto tempo lo sarebbero.
    Se affermiamo, anche fondatamente, che alcuni di loro sono i discendenti degli antichi ebrei della zona, in seguito islamizzati dall’invasione araba,
    proprio per questo dovremmo dubitare del loro carattere nazionale.
    Un carattere nazionale che invece mi sembra gli ebrei della diaspora e molti dei pochi rimasti a suo tempo in loco abbiano mantenuto.
    Il Sionismo non ha inventato niente: ha semplicemente rivitalizzato questo carattere nazionale, invitando al ritorno nella “terra promessa”.
    In conclusione sono costretto – non importa se volentieri o meno- a concludere che l’unico Stato nazionale presente da quelle parti sia proprio lo Stato di Israele, se si escludono gli Emirati del golfo.
    E non mi sembra proficuo discutere contrapponendo da una parte il “mito fondativo nazionale ebraico” e dall’altra una forma di “giusnaturalismo islamico”, che rivendica per legge di natura il possesso totalitario della terra, mascherato da principio di nazionalità.
    E’ una contrapposizione che non potrà addivenire mai ad una sintesi, sia per la mascheratura di cui sopra, che per l’inconciliabilità dei reali principi in gioco.
    Sembra più possibile la fusione fredda tra nichel e idrogeno , di cui si parla da un po’ di tempo.
    Ma in quest’ultimo caso interverrebbe un additivo segreto che la genererebbe e che aspettiamo di conoscere con grande speranza.
    Sento il bisogno di precisare alla fine che con l’espressione ” mito fondativo nazionale ebraico ” non intendo una invenzione utilitaristica, ma una ratio fondativa, presente nella storia millenaria di un popolo, non sottoponibile però a integrale conferma storiografica, per quanto attiene alle origini.
    Se poi vogliamo considerare laicamente anche il giusnaturalismo islamico un “mito fondativo”, che però varrebbe per tutti gli islamici, sia arabi che non- e in prospettiva per tutto il mondo secondo quel punto di vista- allora é bene considerarlo per quello che é, e non tirare in ballo un principio di nazionalità, che al confronto é poca cosa ed é anche tutto da dimostrare.

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  • Israele è il risultato di una azione di ripopolamento ben riuscita. Negli ultimi 60 anni milioni di ebrei di varia origine, razza, nazionalità, lingua, cultura sono stati trasportati nei territori che 25 secoli prima erano stati teaqtro delle storie narrate dalla bibbia, e vi hanno creato un o stato moderno, giovane, dinamico, tecnologico e gay friendly. Ma questa storia di successo è turbata dal fatto che quei territori erano e sono abitati da popolazioni autoctone di religione islamica e di ligua araba..Popolazioni la cui presenza non era stata presa in considerazione dal progetto sionista e che il nuovo stato non intende includere. Si tratta di milioni di persone che vivono nelle terre rivendicate da Israele, una parte come mal sopportati cittadini israeliani, il resto come abitanti dei territori occupati nel 1967. Da allora il mondo assiste al tentativo israeliano di liberarsi dalla presenza dei palestinesi: eliminando la loro dirigenza politica, togliendo loro la terra, l’acqua, le case, la libertà di movimento, la possibilità di qualunque iniziativa economica…Il muro della vergogna e adesso la limitazione ai contatti con l’esterno rappresentano bene la visione che Israele ha dei diritti dei palestinesi, che cercano aiuti per resistere alla violenza di chi li vuole ridurre al rango di zingari a casa loro. E a chi ricorda gli illuminanti esempi degli indiani d’america o degli aborigeni australiani rispondo che è giusto, a seimilioni di ebrei democratici devono corrispondere seimilioni di palestinesi senza diritti né dignità. La ruota della storia gira, no?

  • Israele è il risultato di una azione di ripopolamento ben riuscita. Negli ultimi 60 anni milioni di ebrei di varia origine, razza, nazionalità, lingua, cultura sono stati trasportati nei territori che 25 secoli prima erano stati teaqtro delle storie narrate dalla bibbia, e vi hanno creato un o stato moderno, giovane, dinamico, tecnologico e gay friendly. Ma questa storia di successo è turbata dal fatto che quei territori erano e sono abitati da popolazioni autoctone di religione islamica e di ligua araba..Popolazioni la cui presenza non era stata presa in considerazione dal progetto sionista e che il nuovo stato non intende includere. Si tratta di milioni di persone che vivono nelle terre rivendicate da Israele, una parte come mal sopportati cittadini israeliani, il resto come abitanti dei territori occupati nel 1967. Da allora il mondo assiste al tentativo israeliano di liberarsi dalla presenza dei palestinesi: eliminando la loro dirigenza politica, togliendo loro la terra, l’acqua, le case, la libertà di movimento, la possibilità di qualunque iniziativa economica…Il muro della vergogna e adesso la limitazione ai contatti con l’esterno rappresentano bene la visione che Israele ha dei diritti dei palestinesi, che cercano aiuti per resistere alla violenza di chi li vuole ridurre al rango di zingari a casa loro. E a chi ricorda gli illuminanti esempi degli indiani d’america o degli aborigeni australiani rispondo che è giusto, a seimilioni di ebrei democratici devono corrispondere seimilioni di palestinesi senza diritti né dignità. La ruota della storia gira, no?

  • complimenti disgustavo (eccellente nick), un totale capovolgimento della verità storica. Ci risulta che sia il mondo arabo che cerca di liberarsi di Israele e degli ebrei. Qualche piccolo cenno storico (a cura di Deborah Fait):
    – 1004- Il Cairo: gli ebrei sono costretti a portare legato al collo un piccolo vitello di legno e in seguito palle di legno del peso di tre chili.
    – 1006- Granada: massacro di ebrei.
    – 1033- Fez, Marocco: proclamata la caccia all’ebreo. 6000 ebrei massacrati.
    – 1147-1212- persecuzioni e massacri in tutto il nord Africa.
    – 1293- Egitto e Siria: distruzione delle sinagoghe.
    – 1301- i Mammelucchi costringono gli ebrei a portare un turbante giallo.
    – 1344- Distruzione delle sinagoghe in Iraq.
    – 1400- Pogrom in Marocco in seguito al quale si contano a Fez solo undici ebrei sopravvissuti.
    – 1428- vengono creati i ghetti (mellaha) in Marocco.
    – 1535- Gli ebrei della Tunisia vengono espulsi o massacrati.
    – 1650- Anche in Tunisia vengono creati i ghetti, qui si chiamano hara (in arabo significa merda )
    – 1676- distruzione delle sinagoghe nello Yemen.
    – 1776- vengono sterminati gli ebrei di Basra, Iraq.
    – 1785- massacri di ebrei in Libia.
    – 1790-92- distruzione delle comunità ebraiche in Marocco.
    – 1805-15-30- Sterminio degli ebrei di Algeri.
    – 1840- persecuzioni e massacri a Damasco.
    – 1864-1880- continui pogrom a Marrakesh
    – 1869- massacri di ebrei a Tunisi.
    – 1897- massacri di ebrei a Mostganem, Algeria.
    – 1912- pogrom a Fez.
    – 1929- massacro della comunità ebraica a Hebron e distrutta la sinagoga.
    – 1934-il governo iracheno vieta agli ebrei lo studio dell’ebraico.
    – 1936- In Iraq gli ebrei vengono esclusi dagli uffici pubblici e pogrom a Bagdad.
    – 1938-44- Persecuzioni a Damasco; gli assassini diventano cronici.
    – 1941- in concomitanza con la festa di Shavuot pogrom a Bagdad. e poi pogrom a Tripoli, ad Aleppo, ad Aden, al Cairo, ad Alessandria, a Damasco ecc. ecc.

  • complimenti disgustavo (eccellente nick), un totale capovolgimento della verità storica. Ci risulta che sia il mondo arabo che cerca di liberarsi di Israele e degli ebrei. Qualche piccolo cenno storico (a cura di Deborah Fait):
    – 1004- Il Cairo: gli ebrei sono costretti a portare legato al collo un piccolo vitello di legno e in seguito palle di legno del peso di tre chili.
    – 1006- Granada: massacro di ebrei.
    – 1033- Fez, Marocco: proclamata la caccia all’ebreo. 6000 ebrei massacrati.
    – 1147-1212- persecuzioni e massacri in tutto il nord Africa.
    – 1293- Egitto e Siria: distruzione delle sinagoghe.
    – 1301- i Mammelucchi costringono gli ebrei a portare un turbante giallo.
    – 1344- Distruzione delle sinagoghe in Iraq.
    – 1400- Pogrom in Marocco in seguito al quale si contano a Fez solo undici ebrei sopravvissuti.
    – 1428- vengono creati i ghetti (mellaha) in Marocco.
    – 1535- Gli ebrei della Tunisia vengono espulsi o massacrati.
    – 1650- Anche in Tunisia vengono creati i ghetti, qui si chiamano hara (in arabo significa merda )
    – 1676- distruzione delle sinagoghe nello Yemen.
    – 1776- vengono sterminati gli ebrei di Basra, Iraq.
    – 1785- massacri di ebrei in Libia.
    – 1790-92- distruzione delle comunità ebraiche in Marocco.
    – 1805-15-30- Sterminio degli ebrei di Algeri.
    – 1840- persecuzioni e massacri a Damasco.
    – 1864-1880- continui pogrom a Marrakesh
    – 1869- massacri di ebrei a Tunisi.
    – 1897- massacri di ebrei a Mostganem, Algeria.
    – 1912- pogrom a Fez.
    – 1929- massacro della comunità ebraica a Hebron e distrutta la sinagoga.
    – 1934-il governo iracheno vieta agli ebrei lo studio dell’ebraico.
    – 1936- In Iraq gli ebrei vengono esclusi dagli uffici pubblici e pogrom a Bagdad.
    – 1938-44- Persecuzioni a Damasco; gli assassini diventano cronici.
    – 1941- in concomitanza con la festa di Shavuot pogrom a Bagdad. e poi pogrom a Tripoli, ad Aleppo, ad Aden, al Cairo, ad Alessandria, a Damasco ecc. ecc.

  • Disgustavo scrive disgustato: “…. eliminando la loro dirigenza politica, togliendo loro la terra, l’acqua, le case, la libertà di movimento, la possibilità di qualunque iniziativa economica…Il muro della vergogna ….”
    Ma da dove salta fuori Disgustavo? Da un corso accelerato tenuto a Rocca Cannuccia da qualche comitato Free Palestina? Certamente è così, perche se una persona con un barlume di cervello autonomo ritornasse al tempo in cui Israele lasciò la Striscia di Gaza ai palestinesi, capirebbe che una possibilità data ai palestinesi di rendersi autonomi e indipendenti è stata loro data. Ma loro cosa hanno fatto? Hanno pensato di costruire case, strade, ospedali, scuole? No! Il loro primo pensiero è stato quello di organizzare sanguinosi attentati nelle città israeliane, facendo saltare autobus e mettendo bombe nei supermercati.
    Con la costruzione del Muro gli attentati sono stati azzerati, e se due più due fa quattro, “caro” disgustavo, a lei la controreplica.
    Israele non vuole ridurre a “zingari” i palestinesi, sono loro che vogliono rimanere zingari, continuando ad odiare qualsiasi ordine democratico che li renderebbe non solo padroni nel loro territorio, ma anche un popolo unito e in pace.

  • Disgustavo scrive disgustato: “…. eliminando la loro dirigenza politica, togliendo loro la terra, l’acqua, le case, la libertà di movimento, la possibilità di qualunque iniziativa economica…Il muro della vergogna ….”
    Ma da dove salta fuori Disgustavo? Da un corso accelerato tenuto a Rocca Cannuccia da qualche comitato Free Palestina? Certamente è così, perche se una persona con un barlume di cervello autonomo ritornasse al tempo in cui Israele lasciò la Striscia di Gaza ai palestinesi, capirebbe che una possibilità data ai palestinesi di rendersi autonomi e indipendenti è stata loro data. Ma loro cosa hanno fatto? Hanno pensato di costruire case, strade, ospedali, scuole? No! Il loro primo pensiero è stato quello di organizzare sanguinosi attentati nelle città israeliane, facendo saltare autobus e mettendo bombe nei supermercati.
    Con la costruzione del Muro gli attentati sono stati azzerati, e se due più due fa quattro, “caro” disgustavo, a lei la controreplica.
    Israele non vuole ridurre a “zingari” i palestinesi, sono loro che vogliono rimanere zingari, continuando ad odiare qualsiasi ordine democratico che li renderebbe non solo padroni nel loro territorio, ma anche un popolo unito e in pace.

  • in parte dido ha ragione, pur tuttavia è innegabile che in questo momento (escludendo Gaza) Israele stia colonizzando una vasta striscia di terra in Cisgiordania. Voi criticate i palestinesi ma la violenza dei coloni è paragonabile a quella che voi condannate. Non solo, le limitazioni imposte dal govenro di Tel Aviv frenano qualsiasi ipotesi di sviluppo dei palestinesi. Su questo penso bisognerebbe aprire un dibattito.
    Su Gaza, pur non essendo d’accordo con la politica israeliana, bisogna ammettere che quando Israele abbandò la striscia lasciò un sacco di belle strutture (serre e tanto altro) che subito vennero distrutte. Quella non è stata una gran bella idea. Sono però convinto che se da parte israeliana ci fosse la volontà di trattare o allentare la morsa su Hamas, forse si raggiungerebbero più risultati

  • in parte dido ha ragione, pur tuttavia è innegabile che in questo momento (escludendo Gaza) Israele stia colonizzando una vasta striscia di terra in Cisgiordania. Voi criticate i palestinesi ma la violenza dei coloni è paragonabile a quella che voi condannate. Non solo, le limitazioni imposte dal govenro di Tel Aviv frenano qualsiasi ipotesi di sviluppo dei palestinesi. Su questo penso bisognerebbe aprire un dibattito.
    Su Gaza, pur non essendo d’accordo con la politica israeliana, bisogna ammettere che quando Israele abbandò la striscia lasciò un sacco di belle strutture (serre e tanto altro) che subito vennero distrutte. Quella non è stata una gran bella idea. Sono però convinto che se da parte israeliana ci fosse la volontà di trattare o allentare la morsa su Hamas, forse si raggiungerebbero più risultati

  • Interessante il commento firmato Disgustavo.
    Parte con un approccio positivista: guardare i nudi fatti.
    E fin qui tutto bene.
    Infatti dice: ” negli ultimi sessant’anni milioni di ebrei di varia origine ecc … hanno creato uno stato moderno, giovane, dinamico,tecnologico e gay frendly”. Manca il suo carattere democratico,ma pazienza!
    Non ci formalizziamo!
    Tuttavia , ad un certo punto l’autore sembra smarrirsi nell’esame di realtà.
    Rimprovera a questo Stato di non aver incluso tutti gli autoctoni arabi per partito preso ideologico!
    E’ vero, ha incluso solo quelli che erano rimasti e non quelli che erano fuggiti altrove durante la guerra, scatenata dagli Stati arabi non nazionali circostanti allo scopo di annientare il neonato Stato di Israele.
    Secondo Disgustavo invece avrebbe dovuto farlo.
    Perchè dico che si smarrisce?
    Perchè, secondo la sua versione, avrebbe dovuto includere chi non aveva nessuna intenzione di essere incluso e che aveva sicuramente l’intenzione di non partecipare in alcun modo al nuovo Stato.
    Ora , questo nuovo Stato aveva avuto una legittimazione internazionale maggioritaria, era costato una guerra subita, anche se vinta.
    Come può sussistere un nuovo piccolo Stato se riaccoglie nel territorio un gran numero di abitanti ( per carità legittimi in quanto tali) ma contrari ad esserne cittadini e che gli creeranno una guerra civile?
    Come sappiamo gli arabi si fanno le guerre civili da soli, senza bisogno della presenza dei sionisti.
    Quindi , secondo Disgustavo, questo Stato non doveva nascere e la migrazione ebraica doveva cessare.
    E allora addio al paese moderno, dinamico, gay fredly ecc. ecc.
    Oppure dovrebbe accogliere tutti adesso, dimenticando il passato, comprese le guerre successive con annessi e connessi.
    Ma ci vuole una richiesta degli interessati.
    E in tal caso Hamas e l’ANP che fine farebbero?
    Dubito che vogliano rimanere disoccupati e senza finanziamenti internazionali da usare per i loro scopi nazionali.
    A proposito simili dirigenti non hanno mai reso note le loro dichiarazioni dei redditi, ma mettono in galera quei giornalisti palestinesi che fanno delle allusioni nel merito.
    Ecco perché dico che manca l’esame di realtà.
    Il resto dell’intervento di Degustavo non merita a mio avviso l’inchiostro di un commento.

  • Interessante il commento firmato Disgustavo.
    Parte con un approccio positivista: guardare i nudi fatti.
    E fin qui tutto bene.
    Infatti dice: ” negli ultimi sessant’anni milioni di ebrei di varia origine ecc … hanno creato uno stato moderno, giovane, dinamico,tecnologico e gay frendly”. Manca il suo carattere democratico,ma pazienza!
    Non ci formalizziamo!
    Tuttavia , ad un certo punto l’autore sembra smarrirsi nell’esame di realtà.
    Rimprovera a questo Stato di non aver incluso tutti gli autoctoni arabi per partito preso ideologico!
    E’ vero, ha incluso solo quelli che erano rimasti e non quelli che erano fuggiti altrove durante la guerra, scatenata dagli Stati arabi non nazionali circostanti allo scopo di annientare il neonato Stato di Israele.
    Secondo Disgustavo invece avrebbe dovuto farlo.
    Perchè dico che si smarrisce?
    Perchè, secondo la sua versione, avrebbe dovuto includere chi non aveva nessuna intenzione di essere incluso e che aveva sicuramente l’intenzione di non partecipare in alcun modo al nuovo Stato.
    Ora , questo nuovo Stato aveva avuto una legittimazione internazionale maggioritaria, era costato una guerra subita, anche se vinta.
    Come può sussistere un nuovo piccolo Stato se riaccoglie nel territorio un gran numero di abitanti ( per carità legittimi in quanto tali) ma contrari ad esserne cittadini e che gli creeranno una guerra civile?
    Come sappiamo gli arabi si fanno le guerre civili da soli, senza bisogno della presenza dei sionisti.
    Quindi , secondo Disgustavo, questo Stato non doveva nascere e la migrazione ebraica doveva cessare.
    E allora addio al paese moderno, dinamico, gay fredly ecc. ecc.
    Oppure dovrebbe accogliere tutti adesso, dimenticando il passato, comprese le guerre successive con annessi e connessi.
    Ma ci vuole una richiesta degli interessati.
    E in tal caso Hamas e l’ANP che fine farebbero?
    Dubito che vogliano rimanere disoccupati e senza finanziamenti internazionali da usare per i loro scopi nazionali.
    A proposito simili dirigenti non hanno mai reso note le loro dichiarazioni dei redditi, ma mettono in galera quei giornalisti palestinesi che fanno delle allusioni nel merito.
    Ecco perché dico che manca l’esame di realtà.
    Il resto dell’intervento di Degustavo non merita a mio avviso l’inchiostro di un commento.

  • X Milano
    Ma in nome e dall’alto di che cosa lei si permette di dire che una nazione deve o non deve esistere?
    Non si può parlare di popolo iracheno o libanese? Ma chi glielo ha detto? qualche storico strafatto? Cosa intende lei per popolo? Un particolare colore dei capelli o degli occhi? Una particolare sequenza di DNA? Un popolo è semplicemente un insieme di persone che vivono nello stesso luogo, poi capita che all’interno di un popolo possano esserci le + varie differenze, come la religione. Le do una notizia: all’interno di un popolo possono esserci perfino religioni diverse.
    Ma cosa va cianciando di omogeneità delle etnie: proprio lei non fosse altro per il rispetto che deve al popolo che difende non dovrebbe neanche pensare a simili concetti. Cosa vuol dire che un popolo è omogeneo (che differenza c’è tra il concetto di omogeneità e il triste concetto di purezza di un popolo)? Bastano un paio di generazioni e, a meno che non ci si sposi tra consanguinei, l’omogeneità si perde. Abbia rispetto per tutte le persone che ha offeso. Lei dice che Libano e Iraq non sono nazioni, ma in base a cosa? Il Libano era abitato dai fenici molto prima che la religione ebraica fosse anche solo immaginata. L’Iraq corrispinde aala Mesopotamia ed è abitata dall’alba dei tempi e anche dopo è sempre stata una regione unitaia nota come “Babylonia”, chiunque abbia avuto il potere. Nei primi del Novecento non esistevano semplicemente perchè c’era un impero (ottomano) che le inglobava, col crollo dell’impero sono diventati indipendenti. Se l’Europa fosse stata un impero a quel tempo non sarebbero esistite l’Italia o la Francia o la Spagna. Prima che nascano gli stati nazionali non esistono, pensi un po’. La loro esistenza inizia dopo la loro creazione
    Ma mi dica un po’, allora, in base al suo concetto neanche l’Italia dovrebbe esistere. Infatti il popolo italiano è quanto mai “eterogeneo”. Un veneto è più simile a un austriaco che a un calabrese. Quindi: niente Italia! ha detto il sig. Milano!
    E questo suo fantastico concetto vale anche per Cina, stati dell’ex URSS, gli stati di entrambe le Americhe, le repubbliche baltiche, gli stati dell’Indocina, ecc. suppongo. Ma Israele no! Gli israeliani sono un popolo omogeneo, non fornicherebbero mai con un partner arabo, altrimenti tanti saluti all’omogeneità!
    Scusi il tono ma le sue parole mi hanno fatto provare rabbia, anche se non sono direttamente coinvolto.
    Questo arrampicarsi sugli specchi per che cosa? Per non ammettere che chi ha scritto territori israeliani occupati dagli arabi ha scritto un cazz.ta.
    Ditemi: qual è la differenza tra un palestinese che dice che Israele non deve esistere e voi che dite che la Palestina non è mai esistita e a maggior ragione non deve esistere?

  • X Milano
    Ma in nome e dall’alto di che cosa lei si permette di dire che una nazione deve o non deve esistere?
    Non si può parlare di popolo iracheno o libanese? Ma chi glielo ha detto? qualche storico strafatto? Cosa intende lei per popolo? Un particolare colore dei capelli o degli occhi? Una particolare sequenza di DNA? Un popolo è semplicemente un insieme di persone che vivono nello stesso luogo, poi capita che all’interno di un popolo possano esserci le + varie differenze, come la religione. Le do una notizia: all’interno di un popolo possono esserci perfino religioni diverse.
    Ma cosa va cianciando di omogeneità delle etnie: proprio lei non fosse altro per il rispetto che deve al popolo che difende non dovrebbe neanche pensare a simili concetti. Cosa vuol dire che un popolo è omogeneo (che differenza c’è tra il concetto di omogeneità e il triste concetto di purezza di un popolo)? Bastano un paio di generazioni e, a meno che non ci si sposi tra consanguinei, l’omogeneità si perde. Abbia rispetto per tutte le persone che ha offeso. Lei dice che Libano e Iraq non sono nazioni, ma in base a cosa? Il Libano era abitato dai fenici molto prima che la religione ebraica fosse anche solo immaginata. L’Iraq corrispinde aala Mesopotamia ed è abitata dall’alba dei tempi e anche dopo è sempre stata una regione unitaia nota come “Babylonia”, chiunque abbia avuto il potere. Nei primi del Novecento non esistevano semplicemente perchè c’era un impero (ottomano) che le inglobava, col crollo dell’impero sono diventati indipendenti. Se l’Europa fosse stata un impero a quel tempo non sarebbero esistite l’Italia o la Francia o la Spagna. Prima che nascano gli stati nazionali non esistono, pensi un po’. La loro esistenza inizia dopo la loro creazione
    Ma mi dica un po’, allora, in base al suo concetto neanche l’Italia dovrebbe esistere. Infatti il popolo italiano è quanto mai “eterogeneo”. Un veneto è più simile a un austriaco che a un calabrese. Quindi: niente Italia! ha detto il sig. Milano!
    E questo suo fantastico concetto vale anche per Cina, stati dell’ex URSS, gli stati di entrambe le Americhe, le repubbliche baltiche, gli stati dell’Indocina, ecc. suppongo. Ma Israele no! Gli israeliani sono un popolo omogeneo, non fornicherebbero mai con un partner arabo, altrimenti tanti saluti all’omogeneità!
    Scusi il tono ma le sue parole mi hanno fatto provare rabbia, anche se non sono direttamente coinvolto.
    Questo arrampicarsi sugli specchi per che cosa? Per non ammettere che chi ha scritto territori israeliani occupati dagli arabi ha scritto un cazz.ta.
    Ditemi: qual è la differenza tra un palestinese che dice che Israele non deve esistere e voi che dite che la Palestina non è mai esistita e a maggior ragione non deve esistere?

  • @ Aldo
    Mi accorgo con disappunto che Lei capisce poco quello che scrivo.
    Che sia poco chiaro?
    Eppure non ho mai scritto che “una nazione debba o non debba esistere”.
    Quando Lei ha affermato che l’ Europa non é una nazione, intendeva forse dire che l’Europa non “debba” esistere come nazione?
    Io credo di no e che facesse una constatazione, che peraltro ho condiviso.
    Come mai Lei invece attribuisce alle mie osservazioni il responso che stabilisce ciò che debba o non debba esistere, piuttosto che la valutazione ( certamente opinabile) di ciò che esiste o meno sulla base di alcuni indicatori?
    Le é chiara adesso la distinzione?
    In secondo luogo io ho distinto tra popoli nazionali e non.
    Questo non significa negare l’esistenza di nessuno, ma soltanto se un determinato popolo ha caratteristiche nazionali o no.
    Lei invece nelle sua concitata risposta salta totalmente la parola “nazionale” e si inoltra in un “altrove”, dove io non sono mai stato.
    Quindi non mi contraddice neppure, perché tratta d’altro.
    E poi mi vuol far passare per un negatore dei popoli o per il sostenitore di una razza pura!!.
    A questo punto logica vorrebbe che io sia sicuro che l’argomento del nostro dibattito sia lo stesso per me come per Lei.
    Ma non ne sono per niente sicuro, data questa situazione.
    Se Lei, invece , intende dibattere su cosa significhi ‘nazionale’ per me e confrontare una sua eventuale differente definizione con la mia, me lo faccia sapere.
    Io non dispero del fatto che su tante cose possiamo concordare.
    Così come abbiamo concordato sull’Europa.
    Stia bene.

  • @ Aldo
    Mi accorgo con disappunto che Lei capisce poco quello che scrivo.
    Che sia poco chiaro?
    Eppure non ho mai scritto che “una nazione debba o non debba esistere”.
    Quando Lei ha affermato che l’ Europa non é una nazione, intendeva forse dire che l’Europa non “debba” esistere come nazione?
    Io credo di no e che facesse una constatazione, che peraltro ho condiviso.
    Come mai Lei invece attribuisce alle mie osservazioni il responso che stabilisce ciò che debba o non debba esistere, piuttosto che la valutazione ( certamente opinabile) di ciò che esiste o meno sulla base di alcuni indicatori?
    Le é chiara adesso la distinzione?
    In secondo luogo io ho distinto tra popoli nazionali e non.
    Questo non significa negare l’esistenza di nessuno, ma soltanto se un determinato popolo ha caratteristiche nazionali o no.
    Lei invece nelle sua concitata risposta salta totalmente la parola “nazionale” e si inoltra in un “altrove”, dove io non sono mai stato.
    Quindi non mi contraddice neppure, perché tratta d’altro.
    E poi mi vuol far passare per un negatore dei popoli o per il sostenitore di una razza pura!!.
    A questo punto logica vorrebbe che io sia sicuro che l’argomento del nostro dibattito sia lo stesso per me come per Lei.
    Ma non ne sono per niente sicuro, data questa situazione.
    Se Lei, invece , intende dibattere su cosa significhi ‘nazionale’ per me e confrontare una sua eventuale differente definizione con la mia, me lo faccia sapere.
    Io non dispero del fatto che su tante cose possiamo concordare.
    Così come abbiamo concordato sull’Europa.
    Stia bene.

  • X Milano:
    ok, mi scuso con lei, probab ho male interpretato il suo pensiero.
    Quello che mi preme dire è che mi sono avvicinato a questo sito per approfondire la questione israelo-palestinese. E ho detto: “quale miglior fonte di un sito di una ong che si occupa di diritti umani?”.
    In realtà, tranne qualche ecce<zione, mi sono trovato di fronte ad articoli pervasi di fanatismo e nazionalismo, scritti da persone evidentemente di estrema destra e con nessun rispetto verso le persone di fede musulmana, additate come complici di terroristi (quando va bene).
    Io, per non saper leggere nè scrivere, ho sempre avuto simpatia per Israele e ho considerato i palestinesi mediamente + ignoranti, accecati dal fanatismo religioso come sono; d'altra parte mi ero fatto un'immagine degli israeliani come popolo tollerante e "culturamente superiore" (se mi passate l'espressione).
    In questo sito ho trovato espressioni evidentemente deliranti del tipo i palestinesi non esistono sono arabi (che equivale a dire: i persiani non esistono sono ariani, o i tedeschi non esistono perchè sono indoeuropei) o Israele è l'unico stato nazionale del Medio Oriente (qualunque maestro di storia delle elementari smentirebbe questa assurdità). O territori israeliani occupati dagli arabi, che se non fosse detto con la max serietà farebbe ridere.
    Insomma, non trovo grandi differenze tra chi nega il diritto di Israele ad esistere e chi nega quello della Palestina. Ideologicamente non siete molto diversi dai criminali che tirano missili sui villaggi (ho detto ideologicamente, non ho detto che voi tirereste missili!!!).
    E ho sentito definire eroe Ariel Sharon, che a quanto mi risulta è un vero e proprio criminale di guerra.
    Per concludere: credo di essere capitato su un sito fascistoide supinamente adagiato su quelle che sono le posizioni ufficiali di Israele. Ho sentito definire la sx israeliana come amica dei terroristi, e poi, possibile che il governo d'Israele non abbia mai sbagliato niente? Mai una critica, un'arruffata di pelo, niente di niente!! Com'è possibile?
    Io da parte mia continuerò ad informarmi, credendo e sperando che voi non siate uno specchio fedele della popolazione di israele. E se la maggior parte degli israeliani ha i vostri attegiamenti: allora viva la Palestina tutta la vita, vista la mia naturale simpatia per il + debole. Se il rispetto degli israeliani verso gli altri è quello che voi nutrite verso i palestinesi (che purtroppo per voi esistono fisicamente), cioè gli stessi sentimenti di odio dei kamikaze nei confronti degli ebrei, allora evviva chi combatte senza armi nè denaro contro uno degli esrciti + forti del mondo con fondi praticamente illimitati.
    Reinoltro la domanda: che differenza c'è tra chi nega il diritto di Israele ad esistere e chi dice che la Palestina non è mai esistita e a maggior ragione non deve quindi esistere? Che differenza c'è tra chi vuole uno stato unico israeliano e chi vuole uno stato unico palestinese?. Se non vi dimostrate migliori dei vostri nemici che fine farà la vostra causa?

  • X Milano:
    ok, mi scuso con lei, probab ho male interpretato il suo pensiero.
    Quello che mi preme dire è che mi sono avvicinato a questo sito per approfondire la questione israelo-palestinese. E ho detto: “quale miglior fonte di un sito di una ong che si occupa di diritti umani?”.
    In realtà, tranne qualche ecce<zione, mi sono trovato di fronte ad articoli pervasi di fanatismo e nazionalismo, scritti da persone evidentemente di estrema destra e con nessun rispetto verso le persone di fede musulmana, additate come complici di terroristi (quando va bene).
    Io, per non saper leggere nè scrivere, ho sempre avuto simpatia per Israele e ho considerato i palestinesi mediamente + ignoranti, accecati dal fanatismo religioso come sono; d'altra parte mi ero fatto un'immagine degli israeliani come popolo tollerante e "culturamente superiore" (se mi passate l'espressione).
    In questo sito ho trovato espressioni evidentemente deliranti del tipo i palestinesi non esistono sono arabi (che equivale a dire: i persiani non esistono sono ariani, o i tedeschi non esistono perchè sono indoeuropei) o Israele è l'unico stato nazionale del Medio Oriente (qualunque maestro di storia delle elementari smentirebbe questa assurdità). O territori israeliani occupati dagli arabi, che se non fosse detto con la max serietà farebbe ridere.
    Insomma, non trovo grandi differenze tra chi nega il diritto di Israele ad esistere e chi nega quello della Palestina. Ideologicamente non siete molto diversi dai criminali che tirano missili sui villaggi (ho detto ideologicamente, non ho detto che voi tirereste missili!!!).
    E ho sentito definire eroe Ariel Sharon, che a quanto mi risulta è un vero e proprio criminale di guerra.
    Per concludere: credo di essere capitato su un sito fascistoide supinamente adagiato su quelle che sono le posizioni ufficiali di Israele. Ho sentito definire la sx israeliana come amica dei terroristi, e poi, possibile che il governo d'Israele non abbia mai sbagliato niente? Mai una critica, un'arruffata di pelo, niente di niente!! Com'è possibile?
    Io da parte mia continuerò ad informarmi, credendo e sperando che voi non siate uno specchio fedele della popolazione di israele. E se la maggior parte degli israeliani ha i vostri attegiamenti: allora viva la Palestina tutta la vita, vista la mia naturale simpatia per il + debole. Se il rispetto degli israeliani verso gli altri è quello che voi nutrite verso i palestinesi (che purtroppo per voi esistono fisicamente), cioè gli stessi sentimenti di odio dei kamikaze nei confronti degli ebrei, allora evviva chi combatte senza armi nè denaro contro uno degli esrciti + forti del mondo con fondi praticamente illimitati.
    Reinoltro la domanda: che differenza c'è tra chi nega il diritto di Israele ad esistere e chi dice che la Palestina non è mai esistita e a maggior ragione non deve quindi esistere? Che differenza c'è tra chi vuole uno stato unico israeliano e chi vuole uno stato unico palestinese?. Se non vi dimostrate migliori dei vostri nemici che fine farà la vostra causa?

  • la differenza sta nel manico caro Aldo. Al contrario di quanto dice lei noi ci battiamo per due stati separati (Israele e Palestina) mentre invece gli arabi (e tutti quelli che come lei sostengono falsamente “io sono amico degli israeliani” giusto per passare da “pulito”) da sempre vogliono uno stato binazionale. Ben venga lo stato palestinese, uno stato che faccia come tutti gli altri, con un parlamento, una economia, guardi, anche un esercito, purchè non pesi più sulla comunità internazionale.

    Ma nè i palestinesi, nè gente come lei lo vuole. Se lo volevano potevano averlo da un ventennio quando a Camp David Israele concesse di tutto, compresi quei territori che vogliono adesso. Solo che con uno stato indipendente bisogna lavorare e non si può più lucrare sugli aiuti internazionali. E poi, cosa non da poco, una buona parte di palestinesi non ha alcuna intenzione di riconoscere Israele. E allora, di cosa stiamo parlando.

    Complimentoni Aldo, lei ha capito tutto sia di questo sito che di questa ASSOCIAZIONE (non ONG)

    PS (edit): e giusto per essere chiari noi il Governo israeliano lo abbiam criticato più volte, ma adesso deve essere sostenuto al 100% perché il momento è gravissimo

  • la differenza sta nel manico caro Aldo. Al contrario di quanto dice lei noi ci battiamo per due stati separati (Israele e Palestina) mentre invece gli arabi (e tutti quelli che come lei sostengono falsamente “io sono amico degli israeliani” giusto per passare da “pulito”) da sempre vogliono uno stato binazionale. Ben venga lo stato palestinese, uno stato che faccia come tutti gli altri, con un parlamento, una economia, guardi, anche un esercito, purchè non pesi più sulla comunità internazionale.

    Ma nè i palestinesi, nè gente come lei lo vuole. Se lo volevano potevano averlo da un ventennio quando a Camp David Israele concesse di tutto, compresi quei territori che vogliono adesso. Solo che con uno stato indipendente bisogna lavorare e non si può più lucrare sugli aiuti internazionali. E poi, cosa non da poco, una buona parte di palestinesi non ha alcuna intenzione di riconoscere Israele. E allora, di cosa stiamo parlando.

    Complimentoni Aldo, lei ha capito tutto sia di questo sito che di questa ASSOCIAZIONE (non ONG)

    PS (edit): e giusto per essere chiari noi il Governo israeliano lo abbiam criticato più volte, ma adesso deve essere sostenuto al 100% perché il momento è gravissimo

  • Sarà. Io ho avuto l’impressione di un blog di estrema destra.
    Riguardo ai 2 stati, siamo perfettamente d’accordo: una spartizione equa della Palestina (nel senso di regione) magari con i caschi blu a presidiare il confine insieme a soldati delle 2 nazioni. Per Gerusalemme bisognerebbe cercare una soluzione condivisa. Probabilm sarebbero d’accordo i moderati di entrambe le parti, ma non Hamas e neanche la dx israeliana, ma sono entrambe minoranze in fondo. Ecco io credo (a torto a quanto mi ha detto prima) che voi siate schierati con la dx. Se mi sbaglio, pardon.
    Infine se qualcuno volesse consigliare, seppure ad un “falso amico di Israele”, qualche blog come il vostro con posizioni + moderate o anche qualcun altro con posizioni + a sx (sebbene a quanto ho capito la sinistra israeliana ha pericolose tendenze a fraternizzare col nemico) gliene sarei grato.

  • Sarà. Io ho avuto l’impressione di un blog di estrema destra.
    Riguardo ai 2 stati, siamo perfettamente d’accordo: una spartizione equa della Palestina (nel senso di regione) magari con i caschi blu a presidiare il confine insieme a soldati delle 2 nazioni. Per Gerusalemme bisognerebbe cercare una soluzione condivisa. Probabilm sarebbero d’accordo i moderati di entrambe le parti, ma non Hamas e neanche la dx israeliana, ma sono entrambe minoranze in fondo. Ecco io credo (a torto a quanto mi ha detto prima) che voi siate schierati con la dx. Se mi sbaglio, pardon.
    Infine se qualcuno volesse consigliare, seppure ad un “falso amico di Israele”, qualche blog come il vostro con posizioni + moderate o anche qualcun altro con posizioni + a sx (sebbene a quanto ho capito la sinistra israeliana ha pericolose tendenze a fraternizzare col nemico) gliene sarei grato.

  • quello che non va giù a questo Aldo è che ci sia una associazione (o ONG come la chiama lui) che è schierata con Israele. Forse lui è uno che preferisce Emergency che fa l’amore con Bashir oppure altre ONG finto-pacifiste. Babbeh, i gusti sono gusti. Notate poi che finalmente questo Aldo si è svelato per quello che è. Guardate le sue proposte: spartizione equa dei territori e di, udite udite, Gerusalemme. La capitale di Israele non si tocca come non si ridà niente indietro. Potevate prenderlo quando vi è stato offerto. Tra un po’ vedrete che se ne uscirà conn “i miei amici israeliani” per giustificare ancora un’altra sparata. Ecco, questi ipocriti sono i più pericolosi.
    Ultima cosa, se permettete, vuole qualche sito che segua le sui idee? Consiglio Infopallla e Irib, li potrà trovare quello che cerca

  • quello che non va giù a questo Aldo è che ci sia una associazione (o ONG come la chiama lui) che è schierata con Israele. Forse lui è uno che preferisce Emergency che fa l’amore con Bashir oppure altre ONG finto-pacifiste. Babbeh, i gusti sono gusti. Notate poi che finalmente questo Aldo si è svelato per quello che è. Guardate le sue proposte: spartizione equa dei territori e di, udite udite, Gerusalemme. La capitale di Israele non si tocca come non si ridà niente indietro. Potevate prenderlo quando vi è stato offerto. Tra un po’ vedrete che se ne uscirà conn “i miei amici israeliani” per giustificare ancora un’altra sparata. Ecco, questi ipocriti sono i più pericolosi.
    Ultima cosa, se permettete, vuole qualche sito che segua le sui idee? Consiglio Infopallla e Irib, li potrà trovare quello che cerca

  • A parte il fatto che prima di parlare di Emergency dovrebbe fare degli sciacqui con il colluttorio, cosa c’è che la scandalizza tanto nella mia proposta? Come vuole che si raggiunga una pace senza venirsi incontro? Ma forse il suo concetto di colloquio di pace è quello in cui uno dei due punta un mitra sull’altro e gli chiede se è d’accordo. Come dovrebbe essere la pace? Ci teniamo tutto il territorio fertile e vi lasciamo l deserto? Ma forse lei non vuole la pace perchè poi non avrebbe nessuno da odiare, o al massimo le andrebbe bene una pax armata. E cmq mi ha smascherato in pieno: sono un pericoloso antisemita e una volta alla settimana mi diverto a bruciare la bandiera di Israelle. Che poi se odiassi Israele che cosa caz..o vuoi che me ne fregherebbe di venir qui e perdere tempo a scrivere!
    Ha reagito come se avessi detto “trasferimento coatto degli israeliani in Antartide”. Spartizione equa della Palestina, lo ripeto, con 2 nazioni indipendenti. Mi sembra una cosa ovvia….
    p.s: ipocrita sarà lei. A meno che per ipocrita non intende: persona non schierata con l’estrema destra israeliana.

  • A parte il fatto che prima di parlare di Emergency dovrebbe fare degli sciacqui con il colluttorio, cosa c’è che la scandalizza tanto nella mia proposta? Come vuole che si raggiunga una pace senza venirsi incontro? Ma forse il suo concetto di colloquio di pace è quello in cui uno dei due punta un mitra sull’altro e gli chiede se è d’accordo. Come dovrebbe essere la pace? Ci teniamo tutto il territorio fertile e vi lasciamo l deserto? Ma forse lei non vuole la pace perchè poi non avrebbe nessuno da odiare, o al massimo le andrebbe bene una pax armata. E cmq mi ha smascherato in pieno: sono un pericoloso antisemita e una volta alla settimana mi diverto a bruciare la bandiera di Israelle. Che poi se odiassi Israele che cosa caz..o vuoi che me ne fregherebbe di venir qui e perdere tempo a scrivere!
    Ha reagito come se avessi detto “trasferimento coatto degli israeliani in Antartide”. Spartizione equa della Palestina, lo ripeto, con 2 nazioni indipendenti. Mi sembra una cosa ovvia….
    p.s: ipocrita sarà lei. A meno che per ipocrita non intende: persona non schierata con l’estrema destra israeliana.

  • Mi spiga cortesemente il concetto di destra o di sinistra in Israele? Kadima è di sinistra e il Likud è di destra? Mah….non è stata forse Kadima a ordinare l’operazione Piombo Fuso? Oggi la sinistra israeliana è fatta solo da qualche ONG e/o media (anche le due cose insieme) che vuole uno stato binazionale, una esigua (per fortuna) minoranza ma che fa un bel casino (democraticamente, va detto). E poi, cos’è questa mania di voler trovare a tutti i costi una costi una collocazione politica a qualsiasi cosa?Noi difendiamo Israele, lo abbiamo sempre detto. Dove sta lo scandalo? E’ forse uno scandalo che una associazione italiana abbia tra i suoi obbiettivi la difesa dello Stato Ebraico? Forse per lei SI che è abituato a sciacquarsi la bocca prima di pronunciare la parola “Emercengy” (e ce ne sarebbero di cose da dire a riguardo, specie per la vergognosa difesa di Omar al-Bashir) oppure per tutti quelli che come lei che associano automaticamente le parole “società civile” alla parola “sinistra”, ma le voglio svelare un segreto: c’è anche una società civile di destra, certo minoritaria rispetto allo strapotere di certe “associazioni”, ma c’è e fa la sua parte.
    Ora, siccome rischio di essere tedioso ed è una cosa che non voglio, cercherò di arrivare al dunque:

    1- personalmente sono sempre contento quando si apre un dibattito, purché sia fatto in maniera educata

    2- mi danno però fastidio le persone che vogliono apparire moderati ma nascondono i concetti di Hamas (per fare un esempio). Mi spiego meglio: sono convinto che quando lei parla di “spartizione equa” intende il ritorno di Israele ai confini del 1967. Beh sappia che questo non è possibile. Altra cosa impossibile è la divisione di Gerusalemme. La cosa è drammaticamente semplice: Gerusalemme è la capitale dello Stato Ebraico di Israele e quindi non si può dividere. Volete puntare su questo? Bene, continuate, la situazione non cambierà nemmeno tra mille anni.

    3- lei dice che bisogna trattare. Bene, facciamolo, ma solo dopo che la ANP e Hamas (dato che si stanno riunendo, ma anche se non lo facessero) avranno riconosciuto Israele. Altrimenti che senso ha trattare? In una qualsiasi trattativa ci sono due cose assolutamente da tenere in considerazione. La prima e che le parti si riconoscano, la seconda è che le parti non sono mai (o quasi) sullo stesso piano, c’è sempre una parte più forte che per fare concessioni PRETENDE un contropartita e la parte più forte è Israele (spero che almeno questo me lo concederà). Bene, siccome la politica della “terra in cambio di pace” è miseramente fallita, su cosa vogliamo basare questa fantomatica trattativa? Sullo scambio di figurine dei calciatori? Cosa possono offrire i palestinesi nella trattativa dato che la pace non la possono offrire? Me lo dica lei.

    Spero di non averla tediata e di non esserle apparso come un nazi-sionista per averle chiesto queste piccole cose e averle chiarito sia il nostro pensiero che quello israeliano sulle trattative. Se così fosse c’è sempre il mouse (come il telecomando per la TV).

  • Mi spiga cortesemente il concetto di destra o di sinistra in Israele? Kadima è di sinistra e il Likud è di destra? Mah….non è stata forse Kadima a ordinare l’operazione Piombo Fuso? Oggi la sinistra israeliana è fatta solo da qualche ONG e/o media (anche le due cose insieme) che vuole uno stato binazionale, una esigua (per fortuna) minoranza ma che fa un bel casino (democraticamente, va detto). E poi, cos’è questa mania di voler trovare a tutti i costi una costi una collocazione politica a qualsiasi cosa?Noi difendiamo Israele, lo abbiamo sempre detto. Dove sta lo scandalo? E’ forse uno scandalo che una associazione italiana abbia tra i suoi obbiettivi la difesa dello Stato Ebraico? Forse per lei SI che è abituato a sciacquarsi la bocca prima di pronunciare la parola “Emercengy” (e ce ne sarebbero di cose da dire a riguardo, specie per la vergognosa difesa di Omar al-Bashir) oppure per tutti quelli che come lei che associano automaticamente le parole “società civile” alla parola “sinistra”, ma le voglio svelare un segreto: c’è anche una società civile di destra, certo minoritaria rispetto allo strapotere di certe “associazioni”, ma c’è e fa la sua parte.
    Ora, siccome rischio di essere tedioso ed è una cosa che non voglio, cercherò di arrivare al dunque:

    1- personalmente sono sempre contento quando si apre un dibattito, purché sia fatto in maniera educata

    2- mi danno però fastidio le persone che vogliono apparire moderati ma nascondono i concetti di Hamas (per fare un esempio). Mi spiego meglio: sono convinto che quando lei parla di “spartizione equa” intende il ritorno di Israele ai confini del 1967. Beh sappia che questo non è possibile. Altra cosa impossibile è la divisione di Gerusalemme. La cosa è drammaticamente semplice: Gerusalemme è la capitale dello Stato Ebraico di Israele e quindi non si può dividere. Volete puntare su questo? Bene, continuate, la situazione non cambierà nemmeno tra mille anni.

    3- lei dice che bisogna trattare. Bene, facciamolo, ma solo dopo che la ANP e Hamas (dato che si stanno riunendo, ma anche se non lo facessero) avranno riconosciuto Israele. Altrimenti che senso ha trattare? In una qualsiasi trattativa ci sono due cose assolutamente da tenere in considerazione. La prima e che le parti si riconoscano, la seconda è che le parti non sono mai (o quasi) sullo stesso piano, c’è sempre una parte più forte che per fare concessioni PRETENDE un contropartita e la parte più forte è Israele (spero che almeno questo me lo concederà). Bene, siccome la politica della “terra in cambio di pace” è miseramente fallita, su cosa vogliamo basare questa fantomatica trattativa? Sullo scambio di figurine dei calciatori? Cosa possono offrire i palestinesi nella trattativa dato che la pace non la possono offrire? Me lo dica lei.

    Spero di non averla tediata e di non esserle apparso come un nazi-sionista per averle chiesto queste piccole cose e averle chiarito sia il nostro pensiero che quello israeliano sulle trattative. Se così fosse c’è sempre il mouse (come il telecomando per la TV).