Secondo Protocollo

Il miraggio dell’islam moderato

Facciamo finta di credere alle favole e con un grande sforzo di fantasia proviamo ad ammettere che esista una parte del mondo musulmano che sia “moderato”, che sia lontano dalla ideologia dei salafiti, dei Fratelli Musulmani e di Al Qaeda. Insomma quell’Islam moderato con cui politici e clerici di tutto il mondo vorrebbero dialogare.

Sempre lavorando di fantasia ci immaginiamo che questa parte “moderata” del mondo islamico, che alcuni credono essere la stragrande maggioranza (questo si che è lavorare di fantasia), sia anche politicamente attiva e che voglia effettivamente dialogare con l’occidente. Essere politicamente attivi significa proporsi al mondo, mettersi in evidenza e, soprattutto, rimarcare le differenze tra loro e gli estremisti. Cosa immaginiamo che farebbero quindi i moderati per rimarcare la differenza tra loro e gli sgozzatori di professione? Prima di tutto ci aspetteremmo una dura condanna pubblica delle violenze in corso anche in queste ore contro le sedi diplomatiche americane. Ma, lavorando ancora di più con la fantasia, ci aspetteremmo una dura condanna delle stragi di cristiani in Nigeria e in altre parti del mondo, degli attacchi antisemiti (come quello di Tolosa), delle violenze sulle donne. Ci aspetteremmo una durissima condanna del tentativo di imporre la Sharia (con tutte le sue conseguenze anti-democratiche) in quei Paesi che hanno visto la cosiddetta “primavera araba”. Insomma ci aspetteremmo tante cose e comunque  un certo attivismo volto a rimarcare le differenze tra loro (i moderati) e gli altri (gli estremisti).

E adesso torniamo alla realtà. In tanti anni in cui si è continuato a parlare di “islam moderato” non abbiamo mai visto questo immenso mondo (a detta degli altri) prendere seriamente posizione contro le incredibile violenze del mondo integralista islamico. Non abbiamo mai visto condannare con fermezza le violenze sulle donne, mai visto una parola di condanna sui massacri di cristiani in Nigeria e in altre parti del mondo, mai visto una parola contro la distruzione delle chiese, dei santuari (persino di quelli islamici) e delle incredibili violenze in Paesi come il Mali, il Niger, il Pakistan, la Somalia ecc. ecc. ecc. ecc. Insomma non abbiamo mai visto da parte dei cosiddetti “moderati” fare qualcosa per rimarcare la differenza tra loro e gli integralisti.

La domanda che allora sorge spontanea è: ma il cosiddetto “islam moderato” esiste veramente oppure è una invenzione dei buonisti e dei pacivendoli?

Ad essere realisti non ci sembra proprio che esista un qualche “islam moderato”, ci sembra piuttosto che esista un islam furbo e ipocrita che cerca di accreditarsi come “moderato” per poter meglio infiltrare la società democratica. Forse più pericoloso di quello integralista perché vuole far passare l’idea di essere “diverso” e pronto al confronto pacifico e alla convivenza quando alla fine gli obbiettivi sono gli stessi degli integralisti. Solo che gli integralisti li combattiamo perché li conosciamo, a questi invece gli accogliamo in casa con tanto di fiori e dolcetti.

Non ci facciamo quindi ingannare dai buonisti o dai pacivendoli, l’islam moderato è un miraggio che, come tutti i miraggi, è ingannevole. Ci mostra qualcosa che non c’è. La prova è proprio nell’assoluto silenzio dei cosiddetti “islamici moderati” di fronte alle incredibili violazioni dei Diritti Umani perpetrate nel nome di Allah e del suo profeta Maometto. Prima ce ne renderemo conto e meglio sarà per noi e per i nostri figli.

Noemi Cabitza

2 Comments

Click here to post a comment
  • Cara Noemi, l’Islam moderato ce lo siamo inventato noi, o meglio, se lo sono inventato tutti quelli che tu chiami pacivendoli, e che danno ancora credito agli ormai inverni arabi.
    Nessuno ha il coraggio di dire la verità sulle naufragate speranze di libertà, che sono state alla base dei primi moti rivoluzionari nord africani. E questa è la nostra debolezza, che si trasforma in un’arma efficace e micidiale nelle mani di coloro che vogliono vedere l’Occidente islamizzato.
    Nessun musulmano in patria alzerà mai un dito in difesa dei diritti delle donne, tantomeno si schiererà contro quei salafiti che invocano un ritorno alla Sharia, perchè la sua vita varrebbe come quella di un…… ebreo!

  • Islamici ?

    Venite a casa mia… So io come accogliervi…

    Moderati e non moderati…
    Una cura unica per tutti…