Opinioni della settimana

Il terrorismo dei Diritti Umani

Per inaugurare questa mia rubrica settimanale che chiamerò “opinioni della settimana” voglio rubacchiare il titolo a un ottimo articolo di Bianca pubblicato da Rights Reporter. Solo che lo voglio approfondire con alcuni contributi davvero importanti a partire da questo articolo del blog “bugie dalle gambe lunghe” che a mio avviso è uno dei migliori mai pubblicati sull’argomento della connessione tra ONG e terrorismo, tra pseudo difensori dei Diritti Umani e i peggiori gruppi terroristici islamici.

Oggi nascondersi dietro alla facciata dei Diritti Umani per appoggiare il terrorismo è diventato un lavoro, oltretutto un lavoro veramente redditizio. Ne sanno qualcosa alcune “grandi” organizzazioni per i Diritti Umani che prendono milioni di dollari da Paesi come l’Arabia Saudita, il Qatar o la Turchia, cioè da coloro che direttamente o indirettamente finanziano il terrorismo. Il business è impressionante, paragonabile ai più redditizi affari sporchi. Le strutture mediatiche messe in piedi da queste “grandi” organizzazioni per la difesa dei Diritti Umani sono macchine perfette, potenze a livello globale che appena aprono bocca vengono riprese da tutti i media mondiali e, purtroppo, vengono credute come se quello che dicono fosse oro colato, anche se palesemente falso o addirittura ripreso da comunicati dei terroristi. Se guardiamo quanto pubblicato dal blog “bugie dalle gambe lunghe” nell’articolo che ho linkato sopra ce ne possiamo rendere conto, come ci possiamo rendere conto che un organismo mondiale come la Commissione dell’Onu per i Diritti Umani (UNHRC) invece di fare il proprio dovere protegge e giustifica i gruppi terroristici. Non che ci si possa aspettare di più da un organismo di cui fanno parte Paesi come Arabia Saudita, Qatar, Sudan ecc. ecc.

La maschera della difesa dei Diritti Umani è molto usata e ambita. UNWATCH, riprendendo quanto pubblicato da WikiLeaks, ci spiega per esempio come l’Arabia Saudita abbia comprato un seggio alla Commissione per i Diritti Umani dell’Onu con l’obbiettivo di fermare le critiche contro la sua politica e per attaccare in maniera “ufficiale” le democrazie come Israele, il tutto ben giustificato dalla calda coperta della difesa dei Diritti Umani. La stessa tecnica viene usata da centinaia di ONG, coprire cioè la loro connessione con il terrorismo attraverso la coperta dei Diritti Umani. Se Amnesty International produce un rapporto sulla guerra di Gaza copia-incollando i comunicati di Hamas c’è qualcosa che non va oppure no? Se una organizzazione ben strutturata e finanziata come il Movimento BDS si fa scudo dei Diritti Umani per mascherare un movimento nazista e antisemita, qualche domanda ce la dovremmo porre oppure no? Se una ONG di caratura mondiale come la turca IHH fa da copertura ai traffici di armi e denaro diretti a gruppi terroristici come Al Qaeda, Stato Islamico, Hamas, gli Al Shabaab somali ecc. ecc. ci possiamo domandare oppure no come l’Unione Europea li possa finanziare? E l’elenco è lunghissimo.

La realtà è che oggi i Diritti Umani e la loro difesa sono usati e strumentalizzati per giustificare e legittimare un gran numero di gruppi terroristici e attacchi. E mentre il mondo assiste impotente a massacri immani come quello siriano, dove questi “grandi” difensori dei Diritti Umani si guardano bene dal mettere becco, i gruppi terroristici come Hamas, Hezbollah e altri usano e abusano di questo termini che fino a qualche anno fa era semplicemente intoccabile, non solo distorcendone il significato ma usandolo a loro piacimento – con la complicità di chi ci fa business – per trasmettere la loro mentalità impregnata di odio e violenza.