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Quell’insopportabile insulto a Gesù Cristo

Il Natale del 2015 sarà senza dubbio ricordato per il record di offese a Gesù Cristo, alla sua ebraicità e di conseguenza al cristianesimo, derivazione diretta dell’ebraismo.

Gesù Cristo era ebreo, figlio di ebrei, ma quest’anno più degli altri un manipolo di imbecilli cerca di farlo passare per palestinese, come se la Palestina fosse esistita già duemila anni fa quando non esiste nemmeno oggi.

Gesù Cristo era ebreo praticante, un pacifista vero che professava la pace, il perdono, il dialogo, la parità di Diritti, lontanissimo quindi dai cosiddetti “palestinesi” che al contrario professano l’intolleranza, vivono per la violenza, crescono i loro figli nell’odio allevandoli con l’unico scopo di renderli prima assassini e poi “martiri”, cultori di una fede, l’Islam, che sta mettendo il mondo a ferro e fuoco. Insomma, lontanissimi dagli insegnamenti di Gesù Cristo, nulla a che fare con quello che la sua figura ha rappresentato nei secoli e che dovrebbe rappresentare oggi. Sostenere che Gesù Cristo fosse palestinese, paragonarlo a questi campioni di odio non è quindi solo una offesa al Redentore, è una bestemmia.

Da cristiano non cattolico sono indignato per questo accostamento e credo che ogni buon cristiano dovrebbe esserlo. Come si permettono certi imbecilli di accostare la figura di Gesù Cristo a gente che non ha nulla, ma proprio nulla a che vedere con i suoi insegnamenti? E un insulto insopportabile che svilisce una intera religione ormai piegata alla violenza islamica. E se pensiamo che da quando Betlemme, luogo di nascita di Gesù Cristo, è passata sotto il controllo della Autorità Palestinese oltre l’80% dei cristiani è dovuto fuggire per non subire persecuzioni, allora l’offesa e la bestemmia assumono l’aspetto della beffa, della presa in giro a quello che i cristiani considerano il Messia figlio di Dio. Per molto meno i musulmani hanno fatto massacri (basti pensare alle innocue vignette su Maometto).

Ma la cosa più assurda è che ad accampare questa folle teoria, del tutto al di fuori della storia, siano proprio cristiani occidentali e che lo facciano proprio in un momento storico in cui l’Islam perseguita i cristiani, mette a ferro e fuoco mezzo mondo per creare un califfato islamico e minaccia la nostra vita, la nostra fede e le nostre convinzioni. Forse è davvero arrivato il momento di finirla di porgere l’altra guancia.