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Iran: la tigre di carta che piace tanto a Obama

Se c’è una cosa che lo Stato Islamico – ISIS – ci ha dimostrato è che puntando sull’Iran come nuova forza egemone in Medio Oriente il Presidente Obama ha scelto ancora una volta il cavallo sbagliato. Le sconfitte militari subite da Teheran e da tutti i gruppi ad essa collegati in Siria e in Iraq ci hanno mostrato un Iran militarmente debole, un Iran che non è in grado di combattere una guerra con mezzi convenzionali ma che ottiene risultati solo dove usa il terrorismo come arma.

Quando Obama spinge sull’acceleratore per chiudere i colloqui sul nucleare iraniano affermando che l’Iran serve nella guerra allo Stato Islamico e che non ci sono alternative se non un devastante conflitto con lo stesso Iran, mente sapendo di mentire oppure è veramente uno sciocco. La realtà è che militarmente l’Iran è solo una tigre di carta, ruggisce molto ma non graffia e non potrebbe sopportare l’apertura di un altro fronte, tanto meno se quel fronte si chiama Israele.

E allora, perché spingere così tanto per arrivare in tempi brevi a un accordo sul nucleare iraniano che darà a Teheran tutto il tempo necessario per diventare una potenza nucleare? Perché trasformare una tigre di carta in una vera tigre? Perché togliere le sanzioni a un regime nazista e violento come quello iraniano che si trova in forte difficoltà, quando facendo questo si farà in modo che miliardi di dollari entrino nelle casse iraniane risollevandolo non solo economicamente ma anche militarmente? Escludendo le convenienze economiche (che ci sono e sono tante), quale vantaggio strategico otterrà Obama dal togliere le sanzioni all’Iran?

A differenza di Obama (e dell’Europa), chi sembra aver ben chiaro cosa sta avvenendo in Medio Oriente è la Russia di Putin che, come riferisce Asharq al-Awsat, ha iniziato a prendere le distanze dalla Siria di Assad e dai suoi maggiori alleati, Iran ed Hezbollah. Ha smesso di consegnare le armi alla Siria e pensa già a un futuro senza Assad e a nuovi equilibri in Medio Oriente, una cosa invece impensabile per l’Iran. Ora, se anche Putin vede quello che sta avvenendo, come fa a non vederlo Obama? Come fa Obama a non vedere il campanello d’allarme suonato a gran volume dalle manovre navali congiunte tra Egitto e Russia?

Eppure, come già in passato con i Fratelli Musulmani, Obama sembra deciso a perseverare nella sua folle politica suicida, sembra deciso a risollevare militarmente la tigre di carta iraniana dandole la possibilità di incassare miliardi di dollari che serviranno a finanziare il terrorismo e le guerre per procura iraniane (Yemen e in particolare Israele), ma soprattutto vuole trasformare l’Iran in una potenza nucleare. Se non è follia questa allora ditemi voi cos’è.