Iran: l’Onu apre finalmente una inchiesta per le violazioni dei Diritti Umani commesse dagli Ayatollah

Ci sono voluti anni per convincere le Nazioni Unite ad aprire una inchiesta seria per le violazioni dei Diritti Umani in Iran, ma finalmente sembra che ci siamo. E’ di ieri la conferma che l’Onu ha deciso di nominare un investigatore  con l’obbiettivo di elencare le numerose violazioni dei Diritti Umani commesse dal regime iraniano.

La decisione è stata presa il 24 marzo dal Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu con sede a Ginevra dopo che il Segretario Generale, Ban Kii Moon, aveva inviato una allarmata relazione in merito alle notizie che arrivavano dall’Iran riguardo a esecuzioni sommarie degli oppositori politici, amputazioni di arti, torture, violenze sessuali sulle donne in carcere, ecc. ecc. L’iniziativa è stata sponsorizzata dagli Stati Uniti e dalla Svezia. La proposta è passata con  22 voti a favore, 7 contrari e 14 astenuti. La nomina del relatore è prevista per maggio o giugno.

Immediate e rabbiose le reazioni da Teheran. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast, ha commentato con estrema durezza la decisione del Consiglio dei Diritti Umani. Ramin Mehmanparast ha detto alle agenzie che  «la risoluzione anti-iraniana al Consiglio dei Diritti Umani non può essere giustificata. Si tratta di motivazioni politiche … L’obiettivo alla base di questa risoluzione è quello di distogliere l’attenzione della comunità internazionale dalle violazioni dei diritti umani in Occidente, in particolare nel Regno Unito, negli USA e in Israele».

Norouzi Hassan, membro del Parlamento iraniano ha detto che «con questa risoluzione coloro che affermano di essere difensori dei Diritti Umani vogliono distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale dai crimini commessi in Libia, Bahrain e gli altri paesi islamici».

Ancora più rabbiosa la reazione di Seyyed Mahmoud Reza Sajjadi, ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite il quale ha affermato che «i soldati americani massacrano i civili in Afghanistan e fanno fotografie commemorative delle stragi. Gli americani hanno decine di centri di detenzione segreti in tutto il mondo dove i detenuti vengono torturati e uccisi. L’Iran ha sempre promosso la difesa dei Diritti Umani».

Al di fuori delle reazioni intrise di mera propaganda provenienti dall’Iran, resta il fatto che finalmente le Nazioni Unite si sono mosse per indagare sulle incredibili violazioni dei Diritti Umani commesse dal regime assassino degli Ayatollah. Allo studio di diversi esperti di varie ONG internazionali adesso c’è il deferimento alla Corte Penale Internazionale del Presidente iraniano Ahmadinejad. Un richiesta in tal senso è stata avanzata al TPI dallo scorso mese di dicembre da una coalizione di organizzazioni (tra cui la nostra) con la presentazione di prove inconfutabili dei crimini commessi dal regime iraniano negli ulti tre anni.

Secondo Protocollo

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