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Iran: quella democrazia che vede solo Lucia Goracci

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Morte a Israele, morte al Grande Satana (gli Stati Uniti). Così oggi decine di migliaia di iraniani hanno festeggiato il 35esimo anniversario della Rivoluzione Islamica in Iran.

A vedere i report dell’inviata di Rai News 24, Lucia Goracci, l’Iran non dovrebbe proprio essere così, anzi, nel giro di pochi mesi si sarebbe trasformato in un paese democratico e libero dove persino la TV italiana può fare riprese per strada senza nemmeno chiedere il permesso alle autorità. Una menzogna clamorosa e tendenziosa della giornalista più filo-islamica della nostra TV nazionale.

Invece oggi abbiamo visto il vero volto di quel Iran che, secondo questi giornalisti da strapazzo, con l’elezione di Hassan Rhoani si sarebbe trasformato in una bellissima democrazia o quantomeno avrebbe preso la strada delle riforme. Decine di migliaia di persone che urlano all’unisono morte a Israele e morte agli Stati Uniti son il solito corollario di bandiere bruciate e di discorsi di distruzione del “cancro ebraico”, vere e proprie dichiarazioni di intento che qualcuno ancora tende a sottovalutare, proprio ora che gli iraniani sono a un passo dalla atomica.

Niente di nuovo, per carità, è una “non notizia” per chi segue le vicende mediorientali, ma per chi queste cose non le segue sentire una Goracci entusiasta per “il nuovo corso iraniano” e per l’esplosione di democrazia avvenuta a Teheran può sembrare quasi vero.

Tranquilli, l’Iran è sempre l’Iran. E’ solo diventato più furbo e scaltro non trovando dall’altra parte un minimo di resistenza. Così questi pseudo-giornalisti possono farvi credere che a Teheran gli asini volano. Ma guardate per un attimo le immagini che arrivano da Teheran, informatevi sulle esecuzioni avvenute da quando Rhoani è al potere (un record), sentite quanti prigionieri politici sono ancora in carcere e quanti giornalisti e blogger sono stati incarcerati ultimamente. La Goraggi vi dice che il Presidente iraniano twitta allegramente su Twitter, ma non i dice che gli iraniani nemmeno ci possono accedere a Twitter se non usando dei proxi.

Ma va tutto bene per l’intrepida Lucia Goracci, l’Iran è diventata una democrazia. Grazie a Dio, hops, grazie ad Allah.

1 Comment

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  • Se la giornalista Lucia Goracci vivesse sulla sua pelle la condizione dei suoi colleghi iraniani, molto probabilmente sarebbe ancor più soddisfatta di adesso e sicuramente camminerebbe volentieri sulle ginocchia.
    Non avrebbe infatti più motivo di continuare a fuggire dalla libertà.
    Come si sa, ‘amore non si può imporre, nemmeno quello per la libertà.