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Islam e Bruxelles: e se la smettessimo di essere tolleranti con gli intolleranti?

Questa mattina l’Islam ha colpito nuovamente il cuore dell’Europa. Questa volta è toccato a Bruxelles essere colpita duramente con due attentati coordinati, uno all’aeroporto e l’altro nel metrò. Ci sono decine di vittime e feriti, si parla di oltre 30 morti ma dare i numeri adesso sarebbe poco preciso e non corretto.

Quello che invece mi preme parecchio sottolineare è che questa volta non accetterò la solita manfrina che ci vorranno propinare i cosiddetti “riformisti” i quali non appena gliene sarà data l’occasione si fionderanno a dire che questo non è Islam ma terrorismo islamico e che le due cose sono separate. Ci diranno che Islam significa pace e tolleranza. Si, come no, pace e tolleranza.

Ho sempre detto che in Europa abbiamo commesso un errore capitale quando siamo stati tolleranti con i musulmani e le loro medioevali leggi religiose che nulla hanno a che fare con la tolleranza. Siamo stati tolleranti con i campioni della intolleranza. E’ un errore che abbiamo già fatto in passato, con Hitler, e abbiamo visto com’è andata a finire. E adesso stiamo rifacendo lo stesso identico errore.

E se la smettessimo di essere tolleranti con gli intolleranti? Se cominciassimo a pretendere che le nostri leggi vengano rispettate? Seriamente però. Se smettessimo di trovare sempre il modo di giustificare questi nazisti e cominciassimo a valutare il problema per quello che è?

Adesso arriveranno le solite frotte di “progressisti” ad accusarmi di islamofobia e di essere un conservatore. Forse, forse sono un conservatore e non nascondo che l’Islam mi fa paura, ma prima di tutto sono un fervente difensore del Diritto e della tolleranza per questo non posso fare a meno di combattere questi nazisti che uccidono nel nome di un Dio e che vorrebbero imporre la loro intolleranza a tutto il mondo. No grazie, preferisco essere intollerante con gli intolleranti, ne va del nostro futuro.

E ora una piccola citazione trovata su internet che ci deve far riflettere:

Ogni volta che un attentato di matrice islamica fa strage in Europa si invocano come «giustificazioni» 1) l’Inquisizione, 2) il colonialismo, 3) il capitalismo, 4) il conflitto israelo-palestinese, 5) gli americani, 6) la segregazione dei musulmani in Europa. Bene. […]

Nel 1974, il governo belga riconobbe ufficialmente la religione islamica. Fu il primo paese europeo. Nel 1975 l’inserimento della religione islamica nel curriculum scolastico. Questo riconoscimento avvenne durante la crisi petrolifera, perché il Belgio cercava rifornimenti dall’Arabia Saudita. Il re Baldovino offrì ai sauditi il Pavillon du Cinquantenaire. Alla fine degli anni ’90 nasce l’Esecutivo dei Musulmani in Belgio, che si occupa degli aspetti materiali, mentre per quell teologici c’è la Grande Moschea sotto guida saudita. Tre anni fa, WikiLeaks ha rivelato tensioni fra il Belgio e l’Arabia Saudita la diffusione del fondamentalismo islamico grazie alla Grande Moschea. Dal 1979, i sauditi hanno speso più di 60 miliardi di euro per la diffusione nel mondo del wahabismo, che si basa sul monoteismo assoluto (tawhid), il divieto di innovazioni (bid’ah), il rigetto di tutto ciò che non è musulmano, la scomunica dei “miscredenti” (takfîr) e la lotta armata (jihad). L’Arabia Saudita dona ogni anno un milione di euro alle venti moschee di Mollenbeek per il loro rinnovamento e manutenzione. […] Vi chiedo: è razzismo considerare la cronaca degli ultimi 50 anni, constatare i risultati delle politiche di integrazione e trovare masochista continuare sulla stessa strada in nome di teorie regolarmente smentite dai fatti?

2 Comments

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  • Esiste una sola soluzione: apartheid. Non voglio avere un arabo vicino in coda all’aeroporto o seduto vicino in autobus. Devono essere e sentirsi discriminati.

  • L’Occidente soffre di una malattia grave e acuta, quella di credere di poter integrare a sè qualunque cultura proprio in un’epoca in cui fa di tutto per negare la sua identità e le sue radici. Se avesse il senso della propria storia e un sussulto di dignità, capirebbe una verità elementare, e cioè che non tutto si può integrare, che non si può convivere con qualunque cultura. Specialmente con quella islamica, che nega sistematicamente i principi basilari del diritto, della democrazia, del libero pensiero, e se ne serve astutamente allo scopo di distruggerli, così come si serve del welfare e delle politiche di accoglienza degli stupidi e ottusi europei (perlomeno occidentali). Il punto è che la reazione prima o poi ci sarà, ma da movimenti radicali di destra e nazionalisti. Senza contare che non credo proprio che i paesi dell’est siano disposti, dopo aver subito la dittatura sovietica, a lasciarsi trascinare in questa idiozia multiculturalista filoislamica. Forse preferiranno tagliare i ponti con la UE, chissà. Per tutto questo comunque sapremo chi ringraziare, con nome e cognome.