Blog Medio Oriente

Israele: 68 anni di lotta per la sopravvivenza

Parlare di Israele e del suo 68esimo compleanno senza ricordare che sin dal giorno della sua nascita questo piccolo e orgoglioso Stato ha subito un continuo attacco militare volto a distruggerlo, sarebbe come parlare del nulla. In questi giorni in cui ricorre il compleanno di Israele non si può fare a meno di soffermarci a pensare come questa oasi di democrazia in un Medio Oriente in fiamme abbia avuto e abbia ancora oggi non solo tutto il mondo musulmano contro, ma anche buona parte del mondo cosiddetto “libero”.

Se ci dimentichiamo tutto questo, se dimentichiamo gli attacchi che lo Stato Ebraico ha dovuto subire sin dal giorno dopo la sua nascita, non possiamo nemmeno cominciare a ragionare su Israele. Se non parliamo della caparbietà dei suoi abitanti, della loro ferma volontà di sopravvivere e di non soccombere alla prepotenza islamica (non solo araba) allora tanto vale parlare d’altro. Invece questa ricorrenza del 68essimo anniversario della nascita di Israele ci deve servire proprio per fare il punto della situazione e ricordarci cosa rappresenta Israele per il VERO mondo libero.

Per distruggere Israele i musulmani e gli antisemiti le hanno pensate tutte, non lo hanno solo attaccato per 68 anni e continuano a farlo anche oggi, hanno totalmente stravolto il Diritto Internazionale con l’unico obiettivo di spazzare via questa grande democrazia.

Sono partiti inventandosi uno Stato e un popolo mai esistiti. Passi per lo Stato, succede che nella storia si creino nuovi Stati (il Sud Sudan insegna) ma un popolo non si crea dal nulla specialmente quando quel supposto popolo non ha nessuna storia alle spalle. Poi, visto che il piano era fallito, sono passati all’accerchiamento diplomatico e militare. Sono stati creati enti internazionali con l’unico obiettivo di delegittimare Israele e rendere difficile la sua esistenza. Dalla UNRWA fino al Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu, ogni iniziativa presa è stata guidata esclusivamente dall’odio verso Israele e verso il suo popolo. Non ci si lasci ingannare dalla copertura fornita dalle Nazioni Unite a questi enti ingannevoli o dai loro nomi altisonanti. Il primo è un ente totalmente illegale sotto l’aspetto del Diritto Internazionale, il secondo è addirittura guidato dall’Arabia Saudita che, come sappiamo, non ha nulla a che vedere con i Diritti Umani. E’ imbarazzante persino ricordarle queste cose, eppure anche nelle cosiddette “democrazie occidentali” non si perde occasione per usare questi due enti per attaccare diplomaticamente Israele con lo scopo di delegittimarlo. Intorno all’odio per Israele è stato creato un meccanismo illegale e anche un business miliardario fatto così bene che oggi appare difficile da scardinare e riportare alla legalità. Gli interessi che ruotano attorno all’odio verso Israele sono così tanti e così grandi che non è servito nemmeno vedere l’intero Medio Oriente andare in fiamme per convincere il mondo che Israele non è il problema ma la soluzione. La ciliegina sulla torta che dimostra come alle Nazioni Unite siano interessati a distruggere Israele è stata la recente risoluzione negazionista emessa dall’UNESCO nella quale si nega qualsiasi rapporto tra Gerusalemme e l’ebraismo, una risoluzione che oltre a negare millenni di storia pre-islamica tenta maldestramente di entrare a gamba testa nell’annosa questione su Gerusalemme.

Nei 68 anni della sua vita come Stato, Israele ha visto progressivamente crescere i suoi nemici. Più gli israeliani si oppongono al loro sterminio, più i loro nemici crescono. Più gli israeliani si ostinano a sopravvivere e più i loro nemici si fanno “fantasiosi” arrivando anche a negare una storia millenaria.

La storia dello Stato di Israele è davvero paragonabile alla biblica storia di Davide contro Golia, a quel piccolo uomo che da solo affronta il gigante che lo vuole uccidere ben sapendo che in ballo c’è la sopravvivenza di un intero popolo. Se ci si ferma un attimo a riflettere non si può non pensare a un intervento divino dietro alla strenua resistenza israeliana di fronte alla preponderanza dei nemici. Israele, un puntino di democrazia e di libertà completamente accerchiato da miliardi di nemici che lo vogliono distruggere ma che non ci riescono e non ci riusciranno mai. Nemmeno il più fantasioso dei romanzieri sarebbe riuscito a immaginare una storia di tale eroismo.

Buon compleanno Israele, che il tuo Dio continui a proteggerti dai tuoi nemici e ti guidi finalmente verso la pace che ti meriti.