Israele non capitolerà di fronte alla ipocrisia e alla prepotenza islamica

Ma che bello….. La conferenza di Revisione del Trattato di Non Proliferazione Nucleare (Tnp) ha finalmente deliberato. E’ un evento storico, perché negli ultimi anni non c’era mai riuscita. D’altra parte è più che normale che un organismo che dipenda da quel baraccone che è attualmente l’Onu non riesca a deliberare. Quello che però ha deliberato la suddetta conferenza è un regalo all’estremismo islamico e ai nemici della democrazia. E questo è un fatto.

Ma andiamo con ordine e, possibilmente, senza farci prendere dalla foga di sputtanare tutti questi pacifinti, utili idioti servili alla causa dell’estremismo islamico e della conquista del mondo da parte delle orde di Maometto. Che cosa ha deliberato la conferenza di Revisione del Trattato di Non Proliferazione Nucleare?

Cosa ci si aspetta uno da una simile conferenza? Che condanni con veemenza la corsa al nucleare di Iran e Corea del Nord, non fosse altro per le continue e reiterate minacce di distruzione globale verso i vicini. Che lanci un allarme sull’arsenale nucleare pakistano a serio rischio di finire nelle mani di Bin Laden e compagni. Che condanni senza se e senza ma il ricatto nucleare di Teheran e soci. Invece, cosa fa la “onorabile assemblea”? Se la prende con Israele, cioè applica lo sport preferito dai pacifinti islamici e dagli odiatori delle democrazie compiute di tutto il mondo. Di accenni alla corsa la nucleare di Iran e Corea del Nord o del rischio Pakistan nemmeno l’ombra. Siamo al festival dell’ipocrisia.

In sostanza, cosa ha deliberato la conferenza di Revisione del Trattato di Non Proliferazione Nucleare? Che Israele firmi il Trattato di non proliferazione nucleare e che metta le sue testate atomiche (quelle che si suppone che abbia) sotto il controllo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA). Cioè, giusto per essere chiari, si pretenderebbe che Israele metta il suo supposto arsenale atomico, quello che fino ad oggi ha salvato lo Stato Ebraico dalla distruzione globale, sotto il controllo di quella agenzia internazionale che di fatto ha coperto fino ad oggi l’intero programma nucleare iraniano. E si perché l’AIEA sotto la direzione di El Baradei ha deliberatamente coperto gli sviluppi militari del programma nucleare iraniano portando Teheran a due passi dalla bomba. Ma davvero esiste così tanta ipocrisia? Ma davvero il mondo pacifinto filo-islamico pensa che a Gerusalemme siano tutti degli idioti?

Mi sento di lanciare un contro-proposta. Anzi, voglio lanciare un appello ai leader israeliani, al premier Benjamin Netanyahu, al Ministro della Difesa, Ehud Barak, e al Ministro degli Esteri, Avigdor Lieberman, affinché dichiarino apertamente a quanto ammonta il numero di testate nucleari in possesso di Israele, che dicano quali sono le potenzialità dei mezzi militari israeliani legati al sistema di difesa nucleare e fino a dove possono colpire. Che sia ben chiaro che, ammesso che ci sia, il programma nucleare israeliano è esclusivamente a carattere difensivo e deterrente. Che sia ben chiaro ai nemici di Israele a cosa vanno incontro. Altro che controllo dell’arsenale atomico israeliano in mano all’AIEA. Che vengano a vedere come Israele si difende. Che capiscano bene che fino a quando ci saranno regimi come quello iraniano, che vogliono distruggere Israele, quelle testate saranno puntate su di loro, non come arma d’offesa ma come arma di difesa e, soprattutto, come deterrente.

Vogliono costringere Israele a capitolare e lo vogliono fare con tutti i mezzi, da quelli mediatici a quelli diplomatici. E’ arrivato il momento di reagire dato che non si può più contare su un pappamolla come Obama. Israele non capitolerà, non rinuncerà al suo Diritto all’esistenza. Che lo sappiano tutti e che lo sappiano adesso.

Miriam Bolaffi

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