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Israelofobia: quella inspiegabile paura di Israele

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Si parla sempre delle fobie che ci attanagliano. Io stesso ho più volte detto di essere afflitto dalla fobia dell’Islam. Spesso sono fobie giustificate, paure che ci attanagliano per ragioni ben precise. Altre volte sono semplici forme di razzismo malcelato dove la paura non è rappresentata da un rischio reale e imminente ma dal fatto che chi odiamo possa in qualche modo danneggiare i nostri interessi e persino il nostro modo di vivere.

Tra le fobie più diffuse e inspiegabili c’è senza dubbio quella che io chiamo israelofobia, la paura di Israele e della sua democrazia.

Ho detto inspiegabile ma in effetti è un termine poco corretto. E’ inspiegabile se si guarda il senso stretto della parola “fobia”, cioè paura di qualcosa. Ma come si può avere paura di una democrazia reale e compiuta? Come si può aver paura di quella che è l’unica democrazia in Medio Oriente, un’oasi di libertà circondata da un esercito di barbari islamici? Eppure la israelofobia è diffusissima, supera di gran lunga la fobia per l’islam, per lo straniero e per tutto ciò che rappresenta un pericolo per la nostra comunità. Come si spiega allora?

Io una risposta me la sono data. Si chiama antisemitismo, strisciante o conclamato. A volte è strisciante in quelle persone poco informate o che si fanno suggestionare dagli odiatori di professione, non apertamente antisemite ma portate intimamente ad esserlo. Altre volte è conclamato e si manifesta con un odio diretto sia verso Israele sia verso tutto ciò che è ebreo. Alcuni perbenisti lo chiamano anti-sionismo per mascherare l’odio verso Israele e verso tutto ciò che è ebraico, ma la sostanza non cambia. Sempre antisemitismo è.

Ma quali ragioni hanno queste persone per temere e odiare Israele? Abbiamo detto che è una democrazia conclamata, l’unica in Medio Oriente. In Israele, unico stato medio-orientale, convivono tutte le religioni, tutte le razze, tutti i generi (gay, lesbiche, ecc. ecc.). La gente è libera di fare ciò che vuole, persino di contestare apertamente il sionismo. Israele è uno Stato pacifico che è entrato in guerra solo e sempre per difendersi. Non minaccia di estinzione nessuno. Quale motivo hanno queste persone di temere e odiare Israele se non per puro antisemitismo, cioè per ragioni razziali?

Da tutto questo ne dobbiamo dedurre che la campagna in atto contro Israele, dal boicottaggio dei prodotti israeliani fino a quello delle attività accademiche e sociali, non ha nulla a che vedere con le ragioni che questi odiatori adducono (la Palestina e menate del genere) ma che affonda le radici nell’antisemitismo più abbietto. Altrimenti non si spiega perché queste “brave persone” non boicottino anche l’Iran, il Sudan, la Turchia, la Cina, la Russia ecc. ecc. ma preferiscono boicottare una democrazia reale qual’è Israele. Si chiama israelofobia ed è sinonimo di antisemitismo.

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  • Passano i secoli…, passano i millenni…, gratta gratta, ma prima o poi l’antisemita dietro l’angolo lo trovi sempre. Per estrema chiarezza e prima che salti su a ipotizzarlo il solito Solone ricorrente, tengo a precisare di essere immune dal soffrire di mania di persecuzione… Si tratta solo di fare delle constatazioni! Saluti…