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Ius Soli: sette domande alla Boldrini

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Premetto che, come ho già detto in altre occasioni, non sono contrario a priori allo Ius Soli. Ritengo però che, essendo la materia molto complessa e delicata specie per un paese di frontiera come l’Italia, non si possano fare generalizzazioni o continuare con questa litania senza spiegare cosa si intenda veramente con Ius Soli e come si intende proporre questa legge, perché se dovesse essere come quella che ha in mente il Ministro Kyenge  non posso non dare ragione a Maroni quando dice che sarà devastante per il nostro Paese.

Detto ciò, vorrei porre alcune domande alla Presidente della Camera, Laura Boldrini, che ancora ieri andando molto oltre il suo ruolo istituzionale, che dovrebbe essere super partes, ha perorato la causa dello Ius Soli senza spiegare nulla e contribuendo così, a mio modestissimo parere, ad alimentare le speranze di migliaia di donne che dall’altra parte del Mediterraneo aspettano di imbarcarsi nei barconi della morte.

1 – Presidente Boldrini, Lei afferma di essere esperta di migrazioni essendo stata per diverso tempo al UNHCR, ma da esperta di migrazioni dovrebbe sapere che le masse di disperati nei Paesi in via di Sviluppo tendono a credere a tutto quello che i mercanti di esseri umani gli dicono. Non crede che con le notizie che arrivano dall’Italia (e lei sa, o dovrebbe sapere, che i mercanti di esseri mani sono particolarmente attenti) ci sia il rischio che le donne incinta che si trovano dall’altra parte del Mediterraneo siano spinte a imbarcarsi per l’Italia con il miraggio della cittadinanza facile?

2 – Non crede che questo atteggiamento finisca per favorire i mercanti di esseri umani che lei dice di voler combattere?

3 – Non crede che si possa arrivare addirittura al paradosso che una donna incinta per imbarcarsi si veda costretta a pagare molto di più di quanto chiesto agli altri migranti proprio perché voi dall’Italia mandate segnali sbagliati?

4 – Andando nello specifico: cosa prevede la sua idea di Ius Soli? Che chiunque nasca in Italia da genitori stranieri debba avere la cittadinanza italiana, oppure prevede dei paletti, per esempio la permanenza regolare in Italia dei genitori da almeno 5 anni, che i genitori parlino italiano e siano ben integrati, ecc. ecc.?

5 – Se la sua idea fosse quella di concedere la cittadinanza a tutti i nati in Italia, a prescindere dal fatto che i genitori siano o meno regolari, non crede che ci troveremmo di fronte a un vero e proprio squilibrio sociale?

6 – E con i genitori, cosa intende fare? Vuole dare la cittadinanza anche a loro?

7 – Se no, in caso di espulsione dei genitori, cosa ne sarà del figlio?

Come vede le mie sono domande semplicissime alle quali una buracrate come lei dovrebbe saper rispondere con altrettanta chiarezza. No perché ho la netta impressione che con il suo atteggiamento poco chiaro (unito a quello della Kyenge) si finisca per alimentare tra i migranti illusioni che favoriscono i mercanti di esseri umani a discapito dei migranti stessi che Lei dice di voler proteggere e garantire. Non solo, alimenta una posizione di intransigenza tra chi in Italia è contrario allo Ius Soli dando l’impressione che si vogliano aprire le frontiere a tutti.

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  • L’occasione fa l’Uomo ladro… La gelosia fa odiare i fratelli… L’invidia e’ causa di cattivi pensieri… La paura e’ una cattiva consigliera… La bonta’ non esiste, si e’ buoni solo per vanita’, per compiacere qualcuno o se stessi o per puro spirito di contraddizione…L’Uomo nasce naturalmente malvagio, se non gli fossero imposte delle Leggi severe, seguirebbe la sua natura…L’Uomo fa le guerre, per sfogarsi un po’…Se ci devono arrivare degli ospiti in casa, stiamo male per una settimana, nell’attesa e quando se ne sono andati, li critichiamo per un mese…Saro’ anche pessimista ma se Grillo e’ andato al 28% parlando male degli Italiani…Alba Dorata a quanto arrivera’? Siamo tutti razzisti, soprattutto quelli che non vogliono ammetterlo e se qualcuno non lo e’ veramente, alzi la mano.- Saluti