Khamenei e la fatwa (finta) sul nucleare

Written by | Secondo Protocollo

Il mondo può stare tranquillo. Alla vigilia della ripresa dei colloqui sul nucleare iraniano (quelli già avventi a Istanbul)  il grande Ayatollah Ali Khamenei aveva lanciato un fatwa contro l’uso militare del nucleare. Sarà l’arma iraniana alla prossima tornata di colloqui che si terranno a Bagdad. Se il grande Ayatollah ha emesso una siffatta fatwa nessuno può fare il contrario. 

C’è qualcosa che però non torna. Prima di tutto, cosa ci facevano proprio mentre Khamenei lanciava la presunta fatwa,  12 scienziati nucleari iraniani in Corea del Nord durante il test (fallito) di un missile in grado di trasportare testate atomiche?  A Teheran, che hanno innato lo spirito burlesco, hanno detto che erano in vacanza. E ancora, cosa ci fanno alcuni scienziati nucleari pakistani e nord coreani esperti di miniaturizzazione di testate atomiche (indispensabile per caricare i missili balistici con teste nucleari) in Iran? Sono in vacanza anche loro? E poi, dove è andato a finire lo scienziato nucleare iraniano ricercato dalla Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA)  dopo che lo stesso aveva ammesso di essere esperto di esplosioni nucleari e delle loro conseguenze (equazione di Taylor-Sedov)?  Perché agli ispettori viene impedito di interrogarlo per sapere dove ha appreso le sue conoscenze? E per finire, se non esiste alcun programma nucleare militare (e non può esistere a causa della famosa fatwa), per quale ragione viene impedito agli ispettori l’accesso al sito di Parchin?

Sono tutte coincidenze che scienziati nucleari iraniani siano in Corea del Nord durante un test balistico, che scienziati nucleari pakistani e nord coreani siano in Iran, che un esperto di esplosioni atomiche sia sparito nel nulla e che una base militare dove si sospetta si conducano esperimenti nucleari militari non sia accessibile agli ispettori? Beh, non so come la pensate voi, ma quattro coincidenze sono davvero troppe anche per una fatwa del grande Ayatollah Khamenei. Vuoi vedere che l’Iran porti avanti un programma nucleare militare così segreto che nemmeno il grande Ayatollah Khamenei ne sa qualcosa? Deve essere per forza così perché è impensabile che Khamenei emetta una fatwa sapendo che qualcuno la possa disattendere.

Oppure gli scienziati nucleari iraniani obbediscono ad una precedente fatwa (mai revocata) emessa dal grande (e defunto) Ayatollah Khomeini il quale nel lontano 1984 ordino di riattivare il programma nucleare militare già iniziato dallo Scià. Ma allora, qual è la fatwa valida? Se io fossi una iraniana, con tutto il rispetto per Khamenei, obbedirei  a quella di Khomeini in quanto padre della rivoluzione islamica e della Repubblica anche perché quella fatwa non è stata revocata. Quindi la fatwa di Khamenei, tanto pubblicizzata dai media filo-iraniana, non ha alcun valore. E’ una bufala.

Detto questo, anche la teoria tanto sbandierata dai filo-nazi-iraniani che Teheran non costruirebbe una bomba atomica perché la cosa è vietata da una fatwa di Khamenei va a farsi friggere, anzi dimostra ancora più chiaramente l’intenzione iraniana di prendere tutti per i fondelli. Solo Obama e la Ashton ci possono cadere.

Sarah F.

Last modified: Dic 3, 2017