Kyenge: ministro della integrazione o della immigrazione?

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Siccome so già in partenza che verrò accusato di razzismo per avere osato lanciare una critica a Cecile Kyenge, parto con il condannare fermamente le tante cavolate che si leggono sul suo conto su internet e faccio alcune premesse giusto per chiarire:

  • non ce l’ho con l’immigrazione regolare che considero un fattore fisiologico, ce l’ho con l’immigrazione clandestina
  • considero gli immigrati clandestini prima di tutto delle vittime, prima vittime della povertà e dei loro Governi corrotti, poi vittime dei trafficanti di esseri umani, infine vittime di politicanti nostrani che senza alcun ritegno li usano (morti compresi) per i loro scopi politici
  • non credo che tutti gli immigrati siano uguali come non credo che gli italiani siano tutti uguali, ce ne sono di buoni e di cattivi, credo però fermamente che gli immigrati che delinquono vadano rispediti ai loro Paesi esattamente come credo che gli italiani che delinquono debbano pagare la loro pena.

Cecile Kashetu KyengeDetto questo veniamo alla signora Cecile Kyenge. Non la critico perché è nera, potrebbe essere gialla, rossa e anche verde, la critico perché è una incompetente. E se vogliamo proprio fare una accusa di razzismo la prima la dovremmo fare al sig. Letta che l’ha nominata e messa in quel Ministero non per le sue qualità ma proprio perché è nera. Questo è razzismo. E poi, cerchiamo di capire bene quale ruolo doveva avere Cecile Cyenge. E’ stata nominata o no Ministro della Integrazione? Oppure è stata nominata Ministro della Immigrazione? Credo che sia buona la prima perché a quanto mi risulta non esiste un Ministero della Immigrazione. Eppure la Kyenge si comporta come se fosse il Ministro della Immigrazione, cioè non si cura affatto dei problemi della integrazione (che pure sono tantissimi) ma si occupa solo di immigrazione e di come fare a favorire i clandestini.

Qualsiasi intervento pubblico essa faccia va sempre a finire a parlare di come fare a introdurre lo Ius Soli e come fare ad abolire la Bossi-Fini, considerata dalla Kyenge la madre di tutte le leggi razziste. E di integrazione quando ne parla? Quand’è che si occupa di capire perché un sacco di bambini cinesi che vanno nella scuola primaria non parlano italiano? E quando intende occuparsi della integrazione nella società delle donne musulmane che a causa delle proibizioni a loro imposte vivono una vita completamente ai margini? Quando si interesserà dei matrimoni imposti alle bambine pakistane che poi vengono a vivere una vita d’inferno in Italia senza nemmeno sapere chi è l’uomo che sposano (e di questo ne parleremo più avanti e in maniera approfondita)? Quando cercherà di capire come mai la comunità cinese è chiusa su se stessa e perché? E’ quando cercherà di comprendere il perché la comunità islamica invece di integrarsi con la nostra cerca di assimilarla? E potrei continuare per ore, dai Rom ai popoli balcanici passando per quelli russi. Eppure di queste cose se ne disinteressa completamente nonostante dovrebbe essere il suo lavoro, il suo unico lavoro.

In compenso tende a imporre le sue idee a tutti gli italiani. E’ partita in sordina con la legge sullo Ius Soli che voleva aperta a tutti per finire a chiedere l’abolizione della Bossi-Fini (certamente da rivedere in alcuni articoli) come se fosse la responsabile delle morti nel Mediterraneo. Non ha perso occasione per ripetere a pappagallo la litania che la Bossi-Fini è responsabile del sovraffollamento delle carceri (balla clamorosa) e che se si ribaltano i barconi di clandestini (adesso li chiamano tutti profughi) è sempre colpa dei due ex politici che volevano mettere un confine tra immigrazione regolare e irregolare. Se andate a vedere la sua pagina su Facebook troverete un solo vocabolo: immigrazione. Di integrazione se ne sbatte altamente. Vorrei anche aprire un capitolo sul perché si disinteressa completamente (a meno che non me ne sia accorto e correggetemi se sbaglio) della situazione nel suo Paese d’origine, il Congo, ma poi andrei completamente fuori tema, mi incuriosisce però una persona che sostiene di difendere i Diritti Umani e di lottare contro le ingiustizie e non si interessa di quello che avviene nel suo Paese d’origine dove è in atto un vero genocidio dimenticato. Eppure nella sua posizione potrebbe portarlo alla ribalta senza problemi. Ma nulla.

Un mio amico l’altro giorno mi ha detto che la Kyenge gli sembra il Ministro della Imposizione perché vuole imporre al resto degli italiani la sua visione di immigrazione, frontiere aperte a tutti e succeda quello che succeda. Personalmente non credo che le sue idee siano folli fino a questo punto ma credo anche che non ci vadano poi così lontano.

Ho gioito quando Letta ha istituito un Ministero della Integrazione perché penso che sia veramente il problema più grosso legato alla immigrazione. Non mi ha fatto nessun effetto il fatto che abbia nominato una donna nera per quel Ministero, anzi, ma il proseguo è stato una continua delusione, qualcosa di incredibilmente basso. Il Ministero della Integrazione è troppo importante per lasciarlo in mano a questa assoluta incompetente e menefreghista, a questa persona che non pensa affatto a fare il suo lavoro, quello che dovrebbe fare, ma ne fa uno completamente diverso del quale nessuno l’ha investita, tantomeno gli italiani.

Last modified: Dic 3, 2017