Ha destato sdegno e indignazione la notizia che in un momento di crisi mondiale il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon,  abbia deciso di aumentare gli stipendi già altissimi dei dirigenti delle varie agenzie dell’Onu.

Quando venne eletto per il suo primo mandato Ban Ki-Moon promise che avrebbe fatto di tutto per tagliare i costi altissimi delle Nazioni Unite e delle sue agenzie, in totale 40 sigle di cui spesso non se ne conosce nemmeno l’esistenza. Non solo il Segretario Generale non ha mantenuto la promessa fatta, ma i costi sono addirittura lievitati di un buon 30%. E adesso l’ultimo colpo alla sua credibilità già duramente minata da una serie di decisioni a dir poco discutibili. La decisione di aumentare gli stipendi dei dirigenti dell’Onu del 2,2% presa ad agosto è un vero e proprio smacco. Il punto è che all’Onu in moltissimi sono considerati dirigenti (il 48% dei dipendenti) e un dirigente al più basso livello percepisce uno stipendio molto più alto di qualsiasi politico americano e in più completamente esentasse. Infatti con questo nuovo ritocchino un dirigente Onu percepirà 240.000 dollari l’anno, completamente esentasse, il che vuol dire un quinto in più dello stipendio lordo dei più alti vertici amministrativi americani che oltretutto ci devono pagare le tasse per il 21%.

Ma fosse solo questo. I dirigenti Onu non pagano i voli e i vari trasporti, hanno una serie di benefit infiniti, quando vanno in missione all’estero pernottano nei migliori hotel a cinque stelle, percepiscono spese di trasferta, indennità di missione e indennità di rischio altissime. E ci fermiamo qui altrimenti dovremmo scrivere capitoli e capitoli di spese. Che dire poi delle 40 agenzie? Di molte non se ne conosce nemmeno il nome oltre che allo scopo. Di queste almeno 17 assorbono ogni anno miliardi di dollari nonostante la loro pressoché totale inutilità. Chi conosce, per esempio, la Universal Postal Union (UPU), oppure la United Nations Industrial Development Organization (UNIDO), solo per citarne un paio? E’ vero, ci sono anche agenzie importanti come la International Fund for Agricultural Development (IFAD) o come la International Atomic Energy Agency (IAEA) o la Food and Agriculture Organization (FAO), ma anche in questo caso è dimostrato ampiamente che oltre il 70 del budget è dedicato alle spese amministrative (il caso della FAO è emblematico). Vogliamo parlare poi di organismi come il Consiglio dei Diritti Umani dove siedono i peggiori dittatori del mondo (è stato persino presieduto da Gheddafi) o della Commissione dei Diritti delle Donne dove siede addirittura l’Iran? Questi non sono solo inutili ma addirittura dannosi.

Bene,mi fermo qui, ma potrei continuare per ore a scrivere dei costosissimi paradossi delle Nazioni Unite, un organismo che ormai non ha più alcuna ragione di esistere cosi come era stato concepito alla sua nascita. E’ chiaro che l’Onu debba essere riformato profondamente, che debba diventare veramente un organismo super partes e non una casta di persone che agglomera personaggi di ogni tipo e persino contraddittori rispetto al ruolo che rivestono alle Nazioni Unite. Ma soprattutto vanno tagliate decisamente le spese di questo pachiderma diplomatico. E’ inutile che gli Stati di tutto il mondo versino alle casse dell’Onu decine e decine di miliardi di dollari ogni anno se poi il 70% delle risorse va nel pagare la struttura amministrativa e non nell’aiuto concreto a chi ne ha bisogno. Ora anche questo ingiustificato aumento di stipendio ai dirigenti ci sembra davvero troppo, un vero e proprio schiaffo a tutto il mondo. Se oggi le Nazioni Unite non hanno più alcuna credibilità la colpa è anche di queste decisioni assolutamente criticabili e di cui spesso ne mondo normale non se ne sa proprio niente.

Noemi Cabitza

1 Comment

  1. si direbbe che hanno fatto scuola dalla politica italiana.