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La guerra per delegittimare Israele

Ormai la guerra per delegittimare Israele non conosce più soste. Prima le azioni del gruppo BDS, per altro nocive solo ai palestinesi che in migliaia hanno perso il lavoro, poi l’iniziativa alla FIFA affinché Israele venisse espulsa dall’organismo che controlla il calcio mondiale, iniziativa poi ritirata di fronte all’evidenza che non sarebbe riuscita. Adesso il prossimo terreno di scontro saranno presumibilmente le olimpiadi, almeno stando a quanto dice Jibril Rajoub, cioè il capo del calcio palestinese nonché Ministro dello sport e presidente del Comitato Olimpico Palestinese.

«Oggi abbiamo iniziato con il calcio» ha detto Rajoub alla televisione palestinese «domani continueremo con il basket, la pallavolo e persino le olimpiadi. La nostra lotta non si ferma qui».

Questa guerra, che solo in apparenza non fa vittime (andate a chiedere ai palestinesi che lavoravano nelle aziende israeliane cosa ne pensano), va ormai avanti da diverso tempo e di recente si ancora di più estremizzata. L’episodio della FIFA è solo l’ultimo, prima era arrivata la norma europea per identificare i prodotti provenienti dalla Cisgiordania, altra mazzata ai lavoratori palestinesi, e ora all’Onu si pensa addirittura di equiparare l’IDF all’ISIS.

Da che ricordo si è sempre cercato di delegittimare Israele ma onestamente non ricordo una offensiva di tale portata e la cosa deve far riflettere coloro che, avendo un briciolo di cervello, appoggiano lo Stato Ebraico, li deve spingere a non rimanere inerti di fronte a questa offensiva che si combatte solo attraverso la buona e puntuale informazione.

Pensavo che con l’ISIS alle porte dell’Europa la priorità sarebbe diventata la lotta allo Stato Islamico e che una parte di coloro che appena possono scendono in campo contro Israele si sarebbero adoperati per le centinaia di migliaia di vittime dell’ISIS o delle guerre in Siria e in Iraq. Non pensavo che i cosiddetti ”pacifisti” fossero così ipocriti. Invece a quanto pare l’odio per l’unica democrazia in Medio Oriente è così forte da mettere in secondo piano persino le terribili atrocità dello Stato Islamico.

Questa è una guerra che ci tocca combattere, volenti o nolenti, con ogni mezzo a nostra disposizione perché questa massa di ipocriti non si fermerà davanti a nulla.